Laureata in mammismo, indirizzo maternità.

La mamma-medicina. La Dottor House. E’ il terrore di qualunque pediatra. La mamma medicina parla come un bugiardino, per lei non esistono bambini, ma solo incubatori di virus. Non esistono arrossamenti ma solo rash esantematici. Non concepisce un colpo di tosse ma solo una possibile broncopneupatia, perché il suo bimbo non tossisce… ma expectora. La Dottor House si aggira per nidi, asili e giardini instillando il dubbio nelle altre madri, perché lei è la cura. Ma è soprattutto il male.

La mamma-dams. La dottor Muciaccia. Visionaria e all’avanguardia, è la mamma Art Attack. La creatività è tutto e in tutto. La pioggia è l’incanto del mago Piscione, il vento è la loffa del gigante Flatulente. Le foglie sono le ali degli alberi, gli alberi sono i pilastri che reggono il cielo, il cielo è il cesso del mago Piscione. E via così. La mamma dams non guida la macchina ma la bicicletta di ET. I suoi figli non indossano felpe e tute ma indumenti di carta crespa. Non vive in un appartamento, ma in una casa di pasta di pane nel fantabosco fantapignoso.

 La mamma-ingegneria. La Dottor Spock. Dalla nascita registra tutto. Poppate, evacuazioni, spostamenti, nanne, numero di passi. Normalizza i dati su modelli previsionali utili a programmare il futuro del bambino, quando avrà fame, sete, sonno, stimoli intestinali. Redige statistiche settimanali che raccoglie in un libro di bordo digitale su excel e pubblica grafici e tabelle pivot da far girare tra le colleghe. Perché la mamma ingegnere non ha amiche, ma colleghe di corso (preparto). 

 La mamma-psicologia.  La Dottor Stranamore. La comunicazione prima di tutto, il bimbo deve esprimersi, e non importa se trasforma la casa in una puntata di Extreme makeover home edition, prima del makeover. E non importa se gira la testa al contrario urlando “tua madre fa pompini all’inferno” e vomitando verde. E’ tutta sana espressione del Sé. Un Sé senza ma. La mamma Dottor Stranamore ascolta e comprende quel che il figlio ha da dirle. E quel che il figlio ha da dirle è: vaffanculo.  

 

Immagine

 

Nella foto una mamma muciaccia che con l’indice sta trasformando il bimbo in un Orco Manno Baruffoloso. 

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25 thoughts on “Laureata in mammismo, indirizzo maternità.

  1. Fantastica! La mamma dottore la conosco. E pure parecchio, con l’aggravante che sono medici per davvero e quando parlano tra loro sembra il giro visite dell’ospedale, mica che stiano parlando dei figli!

  2. Monica says:

    Primo giorno di asilo mi imbatto nella mamma Dr House, son tornata a casa con tutti i sintomi di una patologia rara (io somatizzo!) e piangendo per aver lasciato mio figlio al centro dell’apocalisse (“questo posto è un covo di microbi” concluse)

  3. polpetteSIMO45 says:

    esiste la mamma contaballe? nel mio piccolo sono arrivata a convincere il pargolo che, se avesse saltato abbastanza in alto, si sarebbe potuto staccare dalla sua ombra!

  4. Manca la mia categoria. La mamma-Greenpeace, dedita all’ecologia e pure un po’ al masochismo. Piuttosto che applicare prodotti chimici sulle auguste chiappe della sua progenie, preferisce spalmarvi impacchi a base di bava di lumaca e guano di pipistrello. Lava a mano pannolini impregnati di liquami cantando “La bella lavanderina” e ha giurato guerra eterna agli omogeneizzati industriali e agli indumenti in microfibra. Di solito allatta i propri pargoletti fino al loro primo giorno di scuola e li veste con fibre organiche di colori improbabili. La sua versione outdoor è la mamma-Masai (perché il passeggino non è naturale).

  5. Ah mitica! io sono una fan della mamma greenpace, io la conoscevo come la mamma bio-radical-chic, quella che solo le verdurine dell’orto km 0, il freezer pieno di preparati frullati centrifugati omogeneizzati fatti in casa, pappe che ci lasci un rene a scatola per comprarle, gadget in materiali super biodegradabili, che persino il ciucci o che non ha mai usato non è di gomma e le tutine sono solo in fibre naturali, fa niente se ne smerdacchia 10 al giorno, tanto le lava a mano e non si rovinano…
    poi forse ci sono anche le mamme so tutto io e quelle ansia portami via, e poi forse ci sono le mamme che riescono ad essere tutte insieme questi improbabili tipi umani, hemmm ecco forse tipo ne conosco una…

  6. MASSIMOMAS says:

    Una mia amica mamma medico ( anche nella vita) rispose a sua figlia ci due anni che le chiedeva una banana: no tesoro, la banana no che hai già ingerito troppo potassio per oggi…..

  7. Adoro il tuo modo di vedere la maternità. Io mi definerei una mamma molto cinica, ma se devo essere sincera seguo il mix imperfetto di tutti gli indirizzi di laurea. Grazie, non mi fai sentire l’unica che prova imbarazzo quando dico alle altre mamme che i figli vanno presi a piccole dosi.

  8. rssfrancesca says:

    ahahahah!! bellissimo! io credo di essere un mix di mamma Greenpeace e mamma Artattack… una combinazione letale ma nemmeno improbabile, perchè nella mamma Artattack che s’inventa i giochi di cartone c’è una mamma Greenpeace che non vuole comprare inquinanti cose di plastica.
    Ma attualmente il taglio di capelli ce l’ha più bello lui (la mamma Artattack della foto, intendo… :-P)
    Comunque, ti ho scoperto solo adesso grazie a GenitoriCrescono e da oggi ti seguo: con solo 5 o 6 post mi hai risollevato la giornata più di un mixYoutube di vecchie puntate di Friends… mi aspetto grandi cose d’ora in poi! 😀

  9. anna says:

    e come le chiami le mamme che al praco arrivano vestite in modo meravilgioso, non si sporcano neanche se arriva il figlio che è appena rotolato nel fango e le abbraccia, non cammina ma fluttua nell’aria emandando un costante profumo di fresco pulito e di beatitudine?

    la mamma psicologia mi ha fatto venire le lacrime dal ridere ((:

  10. francesca says:

    ahahhahaha!! Brava sei!
    E la mamma architetto che compra i mattoncini alla figlia quando ha 2 mesi?
    Poi capisce che a 2 mesi è prematuro, e li ripropone a 2 anni.
    Ma la figlia li schifa lo stesso.

  11. Pingback: ALL HALLOWS EVE | Nuvolosità Variabile

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