Cosa mi direi se mi incontrassi 15 anni fa

–       mangia di più.

–       non fumare.

–       prenditela comoda.

–       hai l’indubbio talento di capire le persone in profondità. Per ora ti serve solo a ferirle in profondità. Smettila: è da stronzi.

–       scegliere di non depilarti come deterrente per non dargliela la prima sera… non è una buona idea. Finisce che gliela dai ugualmente e fate sesso jurassico tra mammut.

–       dai confidenza agli sconosciuti.

–       non fidarti delle persone con gli occhi troppo vicini.

– il millennium bug è una sòla.

–       entra in una libreria e compra un Lansdale a caso. Ridere ti farà bene.

–       presto finirà la moda delle scarpe a punta. Quindi non cedere alla tentazione di acquistarle.

–       quando Lui arriverà ti avviso, farà resistenza. Ti sembrerà difficile stare insieme e insopportabile stare separati. Probabilmente lo farai sentire a disagio, sei una ragazza difficile, vagamente manipolatrice. Il sarcasmo non seduce nessuno, ricordalo. E lui scapperà. E tu lo inseguirai. Devi seguirlo. Lo inseguirai andasse in capo al mondo. Attraverso le notti torinesi, di locale in locale; attraverso i giorni torinesi di portico in portico. Non ti abbattere se lui sceglierà un’altra, non fermarti di fronte a nulla. Sii paziente, sempre un passo indietro, ma resisti. Sii un pantzer, ti riesce bene. Resisti quando ti dirà di andar via, resisti quando sembrerà una corsa a vuoto. Resisti. Perché a un certo punto lui si fermerà. Si girerà e tu lo vedrai come fosse la prima volta. Ti verrà incontro, finalmente, e tu starai lì, in mezzo alla strada, con il cuore che ti esplode in testa. Lo guarderai annullare la distanza che vi ha separato troppo a lungo, appena dieci passi. Allora, solo allora, gli prenderai le mani tra le mani e gli dirai con tutto l’amore che hai: “Scusa, ho sbagliato persona”.

Immagine

Advertisements
Standard

39 thoughts on “Cosa mi direi se mi incontrassi 15 anni fa

  1. Azzo alla luce di quello che dici mi rendo conto del perché rimarrò sola come una piva: Il sarcasmo non seduce nessuno, ricordalo.
    Ma il pezzo preferito di questo blog rimane questo

    Allora, solo allora, gli prenderai le mani tra le mani e gli dirai con tutto l’amore che hai: “Scusa, ho sbagliato persona”.

    ❤ solo questo

  2. Ahhh, quanto mi piace tutto: quando fai ridere e quando fai leggere col cuore in gola…Mi stavo chiedendo: tutto questo talento deve debordare prima o poi da un contenitore grazioso ma piccino come un blog, no? Ce lo dirai quando ti contatteranno case editrici, case di produzioni cinematografiche, redazioni di giornali, il Quirinale e la Casa Bianca?
    Comunque:
    se il tuo blog fosse un libro, io entrerei in una libreria e lo comprerei
    se fosse un film, lo andrei a vedere al cinema
    se fosse una sit-com non mi perderei una puntata
    se fosse una rubrica fissa su un giornale mi abbonerei
    se ti candidassi come Presidente della Repubblica ti voterei
    invece ti leggo aggratis invece di correggere le verifiche di storia, il che fa ricadere su di te tutte le colpe dello sfascio della scuola italiana

    very love

  3. Però posso dirti una cosa? Quando ti contatteranno le case editrici, i giornali, la tivvù, l’Huffington Post, Max Gazzè, papa Francesco, per favore rimani come sei. Non riempirci il blog di patacchini a pagamento, non scrivere solo post marchettari, non smettere di rispondere ai commenti, continua a essere fresca, spontanea, ironica, divertente. Sarà difficile, lo so, ma tu provaci. Please. 🙂

    • ma cazzo, tra tutti i fighi che potevi scegliere… Max Gazzè? Cioè, mi piace eh, simpatico, ottimo musicista. Però se devo sognare… Quando sarò famosa e ricca voglio uno bello! Lo pago anche, basta sia bello!

      • Ti avrei consigliato Raul Bova ma da quando ho saputo che dopo 13 anni di matrimonio ha lasciato la moglie per una 25enne per me non esiste più… Peccato, in lui ci credevo, ma a quanto pare è come tutti gli altri uomini (o quasi)! M.

  4. polpetteSIMO45 says:

    Ma a volte – benedette volte – succede che gli prendi le mani tra le mani e gli dici con tutto l’amore che hai: “Scusa, ho fatto un po’ tardi, ma adesso ci sono e ci sarò per sempre”.
    A me è successo nel lontano 1967 e auguro un simile incontro a te e a chi ancora non è stato benedetto dalla sorte…
    Scusa la romanticheria, ma avendo riportato a casa dall’ospedale il mio lui solo un paio d’ore fa (c’è qualcuno che a tradimento gli spegne l’interruttore del cervello ed è la quinta volta che succede in 3 anni) ed essendo lui a tutti gli effetti un po’ acciaccato ma sostanzialmente integro, mi sento una miracolata e straparlo, dimenticando le mille e mille volte in cui vorrei appenderlo per i pollici…

  5. Dio mio il 1999..io, citando una canzone a me molto cara, mi direi solo “il peccato è creder speciale una storia normale”.
    E magari se per una volta riuscissi a fidarmi di quella voce..chissà..
    È sempre bello leggerti!

  6. ottabella says:

    Ciao. Un mio amico ha condiviso, su Facebook, il link al tuo ultimo post. Si dà il caso che io apprezzi i gusti di questo mio amico e che abbia voluto cliccare… che sorpresa. Che bello. Non so cosa dire in realtà. Sono sdraiata nel letto col portatile sulla pancia da tre quarti d’ora a leggere le tue storie. (Da sconosciuta a stalker, un’escalation). Ogni post è stata una scoperta… della tua personalità e della tua storia. Amo molto scrivere anche io, e avevo un blog, che ho da tempo abbandonato in un buco nero del web. I miei amici mi dicono che sono spiritosa, e pungente, ma si vede che non hanno mai letto il tuo blog. Non sono una grande adulatrice generalmente, pensa te. Però te lo devo dire, sei fantastica, e mi sembra quasi di conoscerti. E a dirti tutta, tutta la verità, leggendo questo “cosa mi direi se mi incontrassi 15 anni fa”, mi sono perfettamente incarnata nella te di 15 anni fa, e penso che tra 15 anni vorrò dirmi le stesse cose. E poi, oh, quel rincorrere tra i portici? Mi sono sempre immaginata a correre dietro a qualcuno sotto i portici di via Roma.
    Insomma, chiunque tu sia, ti voglio un po’ bene. Se mai ti servisse una babysitter…

  7. daniela says:

    io la conosco bene e lei è così come la leggete! questo blog ha successo, perché lei scrive quello che ha dentro e non ci propina stronzate inutili. enriz, io sono felice per te e per la tropezienne che ci siamo magnate ieri 🙂

  8. Pingback: Di #mammeimperfette, di chi sa cambiare idea e della camicie bianche | SMamma

  9. Pingback: Ritorno al passato… | Diana Bonsignore

  10. Pingback: From Yesterday | A Place For My Head

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s