5 ragioni che rendono (rendevano) difficile la convivenza con un uomo.

La tavoletta alzata ovvero il tuffo carpiato alla cieca. E’ notte, hai già abbandonato la posizione orizzontale almeno 15 volte perché Lorenzo ha paura che arrivi Babbo Natale, perché Marta ha la tosse, perché la gatta numero 1 ha mangiato come una vacca e vomitato nell’ennesimo attacco di bulimiao. Finalmente è il silenzio, ma ti scappa la pipì. Arrivi a tentoni in bagno, ti siedi sulla tazza gelida e sprofondi nel cesso fino alla vita. Ed è sempre un capogiro. A me la tavoletta alzata mi getta nel baratro più profondo.
Le camicie da uomo ovvero prova tu a stirare una palla di alluminio. Le camicie maschili sono origami indistricabili. Le stiri, le infili nell’armadio e le ritiri fuori nella foggia dell’unicorno di carta di Blade Runner. Non capisco se è un problema di materiale, ma tra le mie mani non si piegano… si accartocciano. Nell’ultima fase di convivenza con Matteo ne facevo aeroplanini e le lanciavo direttamente a sua mamma.
La spesa a cazzo ovvero “la misery box”. La spesa fatta dai miei uomini è come un regalo sbagliato reiterato nel tempo. Tu speri che l’altro abbia imparato i tuoi gusti, che ti porti lo yogurt della Muller con i cereali porcosi, l’uva più succosa, le ciliegie nere e grandi come gli occhi di satana. E lui ritorna con tre pere molli e le fette biscottate Monviso che non son buone nemmeno per scartavetrare i muri. Stessa cosa per i prodotti da bagno, se cerco bene troverò sicuramente in un armadietto, dietro a una bottiglietta di collutorio (sì ho imparato che si scrive con una t sola), un flacone di shampoo schiarente alla camomilla. Che sui miei capelli ricci e neri avrebbe sortito il ghiotto effetto “Chioma del Mago Galbusera”.
C’è uno hobbit nel mio letto ovvero il piede di cinghiale. Un uomo, per quanto curato, ricercato e profumato nasconde sempre un inquitante segreto: le unghie dei piedi di alluminio temprato, modello Wolverine. Sono probabilmente retrattili e molto utili per arpionare le coperte in inverno e dilaniare la pelle della povera coniuge in modo che non si allontani sentendo i piedi gelidi.
Gamberi in salsa Sky ovvero master and telecommander. Ok, lo ammetto, a volte ho guardato “la mia Ossessione”, quel programma delle tipe che si mangiano il gesso, la gommapiuma e probabilmente anche le fette biscottate Monviso, buone solo per scartavetrare i muri. Ma nulla può competere con le maratone di trasmissioni assurde sulla pesca d’altura a mani nude di gamberi mutanti nelle grigie lande desolate del Nord. Qualcuno muore sempre e non sono quasi mai i gamberi.

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Qui una camicia di Matteo appena uscita dall’armadio.

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La spesa secondo un uomo: la misery box.

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107 thoughts on “5 ragioni che rendono (rendevano) difficile la convivenza con un uomo.

  1. moagaja says:

    io aggiungerei che molti uomini (compreso il mio)russano,
    Non sempre e non per tutta la notte.
    Ma russano.

    … e mia madre dice sempre che “gli uomini invecchiando peggiorano”

    • ironmark99 says:

      Colgo l’occasione per chiedere scusa a tutte le donne, inginocchiato, anzi prostrato per terra e col capo cosparso di cenere per qualunque russare degli uomini! Sappiate che non lo facciamo apposta… può sembrare ma non è così. Ed è imbarazzante e frustrante sentirsi odiato perché causa incolpevole di cotal disturbo.

      Si perché russare disturba, disturba un bel po’… e irrita.
      Me ne sono reso conto diverse volte quando, per motivi troppo lunghi da spiegare, mi è capitato di “dormire” in situazioni conviviali di gruppo, magari sdraiato su un materassino di fortuna, in una palestra lontana da casa.

      Già. Irrita.

      Soprattutto quando, dopo aver passato una notte insonne a causa dell’emissione di grugniti degni di un animale sgozzato da parte di una dolcissima e serafica sconosciuta, con la più bella e flautata voce da soprano (da sveglia), casualmente dormiente vicina a me, la mattina dopo sono stato salutato da una ventina di facce torve e sguardi traversi e accusatori accompagnati da irritatissimi “Certo che russi tu, eh!”.

