Uomo e donna: niente da capire.

Ho meditato a lungo sul rapporto uomo e donna e sono arrivata alla conclusione che la grande, enorme, differenza tra i due sessi, quella distanza che li rende così lontani anche se così vicini, è che si perdono nel Niente. Nella parola niente, un niente che spiega tutto.
Il NIENTE femminile.
Lui: Tesoro, è successo qualcosa?
Lei: No, niente.
Ecco un uomo di fronte a questo caso di NIENTE deve fare scorta di viveri, vestirsi a cipolla, dotarsi del manuale definitivo di sopravvivenza di Grylls Bear e fuggire in cantina perché la bomba sta per esplodere. Basterebbe poco per disinnescarla, basterebbe tagliare il filo rosso con un po’ di attenzione. Filo rosso=”non mi sembra, ne vuoi parlare?”. E invece no, lui preferisce sempre il filo blu=”ah ok” più grattata di palle. E succede l’inevitabile: fukushima in cucina. In questo senso il NIENTE femminile mette in crisi tutta la questione dello spirito di auto-conservazione dell’uomo e l’intera teoria dell’errore come radice antropoligica dell’apprendimento.
Il NIENTE maschile.
Lei: Amore, a cosa stai pensando?
Lui: A NIENTE.
E lei lì dovrebbe fermarsi. Ma il post orgasmic chill raffredda tutto tranne la richiesta di attenzioni. Allora incalza. “Non è possibile non pensare a niente…”. Ed effettivamente è vero, perché lui ora pensa a qualcosa e quel qualcosa è: “ma non è nemmeno possibile sfracassarmi così tanto le palle”. E come dargli torto. Perché ci caschi tutte le volte? Cosa speri di ottenere con quella domanda? Forse che si giri, gli occhi vacui prendano le fattezze di due cuoricini e ti risponda: “Sto pensando a te”, con un coro d’angeli a farvi da tappetino musicale. Effettivamente ci vorrebbe poco a dire “sto pensando a te”. Ma ci vorrebbe poco anche a non domandare “a cosa stai pensando?”. Potrebbe infatti accadere che lui, nel silenzio e di sua iniziativa vi prenda tra le braccia. Donne, è difficile da ammettere, ma a volte, se il vento soffia a favore, un uomo che non pensa a niente, è semplicemente un uomo che sente di avere tutto.
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34 thoughts on “Uomo e donna: niente da capire.

  1. Oddio mi ci sono ritrovata precisa!!!…certo che anche tu, uomo, dopo 10 anni di vita insieme, l’avrai pur capito che quel mio “niente” prelude alla catastrofe e ti conviene armarti di pazienza e approfondire!!

    • interessante considerazione…
      è stato lo stesso x me.
      credo che l eta e le seconde occasioni però sovvertano certi schemi.
      ne riparleremo tra 10 anni, ridendo ci sopra! 🙂

  2. DANIELE says:

    Io temo la risposta al “non mi sembra, ne vuoi parlare” più di una Fukushima in cucina.

    E questo perchè, il 100% delle volte, quello che è successo è un mio madornale errore, che va dal non essermi ricordato del compleanno della sorella della tua trisavola, morta nel ’48, all’aver lasciato la scatola dei biscotti aperta, che poi seccano, passando per la gravissima dimenticanza, quando ti preparo una cenetta romantica, che il pepe non lo puoi mangiare perchè hai letto su “Vanity Fair” che, se assunto in quantità eccessive, può avere effetti abortivi (1. non sei incinta, 2. settimana scorsa ne mangiavi a chilate perchè avevi letto su “Starbene” che ha proprietà dimagranti).

    Almeno l’implosione della cucina mi permetterà di farmi perdonare (di che cosa non lo voglio neanche sapere) portandoti a fare un giro all’Ikea per scegliere il nuovo scola piatti.

  3. Solare says:

    Tiasmo sei troppo forte, adesso il mio grigio lunedi di pioggia e’ diventato quasi un giovedi di sole!
    Io invece dopo il niente e la sua grattata di palle con sguardo fisso sullo schermo torno sulla’argomento e vuoto il sacco da sola, di mia iniziativa anche se a lui bastava il niente, perche’ tenersi le cose dentro fa male e cosi lui mi lascia sfogare e poi da li ci aggiustiamo.
    Il suo niente per me e’ solo una liberazione…di solito quando decide di parlare ci troviamo invischiati in qualche trasloco internazionale allora preferisco il suo sano, limpido e tranquillo niente, voglio credergli!
    Ps. Pero’ anche secondo me mica e’ vero che e’ niente…fosse anche solo l’ ultima partita di football ma quel niente nasconde pensieri, ne sono certa anch’ io!

  4. Simona says:

    Questa cosa del niente femminile che nasconde incredibili segreti mi crea non pochi problemi, perché io quando dico niente è davvero niente.
    Perché se ho qualcosa da dire la dico, non vedo perché dovrei aspettare che qualcuno indaghi.

