9 luglio 2013

This must be the place. Sean Penn è seduto al bancone del bar, uno di quei locali al centro del nulla americano (per chi mi ha letto la scorsa settimana a Borgio Carcacuzio e ci siamo capiti). Accanto a lui un uomo, con un Cristo sul petto, una ragnatela sulla nuca e una pin up sul braccio.
Uomo: “Ti piacciono i tatuaggi?”
Penn: “E’ la domanda che mi sono fatto quando ti ho visto. Non lo so, non mi sono fatto un’opinione in proposito…”.
Uomo: “Io nella vita faccio il tatuatore”.
Penn: “Deve essere un bel lavoro”.
Uomo: “Non è un lavoro, è un’arte”.
Penn: “Hai notato che ormai più nessuno lavora e che tutti invece fanno qualcosa di artistico?”.

Ecco, per me l’arte non ha nulla a che fare con il lavoro, forse l’arte non ha niente a che fare nemmeno con il vivere. La creatività sì, la creatività è quotidiana e straordinaria insieme. Per me è un cambio repentino di punto di vista. E’ accessibile e popolare. E, qualsiasi forma prenda, è pura ribellione alla retorica. Per me è un gruppo di ragazzi che, invece di piangere la perdita di una persona cara, crea questo: http://www.associazioneliettamarucco.com.

Non so se la creatività salverà il mondo (il mio lo salva ogni giorno), ma posso garantire che il 9 luglio vi salverà una serata.

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One thought on “9 luglio 2013

  1. jackie burton says:

    il 9 luglio è il mio compleanno 🙂
    sono certa che ti sentirai più serena, appagata e completa in quanto persona ma soprattutto in quanto donna

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