      Già, perché mica si russa colle corde vocali. SI russa con le più svariate cavità orofaringee, e il suono sembra sempre quello emesso da un omone brutto e peloso come me, non certo quello di una deliziosa e delicata fanciulla, che nel frattempo mentre fa colazione con l’aria riposatissima dichiara “Ah, io dormo anche in mezzo al terremoto”. E “Ne sono certo!” resta l’unica risposta possibile.

      L’apoteosi però è quando qualcuno degli accusatori, vedendo le mie occhiaie da sonno mancato dimensionalmente paragonabili a borse della spesa, mi dice “Si vede che riposi male…. hai mai pensato di fare l’esame per vedere se soffri di apnee notturne?”.

      E tu vaglielo a spiegare…

  2. Greg says:

    Ma trovate le fette biscottate Monviso così disgustose, così riprorevoli???

    A me piacciono e anche tanto.

    Le preferisco a tutte le concorrenti possibili ed immaginabili che io abbia mai provato.
    Anche le pubblicizzatissime Fette Biscottate Mulino Bianco che sanno di cellophane… anche se sono preparate da Banderas e dalle sue galline!!!

  3. Cacchio ti sei trasferita a casa nostra e non me ne sono accorta.
    Ecco però come altri qui hanno sottolineato forse peggio dell’asse del cesso c’è il russare stile segheria altoatesina.
    Il mio di marito si sente [in questo preciso istante] dal piano sotto. Trapassa muri e porte come Slimer e riesce a rovinarmi il sonno da giù, figurati quando viene a letto.
    Dó per scontato che in questo momento tu stia scappando da qui a gambe levate e con i tappi per le orecchie!
    Quindi se non mi senti te lo scrivo: Ciaoooo!!

  4. cavallogolooso says:

    ahahahaha :’D … la misery box la posso capire. Nel mio caso so che la complicazione di comprare quello che vuole lei è un “ma perché non te lo compri tu? A me va bene sempre quello che compri, e non compri mai quello che voglio, perché tu hai casini tuoi e adatti il tuo pensiero sull’acquisto a quello … ma non è un problema: invece quando lo faccio io è un problema” … ma è vero: la mia memoria schifosa non mi fa ricordare SEMPRE se devo prendere la bresaola di cavallo o di manzo… e io sto 10 minuti davanti al banco degli affettati pensando che io VOGLIO comprarle quella giusta. Quando gliele prendo entrambe per non sbagliare comunque la cosa non va: il problema si riassume con questo (cogli tu il problema):
    – ti stai bevendo il the?
    – si.
    – ma non me l’hai offerto?!
    – vuoi del the? Te lo faccio subito.
    – no, adesso non lo voglio più.
    E questo morbo purtroppo affligge anche alcuni maschietti (tutti figli unici) che conosco: oggi avevo due modelli maschi… ma uno sembrava la moglie dell’altro. E posso giurare che fossero eterosessuali.
    Ma quello è TOLLERATO dalle altre persone: tutte persone molto pazienti. Ed è tollerato per poco tempo.

    Non so se il paragone fosse afferrabile: a volte penso di essere chiaro, invece incasino le cose.

    Ma la misery box la posso capire e mi cruccia. In fondo, al contrario di quanto dici, ogni uomo che viva da solo si fa la propria lista e se la segue: compra l’indispensabile PER LUI (tipo: una bistecca e la carta igienica, ma probabilmente non QUELLA verdurina di QUEL tipo, di QUELLA marca, in QUEL supermercato e solo a QUEL prezzo) … ma la spesa la fa, come una macchina, come un soldato. QUando manca la roba la mette in una lista e quando è ora di fare la spesa legge la lista: semplice.

    Uno che lo sa cosa fa? Prende quella lista e ci mette dentro le cose. Uno che lo sa ma se ne sbatte cosa fa? Aspetta che tu impari a memoria la sua vita. Perchè tu così dimostri amore? E tu con la tua pretesa che fai?

    Siamo tutti imperfetti. Facciamo la spesa a turno ed aiutiamoci a farlo: giudicare dopo e non aiutare prima è come dire, *dopo* aver preso una strada sbagliata ad un bibio “hai sbagliato” e tacere prima.

    Ma poi le camicie gliele devi stirare tu? Cazpio nemmeno mia madre è così maschilista.
    Io ne faccio a meno: odio stirare e sicuramente non lo faccio come si deve. Figurati se faccio lavare o stirare qualcosa a lei: non sto con lei perché deve fare qualcosa, non è uno scambio di beni e servizi.