    Ogni volta che mi trovo a dire “Niente” mi trovo una sfilza di domande del cazzo, che pure se non avevo niente ora qualcosa ce l’ho, si chiama incazzatura.

    Esistono donne che davvero a volte non hanno niente e pure se ce l’hanno non vogliono ammorbarti e cercano di distrarti col tuo piatto preferito, un completino intimo sexy o qualsiasi altra cosa ti possa piacere, ma tu no, tu devi indagare e rompere i coglioni a tutti i costi.

  5. GIACOMO says:

    Sempre piacevole entrare in questo blog, complimenti a chi scrive e a chi partecipa.
    Io di solito dico che non penso a niente quando sono incazzato nero, se mia moglie mi dice che non pensa a niente, beh, silenzioso come Bruce Wayne, entro nella bat caverna ed inizio i piani di difesa, sguinzaglio le microspie e preparo armi e corazze.
    Però, io son felice di tutte queste cose che non conosco, dei misteri femminili, sono lontano anni luce dal capire il perchè el percome, come, del resto, di tante altre cose.
    Sono un misero uomo innamorato, commosso e impaurito dalla bellezza di questo mondo da esplorare.

  6. GIACOMO says:

    scusate la sghemba grammatica, dal cellulare e con meno due [ sto lavorando in un bosco ] è difficile scrivere, perdipiù sembra che pure i miei strumenti decidano di non lavorare, oggi, sarà il freddo o il LUNEDI’??? 😦 😉

  7. Eufemia says:

    Navigo parecchio ma un blog così intelligente e spiritso non l’avevo mai trovato prima ! e ne sono felice: messo nei primissimi “preferiti”. Anche il mio lunedì ha preso un’altra piega….

  8. Mareinfinito says:

    Concordo con chi dice che per un maschio il “niente” è davvero un niente cosmico: non hanno, in quel preciso istante, niente da dichiarare.
    Non per strategia: il “niente” maschile è davvero un buco spaziotemporale, soprattutto nel post coito.
    Peccato che, in quel preciso istante, la compagna voglia coccole, parole, abbracci. Niente sono le cinque lettere meno indicate in assoluto da pronunciare.

    Il “niente” femminile è sintomo di disagio, paura, insicurezza, incazzatura a mille ecc ecc ecc.
    Qualche anima buona dovrebbe scrivere un vademecum ad usum hominum in cui racchiudere almeno 500 sfumature (ed interpretazioni) della parola incriminata.

  9. Io credo che il ‘niente’ femminile sia un adattamento spontaneo alle reazioni maschili. Si perché non è vera intenzione del marito-moroso-compagno sapere ‘cosa’ effettivamente frulla nella testa di noi fanciulle, bensì è un vago rimprovero per il fatto che non sei sorridente e disponibile stile sky doll (se non conoscete il fumetto leggetelo, è favoloso) 24/24 h 7/7 gg. Quindi ‘niente’ equivale a ‘non ho voglia di parlartene, perché a te non va di sentire’….

    • GIACOMO says:

      toccare la mamma a un uomo italiano? ma sei matta? 😀

      Però, mi fate capire? giusto così per mettere un pò di pepe alla discussione, ma se le suocere son così “bestie” ( nel caso di mia madre, devo confermare ), e le suocere son donne, allora il problema è nell’essere donne o suocere?
      🙂

      • GIACOMO says:

        lì secondo me è lotta tra donne, disputa tra draghi di komodo, esseri talmente evoluti-complessi e pericolosi che prima o dopo si azzuffano, garantito!
        Io, grande portatore di pene ( e non il contrario, purtroppo) me ne sto dietro ad un cespuglio, spaventato, a guardare.
        In ogni caso, la vincitrice farà di me un sol boccone!
        😀

      • Il problema non è essere suocere o nuore, il problema è il grado di autonomia e di svezzamento di noi audulti (maschi o femmine). Per inciso anche mia madre non scherza affatto.
        Esiste però la legge che se tu sei autonoma/o (o svezzato/a) ti gestisci i tuoi genitori prima che l’altro/a ne venga coinvolto. Fermi i problemi prima. Se non lo sei, allora succede che i tuoi genitori si intromettono nella tua vita di coppia, familiare e addirittura nella vita dell’altro/a e questo, sinceramente non è molto accettabile.

  10. GIACOMO says:

    WOO : DACCORDISSIMO CON TE.
    Fortunatamente riesco a gestire la cosa, ma inevitabilmente, poche volte, ma succede, qualche colpo di coda di un varano me lo becco, che male!
    Per onestà intellettuale, ci tengo a sottolineare di essere maschio, adulto, ma poco abile nella gestione delle situazioni critiche.
    Sarà che per professione agisco in ambienti molto tesi e critici, sarà per quello, ma in ambiente domestico, spesso, faccio molta fatica a contenere certe ipertrofiche dimostrazioni d’amore di mammà.
    🙂

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