festa mesta

Ogni età ha le sue mitologie e a me pare che la mitologia della nostra epoca sia la festa. Penso alla necessità di divertirsi e, soprattutto, di mostrare al mondo quanto ci si stia divertendo. Penso al desiderio di esserci, proprio là dove sono tutti. Penso all’iconografia delle facce sorridenti su facebook, facce che portano alla bocca cocktail, facce che portano alla bocca altre bocche, bocche che fanno boccacce e così via. Non ci trovo niente di male, sia chiaro, dentro tutti noi alberga un bambino che è stato scelto per ultimo nella squadra e chiede il suo riscatto. Solo che quel bambino troppo spesso prende il sopravvento, generando un mostro che a me spaventa più di idre, gorgoni ed erinni: il millantatore di amicizie illustri. Che qui a Torino conosciamo nella variante del “millantatore subsonico”, ovvero colui che sostiene di essere stato a scuola, a cena, a letto, a una partita del Toro, a bere, a fumare, a dare fuoco a un cassonetto, a fare lotta grecoromana, a giocare a “merda!”, a farsi un tatuaggio, a un falò sulla spiaggia, a un rave, ma soprattutto ai Murazzi… con Samuel (anzi con Samu) dei Subsonica.

Con tutto il rispetto per i Subsonica e per i millantatori subsonici, le più belle feste a cui ho partecipato io non hanno mai avuto più di due invitati. E l’altro non è mai stato Samu.

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One thought on “festa mesta

  1. margelo says:

    L’ho incontrato una volta all’ikea.Io ero incinta di sessantatrè mesi e lui,bellissimo,insieme ad una ragazza,bellissima.Quando l’ho guardato ha voltato subito lo sguardo (vagamente disgustato ah!)

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