la tempesta perfetta ovvero I’m singing in the rain

Da pezzi di conversazione con A.

Lasciarsi è un temporale. Scruti con ansia il cielo e a ogni accenno di nuvola cerchi istintivamente riparo con gli occhi. Ma, per quanto te lo aspetti, quando scoppia ti trovi sempre sotto l’acqua, pietrificato. A rimpiangere la siccità, a maledire dio e le perturbazioni tutte. Finalmente ti muovi, ti metti a correre verso la salvezza, all’inizio alla cieca, quasi in tondo, poi ti orienti, i movimenti si fanno più esatti la vista si abitua e perfora il muro d’acqua.

Ti senti d’improvviso più leggero, è l’euforia che ti si appiccica addosso con i vestiti bagnati. Hai avuto tanto tempo asciutto e sei caduto nell’equivoco che così dovesse essere, per sempre. Hai avuto anche paura di annoiarti.

Era tanto tempo fa. Ora sei sotto la pioggia e ti conviene cominciare a cantare. 

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