i diari della carrozzina

In passato ho avuto un fidanzato motociclista. Stare con lui mi ha insegnato tante cose che non hanno nulla a che vedere con le due ruote, ma che hanno molto a che vedere con la vita. Poi ce n’è una che ha a che vedere con tutte e due. Durante un viaggio ho scoperto che i motociclisti, ovunque siano, si scambiano un cenno di saluto. Si riconoscono e sono orgogliosi di appartenere a uno stesso gruppo.

Anni dopo la stessa familiarità l’ho ritrovata tra i conducenti di carrozzine-passeggini. I neo-genitori tendono a sorridersi cautamente, un sorriso di comprensione che si fa più palese secondo una logica di prossimità: donne in attesa con donne in attesa, spingitori di tandem gemellari con spingitori di tandem gemellari e così via. In tutto questo sorridersi, le bocche fuori dal coro sono le donne in attesa dell’attesa. Le donne che, per un uomo sbagliato o spaventato, per la salute, l’età, il lavoro o semplicemente la vita, non sono riuscite (ancora) ad avere un bambino. Io loro non le saluto soltanto, io loro le abbraccio.

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13 thoughts on “i diari della carrozzina

  1. Visto che sono ancora lontana dall’argomento figli, accenno volentieri di quella volta a MesaVerde, parco nazionale del Colorado. Stavo guidando su per tornanti che impedivano i sorpassi. Andavo piano con l’auto automatica a noleggio. Dietro 5 motociclisti da film americano. Metto le 4 frecce, rallento e mi sposto sulla dx. Loro, uno alla volta, riescono a sorpassarmi e man mano mi ringraziano con un gesto. È stato bellissimo e un po’ surreale. Il mondo dei motociclisti.

  2. Laura says:

    Io alla cassa di un grande negozio di abbigliamento, volti che poco ti lasciano a fine giornata. Tranne una ragazza. Io al settimo cielo, incinta da pochissimo. Ecco, io lo sguardo e le parole di quella ragazza, che mi diceva come era atroce per lei che erano anni che cercava di rimanere incinta comprare l’ennesima tutina per l’ennesimo figlio di amiche/colleghe non lo scorderò mai. Avrei voluto abbracciarla anche io. Mi pento di non averlo fatto.

  3. francesca_ft says:

    sei strepitosa nella scrittura (sul cosa e il come), ma sei soprattutto un genio profondità e delicatezza. ti ho scoperto da un’ora. rido moltissimo e mi rattristo un po’. è pazzesco (patetico forse?), ma so già che ti leggero’ con gioia fremendo per i moti del tuo animo, che poi somigliano tanto ai miei. brava e talentuosissima!

  4. Didi says:

    Appena scoperta… sei fantastica… e anche io mi prendo il tuo abbraccio!!! Alla faccia di tutti quelli che.. “ancora non vi decidete a fare un figlio??”… un attimo.. vado al centro commerciale e lo compro…

  5. Vania says:

    Al tuo elenco avrei voluto aggiungere i corridori della domenica che si scambiano un cenno di saluto e incoraggiamento. poi è arrivata l’ultima frase che mi descrive molto più di quel che provo quando vado a correre.
    Grazie del pensiero così delicato..

  6. È che ci pensano in pochissime, e invece per le più coraggiose e ottimiste è come avere una fastidiosa spina che ti ricorda sempre cosa manchi. Da chi c’è passata un grande grazie.

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