fenomenologia della mamma col passeggino

La non guardarmi non ti sento. Ogni spostamento è un’inarrestabile cavalcata col paraocchi. La mamma non guardarmi non ti sento o anche detta Speed, non può scendere sotto i 40 chilometri orari, perché è scientifico: il pargolo si sveglia. Raccontano  che nella sua corsa disperata abbia travolto tre testimoni di Geova e uno sfortunato volantinatore di Greenpeace.
 
La mamma vu cumprà. E’ quella che trasforma il passeggino in una versione itinerante di “sepolti in casa”… il piccolino giace al calduccio sotto uno strato di borse, giacche, secchielli e formine per il parco, biberon, pacchetti di merendine, bottiglie d’acqua, una muta da sub, la spesa per un mese. Come una lumaca nel guscio, la mamma Esselunga avrebbe una discreta autonomia di fronte all’Apocalisse.
 
La mamma tutankhamon. E’ quella che mummifica il neonato all’interno della sua culla sarcofago, sai mai che a quaranta gradi in estate si alzi un po’ di vento. 
 
La mamma Gesù nella mangiatoia. Espone il suo pargolo in culla come fosse il salvatore sotto il sacro lenzuolino. Spesso primipara, la mamma anche detta Sacra Sindone non toglie gli occhi di dosso dal neonato, procedendo incerta in mezzo al traffico, tra i clacson che intonano il Te deum.
 
La mamma Pensionato piemontese altresì detta Mamma Specchio dei Tempi. E’ quella che bestemmia e impreca per gli automobilisti che strombazzano, il porfido dissestato, le radici affioranti, le cacche dei cani. Spesso la mamma pensionato piemontese dota il pargolo di un mazzo di chiavi per rigare le auto parcheggiate sul marciapiede.
 
La mamma Piange il telefono o anche Houston abbiamo un problema. E’ quella che, auricolare all’orecchio, parla, parla, parla con la nonna a casa, alla quale espone dubbi e incertezze sulla crescita del pargolo, il tutto urlando come un’indemoniata. 
 
La mamma Spingitrice di spingitori. Ovvero la madre nata stanca che esce per strada solo in compagnia di parentame vario. Ella si riserva il ruolo di tom tom, lasciando alla guida la bisnonna novantenne, che “tanto passeggino o treppiede non fa grande differenza”.
 
La mamma il circo è in città altresì detta donne è arrivato l’arrotino. La riconosci perché urla come una disperata riportando all’ordine il figlio più grande che scorrazza al suo fianco, mentre intrattiene con spettacoli di micromagia il piccoletto piangente nel passeggino. 
 
La mamma masai. Passeggino? Quale passeggino? Il passeggino allontana la mamma dal figlio, è preferibile la fascia all’africana consigliata fino alla maggior età del pargolo. La mamma masai (da non confondere con la vu cumprà sua acerrima nemica), per non sbagliare mette la fascia all’africana anche in testa, che in Africa, si sa, son pionieri della puericultura. 
 
Le mamme a schiera. Allineate e in linea, le mamme a schiera avanzano con i loro passeggini come la “prima classe del quarto stato”, come gli “intoccabili” in versione shabby chic. Sono le madri a grappolo on the road, ma cosa ve lo dico a fare? 
 
Immagine
 Qui un raro caso di padre vu cumprà con figlio maggiore al fianco.
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23 thoughts on “fenomenologia della mamma col passeggino

  1. polpetteSIMO45 says:

    Tesoro, oggi non è proprio una “Giornata dell’Allegria”, ma il tuo pensiero sulle mamme/passeggino dona il sorriso! È un grande regalo e ti ringrazio di cuore… on un bacio, tua ormai affezionatissima, Simo–ho–il–doppio–della–tua–età

  2. AHAHAHAH che ridere!!! Io detesto le mamme piratesse della strada, quelle che, pur di passare in mezzo alla calca, ti prendono a passegginate nelle caviglie, oppure, ti tirano spintoni allucinanti (ovviamente sempre con la loro arma letale: i passeggini)!!!

  3. ….”cosa li spingeva a farlo? Che, per caso, c’era qualcuno che li spingeva.”….Spingitori di passeggini!!! Su Rieducational channel”. Ma la mia preferita era….”‘mmmbbbuti !!!” Ovviamente chi non segue Corrado Guzzanti ci prenderà per pazzi…che non sarebbe comunque sbagliato.

  4. Pingback: Il meglio della settimana #ottobre 1 | Parola di Laura

  5. Sono un curioso mix di vari esemplari qui illustrati.
    Mi scavo però una nicchia speciale come mamma-non-si-butta-via-niente: il miglior passeggino mai testato su strada l’ho raccattato vicino a un cassonetto. magari ha i manici un po’ consumati con la gomma deteriorata che appiccica le mani, e non si chiude, e non ha cappotta, ma ci infilo dentro le due pupe in perfetto tetris e via, al galoppo smadonnando per marciapiedi dissestati e radici, coi miei bravi bustoni della spesa appesi ai manici…

  6. Solare says:

    E le mamme yummy che si flettono, corrono, saltellano e rimbalzano usando il passeggino come un attrezzo ginnico di ultima generazione con il pargoletto che dorme stordito o catatonico con l’ occhio un po’ terrorizzato attaccato alle sponde del passeggino per non sbalzare fuori durante la sessione ginnica….dove lo mettiamo??
    Le avete mai incontrate?
    Si trovano anch’esse a grappoli in tutti i parchi metropolitani che si rispettino e avanzano in gruppo capeggiate da istruttrice con auricolare e tuta micro.
    Aiutoooooo!!!!!

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