quello che i creativi non dicono

Nella mia agenzia sono arrivati dei giovani e promettenti stagisti. Dopo ogni briefing vedo nei loro occhi la pura disperazione, seguita dal tipico sguardo di un gatto mentre fa la pipì nella sabbietta: concentrato ma totalmente smarrito. E’ lo sguardo della paura, di chi non si sente all’altezza, lo sguardo dell’inesperienza. E proprio a voi vorrei parlare, nel caso vi trovaste a fare una delle seguenti cose:

1. andare su google images e digitare la parola chiave del briefing (tipo: libertà) e trasformare il più gesuita dei voli di colomba in una freschissima immagine guida per una marca di preservativi;
2. andare su Vimeo e digitare la parola chiave del briefing;
3. andare su gettyimages o qualunque banca immagine e digitare la parola chiave del briefing in inglese;
4. andare su google e digitare “aforismi sulla libertà” (questa è una variante tutta copy);
5. andare su youtube, digitare Gondry e scegliere a caso un trattamento tra i suoi film, spot e video musicali;
6. andare su youtube, digitare “il meraviglioso mondo di Amélie” e scegliere a caso una scena zuccherosa del film (Amélie si meriterà un post tutto suo);
7. andare dalla mamma, dall’amica, dal prete, dal vicino di casa, dalla sorellina di cinque anni, raccontare il briefing, “perché le idee geniali possono venire a tutti”;
8. incazzarsi con la mamma, l’amica, il prete, il vicino, la sorellina di cinque anni perchè non hanno avuto nessuna idea geniale;
9. andare dal gruppo di amici hipster e farsi suggerire un video musicale con trattamento stop motion di un gruppo indie kazako;
10. andare su youtube e digitare “video degli Ok go”.

Dicevamo, se vi trovate a fare una delle seguenti cose non siete incapaci, l’abbiamo fatto tutti, l’hanno fatto anche i super direttori creativi. Solo che loro seguono la teoria del marito fedifrago, cioè negare, negare sempre, anche l’evidenza. Nel caso abbiate fatto tutte queste cose nello stesso giorno… che dirvi? farete molta più strada di me.

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One thought on “quello che i creativi non dicono

  1. nonsensespot says:

    io ne ho un paio di peggiori, nel doppiofondo del cassetto della scrivania.
    una da copy e una da ad, per par condicio!

    PS: ho già detto che mi ritrovo un po’, leggendoti?!

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