storie di micro-chips nella testa

Io: Lorenzo ma cos’hai ultimamente?

Lorenzo: Chi?

Io: Tu, tesoro mio. 
 
Lorenzo: Cosa?
 
Io: Dicevo… cos’hai ultimamente, ti vedo strano…
 
Lorenzo: Non lo so, sono un po’ così.
 
Io: Un po’ così?
 
Lorenzo: Chiii? 
 
Io: Tu amore della mamma. 
 
Lorenzo: Cosaaaa?
 
Io: Mi sembri arrabbiato. Sei arrabbiato? 
 
Lorenzo: Chiiii?
 
Io: Tu trottolino amoroso du du da da da. 
 
Lorenzo: Cosa?
 
Io: Sei arrabbiato?
 
Lorenzo: No. 
 
Io: Sei triste?
 
Lorenzo: Chiiiiiii?
 
Io: Chi, Lorenzo? Di chi stiamo parlando? Di te di te! Carne della mia carne, sangue del mio sangue. Di te… svisceriamo i tuoi problemi, aiutami ad aiutarti, creiamo un’abitudine al dialogo, al contatto con il tuo bambino interiore. Parliamo perdio!
 
Lorenzo: Mamma tu sei buffa.  
 
Io: Lo so, ma non è questo il punto. Concentrato: occhi a me. Sei triste?
 
Lorenzo: No. 
 
Gli prendo il testone tra le mani e scuoto. Lui ride. 
 
Io: Ma che cos’hai in quella zucca?
 
Lorenzo: Chiiiii?
 
Io: TU! LORI, TU! FIGLIO DI TUO PADRE CHE NON SEI ALTRO! TU. TU. STIAMO PARLANDO DI TE.
 
Lorenzo: Cosaaaa?
 
Io: Lorenzo, ora parlo molto lentamente: cosa hai all’interno della tua testa?
 
Lorenzo: Nella testa?
 
Io: Sì
 
Lorenzo: Le patatine.
Lorenzo: Fritte. 
 
Ecco. Dopo 35 anni qualcuno ha avuto il coraggio di dirmelo: in testa voi avete le patatine. Fritte. E dire che dallo scricchiolio di alcuni ragionamenti dovevo sospettarlo. 
 
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35 thoughts on “storie di micro-chips nella testa

  1. polpetteSIMO45 says:

    titolo geniale! a tre anni Lorenzoha tutte le ragioni di avere in testa patatine fritte… e tu, forse, sospetti che si arrovelli sui massimi sistemi? Take it easy, Tesio! Bacioni

      • Enrica non dirlo nemmeno ke poi stiamo tutti a gufare!! 🙂
        come faremmo? ormai ci piaci troppo!!
        piuttosto pensa ke bei post sull uomo ke verrà!!!

        se aggiungi qualche chi/cosa in più sembrava una conversazione con mio figlio (tipo: mamma ma sono cosa triste cooosa?? ma chi è triste, perchè lo pensi coooosa??). Lorenzo è precoce!! 😉

  2. La prima volta che la Purulla mi ha detto “sono triste” sono rimasta un po’ così. Orpo, quanti sentimenti in quella testolona.
    Meglio le patate fritte, va (ma che siano quelle di Rocco?)

  3. Elena says:

    Ecco! È da tanto che ti leggo ma oggi non ho proprio resistito quando ho letto quel FIGLIO DI TUO PADRE CHE NON SEI ALTRO!
    Stupendo!
    E brava te!

  4. marina says:

    il mio lorenzo di 5 anni dice che ha un criceto nella testa
    ed è colpa del criceto che va troppo veloce che combina i pasticci.
    quando è troppo vivace gli chiediamo di fermare il criceto nella testa
    si, stiamo crescendo un disadattato lo so

  5. Stai serena che a 12 anni la conversazione è altrettanto appagante 😀
    A qualsiasi domanda, aperta e non, riceverai le seguenti risposte a rotazione “niente” – “sì” – “dopo” – “ok” – “va bene”.
    E con gli ormoni in circolo di patata in testa ne han più d’una…..

  6. Solare says:

    Sono certa che tu sia un caso editoriale…anzi sono certa che tra un po’ sparirai dal web per finire stampata in qualche libreria e ne sono certa perche’ tra tutti i migliaia di blog che esistono in rete solo pochi sono davvero intelligenti e spassosi…il tuo e’ al di sopra di questi secondo me e allora io potro’ dire: ” Le ho scritto quando era agli inizii e lei mi ha risposto…pero’ promettici che non sparirai dal web e che continuerai a non snobbare i tanti commenti dei tuoi “followers”…anzi potresti pure scriverci un post a riguardo…le categorie anche qui si sprecano!
    Ps. Io che non ho figli e devo spesso subire le bizze di quelli degli altri e ovviamente pur amando i bambini va da se’ che spesso li maledico, sono felice che almeno tu abbia dato vita a qualcuno che gia’ mi sembra di intravedere sia brillante come la mamma! Bravissima!

  7. cri says:

    Mi ci ritrovo alla grande in questo tentativo di fare una conversazione “giusto un po’ più intima” con il figlio maschio! purtroppo temo che essendo già troppo maschi tendano a sfuggire e divagare….o forse non hanno davvero nulla da dire!!!…sei grande Tesio!un abbraccio cri

    • laura says:

      Anche io faccio queste domande a Tommaso. ( 4 anni a dicembre)e al terzo “sei arrabbiato? Triste? Ecc..” lui cede e mi dice ” si sono triste(o arrabbiato ecc.)” e Mio marito con il sopracciglio alzato mi guarda e puntualmente mi dice ” ma non può semplicemente avere i c…i suoi per la testa?” e al bimbo ” vieni Tommy, vieni a mangiarli 2 patatine!”… Ecco cosa tramandano i padri…:)

  8. mammaserena says:

    Io per leggerti devo chiudermi in lavatoio…perché ti leggo dopo la mezzanotte, perché mi fai ridere, perché mi sbellico così tanto che puntualmente sveglio uno dei nani che sta dormendo beatamente. Ti prego scrivi per sempre, promettilo!

  9. Pingback: Palle di pelo a merenda | prima o poi l'amore arriva. E t'incula.

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