un buco nell’anima

Lorenzo: mamma…
io: dimmi amore…
Lorenzo: cos’è quello per terra?
Io: quello? No, non toccare, quello è un topino morto.
Lorenzo: è molto?
Io: sì molto morto.
Lorenzo: e resta lì?
Io: sì, cioè no, in realtà va in cielo (l’ho detto? Sì l’ho detto).
Lorenzo: va in cielo?
Io: sì, chi muore va in cielo (l’ho pure ribadito).
Lorenzo: Ma poi passa il signore?
Io: il signore?
Lorenzo: sì, quello dei palloncini.
Io: Lorenzo non capisco.
Lorenzo: sì così plende il topo, lo gonfia, fiù fiù fiù, e lo fa volare su su su su nel cielo.
E mentre lui continua a fare il rumorista, “fiù fiù fiù”, “su su su”, “wooooom wooooom” (questa è la sonorizzazione del palloncino supersonico), penso che fa proprio schifo l’idea di gonfiare un topo morto, ma che l’intuizione non è niente male. Insomma veniamo al mondo con la nostra anima palloncino tra le dita. Cresciamo, siamo tristi e il palloncino si affloscia un po’, siamo felici e il palloncino sale di quota, incontriamo la persona giusta e i palloncini si intrecciano, fanno un pezzo di strada insieme, procedendo a zig zag scossi da qualche raffica di vento o planando dolcemente come foglie. Così per tutta la vita, fino a quando l’anima ci sfugge di mano, a volte improvvisamente, a volte perché siamo stanchi di trattenerla. Spiegherebbe perché le persone prima di morire guardino spesso verso il cielo, con quell’espressione stupita e bambina di chi si chiede dove vanno a finire i palloncini.
Immagine
grazie a Burabacio.wordpress.com che m’ha fatto fare la fine del sorcio…
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24 thoughts on “un buco nell’anima

  1. sui nostri inviti di matrimonio, disegnati da un caro amico, ci iamo fatti ritrarre sotto forma di palloncini, rossi a cuore, che volavano nel cielo azzurro sopra morbide colline, con i fili intrecciati.

  2. Solare says:

    L’ immagine di te che parti con i pensieri da uno spunto che ti regala tuo figlio e’ quella che piu’ riesco a vedere quando ti leggo e la trovo molto bella…lui che butta li il suo pensiero e tu che per quanto bislacco questo sia, lo rielabori, lo metti a posto e ce lo consegni sotto forma di poesia, fantasia, umorismo …o come stavolta, palloncini colorati volanti! Bello immaginarvi insieme …bravi!

  3. Pingback: Un buco nell’anima – Enrica Tesio | burabacio

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  5. Els says:

    Bambina, santapacediddio, ormai mi viene sempre di commentare anche se preferirei telefonarti o invitarti a cena…il mio amatoadorato, quando aveva quattro anni ed è morta la cana, si è fatto regalare dalla mia mamma un binocolo, perché l’altra nonna gli aveva detto che la cana era andata in cielo. E dato che non l’ha vista col binocolo per quanto avesse esplorato il cielo anche dall’aereo, ha deciso 1) che la nonna paterna era una gran bugiarda 2) che lui diventava un ateo militante.
    Forse adesso gli passo quello che hai scritto tu, e magari perdona….
    Bacioti, babe, un saccounsacco

  6. Andrea says:

    strani sospesi in aria allo stesso piano
    come due palloni di gas con uno spillo in
    mezzo
    e tenuti in volo da un vento costante e
    lento
    che ad un primo cambio di verso li scoppi…. Cantavano Mina e Celentano

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