l’ora buia

La mia idea di solitudine a 5 anni: essere sveglia mentre tutti gli altri dormivano. Rimanere lì, al buio, nel silenzio, con il ronzio del frigo a farmi da coperta di Linus. Tutto il mondo in un’altra dimensione così vicina e così inaccessibile. Mi dava conforto pensare che fosse sveglio almeno Maurizio Costanzo che andava in onda tardissimo e che mia mamma guardava a letto. Solo più tardi scoprii che lo show era registrato e che probabilmente Costanzo a quell’ora stava russando come un maiale accanto a Marta Flavi.
La mia idea di solitudine a 20 anni: dormire mentre tutti gli altri erano svegli. Ballavano nei locali giusti, si divertivano nel modo giusto, facevano l’amore nelle posizioni giuste, sui letti giusti. Litigavano, pure, ma per motivi giusti.
La mia idea di solitudine a 35 anni: dormire il sonno dei giusti, sognando le persone sbagliate.
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13 thoughts on “l’ora buia

  1. wabi sabi says:

    Ciao, carissima! considera che in questa solitudine sei in ottima compagnia. Mi sembrava di leggere qualcosa scritto da me… Ho scoperto il tuo blog da una settimana, leggendo i tuoi pensieri mi trovo a ridere su cose che per tanto tempo mi hanno punto in profondità, come delle spine.
    un abbraccio, buona giornata
    Wabi

  2. Manu says:

    Ciao
    (ormai ho rotto il ghiaccio..)
    se ti può consolare quella che appare come la più grande bastardata del tuo inconscio, per me, è sempre stata prodromo (erano anni che volevo usare questa parola in una frase scritta) di guarigione.
    Quindi dita incrociate..
    baci Manu

  3. A 24 anni, la mia massima idea di solitudine, quella in cui mi sto rinchiudendo in questo periodo, è stare a casa mentre i miei amici vanno a ballare, vanno a divertirsi, vanno a rincoglionirsi (ovviamente, nel modo giusto).
    Mi rincuora che, a 20 anni, altri avevano la mia stessa idea di solitudine!
    Comunque, mi hai fatto molto ridere, grazie!

  4. Mi viene in mente una poesia di Wisława Szymborska…

    Ora dalla notte al giorno.
    Ora da un fianco all’altro.
    Ora per i trentenni.

    Ora rassettata per il canto dei galli.

    Ora in cui la terra ci rinnega.
    Ora in cui il vento soffia dalle stelle spente.
    Ora del chissà-se- resterà-qualcosa-di-noi.

    Ora vuota.

    Sorda, vana.
    Fondo di ogni altra ora.

    Nessuno sta bene alle quattro del mattino.
    Se le formiche stanno bene alle quattro del mattino
    -le nostre congratulazioni. E che arrivino le cinque,
    se dobbiamo vivere ancora.

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