I giorni sì e i giorni no… oggi no.

Nei giorni sì guardi i tuoi figli e ogni loro gesto è lì per avallare la fondatezza della teoria evoluzionista, Darwin non era un coglione. C’è voluta un sacco di gente per metterli al mondo: ci sei voluta tu, un padre, due nonne, due nonni, 4 bisnonne, 4 bisnonni. Insomma un esercito di geni, una battaglia tra cromosomi vincenti e cromosomi perdenti, tra caratteri dominanti e caratteri recessivi. Nei giorni sì guardi i tuoi figli e ti sembra che i buoni abbiano vinto, il risultato è splendido. Sono bravi, tu sei brava con loro, paziente, non ci metti nemmeno impegno, viene da sé, tutto facile, sono i giorni in cui azzecchi il loro piatto preferito, il gioco da proporre, hai anche beccato il giusto livello di stanchezza per metterli a letto. Quando il sonno intorpidisce i sensi, ma non è ancora partito il tragico momento “stupidera”.Poi ci sono i giorni no, in quelli potresti riscrivere le leggi di Murphy, il manifesto murphista ma in chiave molto più sfigata. Perché è vero che la fetta di pane cade dalla parte della marmellata, ma a te cade pure sul gatto passato per caso sotto il tavolo, imbrattandolo irrimediabilmente di melassa appiccicaticcia.

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Pelo e melassa, che meravigliosa accoppiata. Nei giorni no accade che:- esasperata dai capricci della tua piccola le lasci il cellulare per giocare un po’, lei misteriosamente riesce a sbloccare la tastiera, cambiare il pin, chiamare il tuo capo salutandolo con un rutto.

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– il grande che ha l’abitudine di prenderti la faccia tra le mani per richiamare la tua attenzione, questa volta ha esagerato con la forza e ti ha fatto la mossa segreta di Chuck Norris costringendoti a portare il collare per almeno due settimane.

– mentre porti di corsa i tuoi bambini al nido e alla materna, il grande decreta in mezzo alla strada: devo fare la cacca. ORA! Quell’ora ti manda in panico, non ci sono bar all’orizzonte, il bagno più vicino è comunque troppo lontano. Allora cedi e lo smutandi all’angolo di una strada che pensi secondaria. Ma si sa, tutte le strade secondarie portano al tuo primo fidanzato, quello per cui ancora ti trucchi la mattina nella speranza che ti veda e si mangi le mani per averti lasciato 15 anni prima. E lo incontri e sei truccata, ma piegata a novanta con un treenne in sospensione pronto allo sgancio di una bomba (c)acca. Mentre dice: “mamma, fosse ho mangiato tloppa futta ieri…”.

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che ve lo dico a fare: http://www.burabacio.it

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34 thoughts on “I giorni sì e i giorni no… oggi no.

  1. Pingback: I giorni sì e i giorni no – tiasmo | Burabacio

  2. Els says:

    Forza dai, ieri mi hai lasciato in lacrime, oggi con la stupidera…
    La bombacacca mi fa ridere ancora, alla mia tenerissime età Hahahaha la BOMBACACCAAAAAAAAA!!!!!! Naaaaa, troppooooo

  3. Dovevi cogliere l’occasione per un famoso esperimento creativo. La fetta cade dal lato spalmato, il gatto sempre sulle zampe: un gatto con una fetta sulla schiena (col lato spalmato rivolto all’esterno) cosa farà? Ruoterà a mezz’aria? Finora tutti i tentativi di legare una fetta spalmata alla schiena di un gatto sono falliti ma la scienza non demorde

    • Ho appena trovato questo blog, linkato da qualche “amico” su fb. E’ fantastico l’ho letto tutto a ritroso fino al primo post e mi sono divertita tantissimo, pur non avendo figli (ebbene si i figli non fan per me). Ho commentato qui perchè, pensando a quanta dimestichezza ho con leggi di murphy, ho trovato il commento superlativo di Gintoki e ho avuto la piena certezza che siete due geni! complimenti, ormai vi leggerò ogni sera come il libro che ho sul comodino.

  4. E cmq fammi capire…tu hai due bimbi piccoli (molto piccoli!),una casa, un gatto, un lavoro e pure un blog (e di successo!)…e riesci pure a truccarti?!? Nn c credo! (Nn voglio crederci!)

  5. Anch’io ho due gatti, oltre alla piccola bianca, e tante piante da annaffiare [tanto per enunciare un po’ di impegni quotidiani] ma non rinuncio mai al mascara, unico trucco che maneggio con destrezza per la disperazione delle visagiste.
    Ho imparato che il mascara dato bene può durare anche due giorni se la notte quando vai a dormire ti pietrifichi e non rotoli troppo la faccia sul cuscino; poi se vuoi il giorno dopo puoi sempre dare la seconda mano [un po’ come con la vernice] e fa pure effetto Drama o taccone che dir si voglia.
    Ma funziona cara, provare per credere. Cosi il giorno in cui il trucco vive di rendita posso anche lavarmi i denti 😳

    • FRANZ says:

      Ahahah! Mi hai fatto sbudellare! non ho le piante (me ne scordo ciclicamente e le ritrovo morte), ma per il fatto di alternare giorno sì giorno no di cura di parti del corpo lo faccio anch’io…ogni giorno è impossibile!

  6. verdemela says:

    Sono assolutamente convinta che i miei bambini sono 10 mila spanne sopra rispetto a noi che li abbiamo generati. Meno male.
    L’illustrazione del nano con il fumetto “cacca” ora la ritaglio e ne faccio bigliettini per gli auguri di Natale. Che dici, mi autorizzi??

  7. Alessandra says:

    a casa mia non esistono giorni si o no, ma momenti si/no… la mattina, infilarsi la giacca per andare al nido, è sempre un no… ma poi la guardo .. infagottata sul passeggino, dentro il sacco imbottito, con la giacca, il berrettino e la sciarpa e mi dico ” ora è innocua” e la giornata diventa un si!!

  8. Io ero una bambina talmente stronza che mi pisciavo addosso apposta per impedire ai miei di fare qualcosa che io non volevo fare.
    E comunque quel tuo ex fidanzato per cui ancora ti trucchi al mattino si è perso una bella bomba (non cacca): te!
    Ti abbraccio sempre

  9. Mi tengo sempre i tuoi post per il lunedì mattina e anche stavolta sei riuscita a strapparmi un sorriso (beh, quasi una risata) nonostante gli 0 gradi, la nebbia e una collega sgodevole a pochi metri di distanza. Grazie! 🙂

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