chiude il trittico: la fenomenologia della gravidanza. Ovvero la panzona.

la panzona Ellen Ripley. E’ quella che non ha pianificato la gravidanza, un po’ la subisce e parla dell’ospite come di un essere alieno, con diffidenza. Il parto di una Ellen Ripley è quasi sempre una devastazione.

la panzona panzer. O anche detta “Pancia? Quale pancia?”. Fa tutto quello che faceva prima del test, forse ancora qualcosa in più per dimostrare che il lavoro, la palestra, le amiche, il marito-compagno, la cura della casa non stridono nemmeno un po’ con la lievitazione addominale e con le flatulenze serali.

la panzona Eppur si muove. E’ quella “senti senti, metti la mano”, tu metti la mano e niente e togli la mano, “ecco, ecco… di nuovo”, tu metti la mano e niente…la cosa si può ripetere dalle 40 alle 60 volte.

la panzona Beppe Bigazzi. O anche detta “Il gatto meglio arrosto che in braccio!”. Ha una fobia indomabile per il mondo felino, ha paura della toxoplasmosi, tanto che quando guarda Tom e Jerry tifa per quello stronzo del topo.

la panzona La pancia è mia e me la gestisco io. E’ quella che fa sei salti indietro se qualcuno le posa una mano sul ventre. E’ vero è fastidioso che la propria pancia venga scambiata per la gobba portafortuna di Andreotti, però…

la panzona Bonaparte. Quella che ha sempre una mano sulla pancia, come Napoleone dentro la giacca.

la panzona emoticon. Il forum on line è la sua casa, è sempre su internet a chiedere consiglio alle altre madri in attesa, usando termini quali: cico (per cicogna), gine (per ginecologo) e “i nostri cuccioli” (la prole futura)… il tutto sottolineato da uno sbrodolare di faccine.

la panzona svizzera. E’ precisa, attentissima al rapporto mesi-chili presi, scandisce il tempo della gravidanza in settimane, giorni, minuti e secondi, seguendo tre calendari diversi: il gregoriano, il lunare e quello Pirelli.

la panzona Zanichelli. E’ la prima della classe nei corsi di yoga gestazionale, acquaticità, respirazione tibetana e tecniche di ventriloquismo per dar voce al feto. In quei corsi incontra altre panzone: le future temibili madri a grappolo.
Ma soprattutto ogni panzona è una panzona copernicana. Immaginatevi come si deve essere sentito Copernico quando scoprì che la terra non è piatta ma rotonda. Ora immaginate come si deve sentire una donna quando realizza che la sua pancia non è più una (più o meno) piatta distesa delimitata dal cratere ombelicale e dal monte di venere, ma un mondo rotondo e perfetto. Copernico doveva essere parecchio su di giri, magari andava a far vedere a tutti il suo bel plastico sferico, e fu preso per pazzo. Ecco, immaginate Copernico e aggiungetegli ormoni, vene varicose e ritenzione idrica.
Immagine
qui una panzona Ellen Ripley dopo aver fatto il test di gravidanza.
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8 thoughts on “chiude il trittico: la fenomenologia della gravidanza. Ovvero la panzona.

  1. Basta, sei la regina delle fenomenologie e delle tassonomie! Ma come fai? A casa mia, c’è il panzone Ripley: quello che porta Alien dentro di se e se ne libera sul cesso appena rientrato dall’ufficio (e così mi ricollego all’altro tuo post). Anche il quel caso, il parto dell’alieno è particolarmente cruento.

  2. serena says:

    ti sei scordata una mamma, anzi due
    1) la finta wonder woman: quella che lavora come una matta perchè ha un lavoro- IL SUO- da cui è vietato assentarsi, che non può lamentarsi e che vorrebbe tanto prendersi qualche ora per sè;
    2) la ficosa: quella che si mette a casa alla prima gastrite, che pensa che nessuno mai abbia dato alla luce un figlio prima di lei, e che crede che tutti stiano lì ad aspettare la sua splendida creatura piuttosto che guardare le proprie (leggi anche bestiacce!)!

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