Le 5 donne che sono stata almeno una volta e non sarò mai più.

La Gabriele Paolini. Avete presente lo stronzo che sta dietro alle interviste del TG, quello contro cui Emilio Fede scaricava tutta la sua rabbia prostatica? Ecco io sono stata Lui. In tempi in cui Zuckerberg non era stato ancora neanche circonciso e foursquare non esisteva nemmeno nei sogni, la sottoscritta riusciva comunque a “pedinare” il malcapitato-amato e fingere di inciampare casualmente tra i suoi piedi. Sono spuntata casualmente a un concerto di Renato Zero. E ho detto tutto.

La feticista del mezzo-busto. Io ho sofferto di questa inspiegabile attrazione per i mezzo-busto della notte: i baristi e i dj. In qualche modo mi sento giustificata sui dj, in fondo si esibiscono su un palco anche loro come i musicisti, ma i baristi… Oltretutto una volta almeno mi offrivano i cocktail, ora al massimo posso aspirare a una china calda.

La pigiama-drama. La tapina dentro la peggiore delle mise da notte che si dispera perché il mondo è cattivo, con un coro greco di amiche al capezzale.   

La Amélie Poulain. Siamo state rovinate da quella lì, dai suoi occhioni aperti sul mondo, dalla meraviglia nascosta in ogni cosa, dalle ciliegie come orecchini, dai nani giramondo, dalle mani tuffate nei fagioli. E dal suo abbigliamento bizzarro e adorabile. Ci abbiamo provato a essere così, a lanciare le pietre nell’acqua con mille rimbalzi e a profumare di crème caramel, a vestirci con gonnelloni e scarpe basse e a farci la frangetta sbarazzina. Il risultato nel mio caso? Assomigliare a una Amish lesbica. Che poi a pensarci bene, con chi si mette Amélie alla fine del film? con Mathieu Kassovitz. E chi è Mathieu Kassovitz? Il regista dell’Odio. Che è proprio un gran bel film.

La donna che visse sei volte. Pensavo che agli uomini piacesse il mistero, la donna con esperienza. Così ho passato i primi trent’anni della mia vita a crearmi un passato. E trascorrerò i prossimi sessanta a nasconderlo.

 

Immagine

una locandina de Il favoloso mondo di Amish Poulain.

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27 thoughts on “Le 5 donne che sono stata almeno una volta e non sarò mai più.

      • Posso azzardare, così per gioco, una ipotesi?

        Titolo del Format
        “Amish Miei”
        Regia
        Tiasmish

        Trailer per promo
        Amish Poulain era una Amish qualunque. Ma che odiava in maniera viscerale le rigide leggi che vietavano tutto ciò che era moderno e provocava piacere. Radio, TV, iPod, Ruzzle.
        Amish Poulain era diversamente lesbica.
        Questa é la sua storia …

        Io porto le valige e il materiale per le riprese.
        Ok?

  1. La Amélie Poulain. Siamo state rovinate da quella lì

    ha rovinato anche una generazione di adolescenti maschi, convinti di poter trovare in giro donne così

    non io

    un mio amico

  2. LadyKaiura says:

    Esco anche io allo scoperto, dopo due settimane di lettura silenziosa, ma risate rumorose. Sei tra i preferiti, subito dopo Corriere e Repubblica. Vedi tu. Per la modalità Gabriele Paolini, suggerisco anche una variante, post-separazione, quella Ziva David, ovvero dell’agente del Mossad 2.0: continui a sapere tutto di lui, senza nemmeno chiedere. Movimenti, frequentazioni, conoscenze. Perché lui, magari, non è vanesio e social network addicted. Ma i suoi amici sì. E sorridi sorniona sotto i baffi (ma poi dopo ti incazzi uguale)

    • ahahahah no non ci casco più. Niente agente del Mossad 2.0 per me, troppa fatica, sui social preferisco chiacchierare con gente come te. Comunque la variante Ziva David è fantastica! grazie per essere uscita allo scoperto…

  3. dona says:

    La frangetta… ecco perchè l’avevo fatta!! Per sentirmi ancora e sempre a “Le 2 moulins”… Peccato che lei sembrasse una giovane ragazza vintage, io.. una SFIGATA!!
    PS. ‘sto tarlo della frangetta è sempre lì, quado me lo devo far passare mi riguardo in foto..che orrore!

  4. Fabio says:

    Beh che dire… alla fine a 34 anni l’hai trovato l’amore? O meglio… sei riuscita a conquistarlo?…
    Il mio (amore) è volato via con una amica d’infanzia che è in ogni ricordo felice della mia vita… mi ha rovinato: perdo la concentrazione in un istante, non riesco a scrivere, a studiare, ho persino problemi a fare l’amore con un’altra donna…

    Ho imparato a memoria il canto V dell’Inferno di Dante e le dedico ogni respiro tra una virgola e l’altra…
    Vorrei proporre la “versione Paolo e Francesca”, è unisex dopotutto 😉

    • Fabio says:

      “[…] Or incomincian le dolenti note
      a farmisi sentire; or son venuto
      là dove molto pianto mi percuote.
      Io venni in loco d’ogne luce muto,
      che mugghia come fa mar per tempesta,
      se da contrari venti è combattuto.
      La bufera infernal, che mai non resta,
      mena li spirti con la sua rapina;
      voltando e percotendo li molesta. […]”

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