    Ha ha ha haaaaaaaa ^__^ la TV… ma io della tv farei volentieri a meno. Abbiamo avuto tutti quella splendida possibilità passando al digitale terrestre: smettere di guardarla, tenerci attaccato il DVD e vedere solo i film. Ma io la lascio fare: mi sono visto malattie imbarazzanti, accumulatori compulsivi di ogni genere, quelle stronze dei matrimoni, quell’altra cagona dei vestiti con il suo amico culattone che comunque mi fa riderissimo (ma è stronzo), la crudelia demon delle case, ogni cosa di Gordon Ramsey e TUTTA la programmazione di GIALLO più volte, compresa quella merda di pubblicità con il soggetto sbagliato recitato con voce stentorea. E anche la roba degli Amish. Tutto. Per starle accanto. E poi lei si addormenta con la bavetta 🙂 Ma mica vuole andare a letto: no!
    Ormai ‘sta roba me la guardo anche io: come in quel film di Moretti in cui lui fugge per andare via dalle Soap e poi si incanta a guardarle ovunque.
    Quando sono sprofondato nel baratro mi guardavo Giallo come un fantasma: mi ricordava lei mentre lei era fuori casa.

    Le unghie di amianto… sono composte raccogliendo quelle tue che spari in giro per la casa! 😀 hahahha, che coppietta ^__________^

    è sempre stimolante leggerti, davvero. Vuoi *davvero* dire che è “solo un prodotto editoriale” ? 🙂

  5. silvia says:

    ahahha!!!Ti sei dimenticata quando il marito si offre (spontaneamente) di preparare la cena. Tu, contenta ti siedi sul sofá stai per chiedere gli occhi e rilassarti e..iniziano le domande: amore, dov´e´la pentola?Amore dove trovo l´olio? Amore sai se e´finita la salsa? ecc….
    Puoi decidere di
    A: far finta di niente
    B: mandarlo a cagare
    C: alzarti rassegnata e prepararti tu la cena.
    Io opto per la seconda normalmente..

    ps:se te lo stai domandando, NO non cé´ nessun simpático folletto che la notte ci sposta gli oggetti di casa e SI, viviamo in quell´appartamento da anni…..

  6. Gloria says:

    Mio marito cerca di convincermi che quelle unghiacce servono nel caso ci perdessimo nella foresta e avessimo bisogno di difenderci e/o procacciarci del cibo. Come dargli torto? Inoltre non insisto più che se le tagli perchè l’ultima volta che l’ha fatto hanno sprigionato una puzza atavica che sarebbe potuta diventare la mia ossessione! Altro che mangiare gommapiuma!!

  7. marco says:

    si ma non esagerate piccole, volete 10 ragioni che rendono la convivenza difficile con una donna?
    1 non sapete stirare
    2 non sapete cucinare
    3 spesso siete castranti nel senso che uccidete l’entusiasmo altrui
    4 vi fossilizate su argomenti futili e questioni spesso inutili(i calzini le mutande,se queste sono problematiche per le quali innervosirsi)
    5 vi comprate almeno 2 paia di scarpe alla settimana e un vestito al mese
    6 parlate con le amiche circa 20 ore al giorno
    7 quando vi svegliate la mattina siete completamente diverse con la donna con qui siamo uscite la sera
    8 spesso sopportiamo il vostro alito pesante in quanto bevete che fate schifo e non vi ubriacate mai!!!
    9 ci fate aspettare minimo mezz’ora
    10 siete delle .roie
    ma vi amaiamo cosi!!!!!

  8. fania says:

    come darti torto Tiasmo!!! però oserei dire che gran parte della colpa va alle madri che hanno allevato tali esemplari maschi: un filino viziati direi.
    La parte bella della convivenza è stata l’inizio: lui faceva di tutto per collaborare (ed era bravo nel fare le cose quanto me) e io sorvolavo sul fatto che certe cose non fossero fatte come io avrei voluto (si sono una rompiscatole vera, anzi ero) …. poi mentre tutto stava andando a rotoli ogni cosa era motivo di recriminazione e quasi volavano piatti.
    E’ vero che talvolta noi donne non siamo contente di come e quando gli uomini/conviventi/mariti/fidanzati collaborano, siamo diversi nei modi e nei tempi di esecuzione, una volta accettato questo assioma si può riprovare a convivere con un uomo diverso e nuovo, ma solo a patto che anche lui sia reduce da una precedente esperienza di convivenza/matrimonio, altrimenti ci si troverà sempre squilibrati come coppia.
    cmq mi fanno molto ridere i tuoi post.

  9. Pingback: 5 ragioni che rendono difficile la convivenza con una donna | Fuori Logo

  10. Sono morta dal ridere e leggendoti ho spuntato la tua lista, ho tutto, sulla misery box posso aggiungere che le 3 pere molli le ha prese probabilmente dall’orefice visto il costo. Io però mi ero appassionata al programma sui poveri pescatori di gamberi nell’artico 🙂

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