4 follie femminili che mi fanno simpatizzare con gli uomini

1. La crisi dell’armadio. Non sto parlando di quel sano imbarazzo da “cosa mi metto?”. Sto parlando di un armadio quattro stagioni riversato sul letto (l’armadio di una donna è l’ultimo posto dove esistono ancora le mezze stagioni, i quarti di stagione e gli ottavi di finale). Sto parlando delle “Cronache di Narnia, la strega e l’armadio”, senza il leone. Sto parlando della camera da letto che si trasforma in Panic Room. Lei è davanti alle ante aperte e prova compulsivamente tutto, la versione horror di Arturo Brachetti. A ogni cambio sbraita, bestemmia, maledice Carla Gozzi, incolpa il marito di aver lavato a tradimento tutto il guardaroba a 90° stringendolo di una taglia. Un uomo che si intrufola nella Panic Room in quel momento è un uomo morto. Perché lei esausta e nervosa, lo guarderà negli occhi e gli sottoporrà due capi identici domandando: “Quale dei due?”. E’ un trabocchetto, qualsiasi risposta sarà sbagliata. Vi conviene scendere e aspettare in macchina col motore acceso. Almeno un paio d’ore. Per lei sarete sempre quel sempliciotto, la cui massima preoccupazione di fronte a un cassetto è di lasciarlo aperto o spalancato. Voi siete quelli il cui unico dilemma la mattina è infilare il pisello in assetto palle a penzolon nei boxer o richiamarle a raccolta ad altezza girocollo negli slip. Noi siamo quelle che alla fine salgono in macchina di pessimo umore e con una improbabile gonna di peluche rosa, fatta scuoiando Uan di Bim Bum Bam. Saliamo in auto e diciamo solo “Guida”. Vi conviene non contraddirci.
2. La crisi del Titanic. Questa è una pervesione tutta mia, una patologia che prende il nome dall’omonimo film. Lo vidi che avrò avuto sedici anni, insieme al mio fidanzatino di allora. Quando si riaccesero le luci era naufragato anche il mio amore adolescenziale. Sul bus che ci riportava a casa feci un’incredibile scenata perché il poveraccio non si sarebbe mai ghiacciato le chiappe a morte per me, io cercavo Di Caprio e lui era uno Schettino qualsiasi. La sindrome da Titanic non è un mio copyright, molte donne ne soffrono, in giro ci sono matte come me che hanno lasciato il marito dopo Ghost, perché “tanto lo so che quando morirai non tornerai dall’altra dimensione per salvarmi, alleandoti con un’afroamericana veggente dalle gambe storte”. O ancora dopo Twilight: “tanto lo so che non mi ingraviderai mai con il tuo seme vampiro facendomi morire di parto mentre metto alla luce una bimba mutante e trasformandomi in una succhiasangue fighissima all’ultimo istante giusto in tempo per garantirci un amore immortale a metà strada tra Nosferatu e Balla coi lupi”.
3. La crisi del faccio io. La classica conversazione tra un uomo e una donna come me. Lei: Devo stirare. Lui: silenzio. Lei: Non ho nessuna voglia, oggi ho lavorato come una pazza, poi ho fatto la spesa, ho dovuto anche consolare M. che è tanto triste, poi mia madre mi ha tenuto al telefono due ore, mi sento tutto il peso del mondo sulle spalle in giorni come questo. Lui: vuoi che stiri io? Lei: no, no, faccio io. Lei stira e poi non ve la dà per le successive due settimane.
4. La crisi del sogno rivelatore. Lei va a dormire felice, vi abbraccia, vi bacia, siete il suo trottolino amoroso du du da da da. Al risveglio vi guarda in cagnesco, si beve l’ultimo bicchiere di succo di pera, fa il caffé nella moka da uno. Dopo tre giorni si scopre che è incazzata nera: durante la notte vi ha sognato mentre scopavate con la ex. Schizofrenia? Bipolarismo? Forse sì, noi donne siamo bipolari, ma in fondo anche il mondo ha due poli e non smette di girare da oltre 4.57 miliardi di anni.
titanic_jack_et_rose
Advertisements
Standard

64 thoughts on “4 follie femminili che mi fanno simpatizzare con gli uomini

  1. Mi fai morir dal ridere, ma come Donna mi riconosco… ma c’è una sottile differenza, se mio marito scende e aspetta con la macchina accesa mi fa incazzare ancora di più, mi porta fretta, inquina e consuma!!!

  2. viola says:

    hahahahaha pensavo di averla avuta solo io la sindrome di Titanic! all’uscita del cinema ho rimuginato fino a casa, non ho dormito, ho capito che se saltavo io, lui col cavolo che saltava, e poi comunque era molto più brutto di dicaprio, e l’ho mollato. in fondo un bene, no?

  3. Solare says:

    Lui a volte mi guarda con aria fra il tenero e il compassionevole se non pure un po’ spaventato e con molto garbo ( tipo quello che si riserva ai matti..) mi dice : ” deve essere dura essere te”. Non voglio soffermarmi a pensare troppo se e’ un complimento strano o un’attimo di pieta’ per la bipolare che ha di fronte!

  4. Le mie sono la 3 e la 4, ma senza astinenza.
    Forse sarò un po’ ninfomane, ma quella delle donne che non la danno non l’ho mai capita: è un circolo vizioso, meno la dai più sei nervosa e incazzata e meno la dai.

    Però anche la 2, a me capita dopo aver visto Love Actually, con la moglie Emma Thompson (non)tradita da Alan Rickman. Ed è uno dei miei film preferiti, uno di quelli che guardo almeno una volta all’anno.

    La 1 no, ma solo perché io non mi vesto: mi copro.

  5. syrys85 says:

    Crisi dell’armadio presente!
    Forse però ho imparato a gestirla e quando mi piglia il palletico da “Mi sta TUTTO male!” e ho rovesciato 3/4 di armadio sul letto faccio un respiro, oscuro lo specchio e metto 3 cose a caso poi esco senza voltarmi. Tanto in quel caso anche avessi il vestito di Cenerentola mi ci vedrei impacchettata come un fegatello.

  6. Comunque ho presente lo sguardo da pitbull che ha leccato una pisciata sulle ortiche con cui voi signore vi alzate alla mattina. Rigorosamente senza ragioni umane, extraterrestri o divine. In quei casi ho la faccia che è come il vestito del Joker di Jim Carrey, un punto di domanda vicino all’altro…

  7. Le scarpe sono comprese nel punto 1 o cosa? No, perche’ li’ raggiungete livelli da lobotomia immediata… Il punto 3 e’ pura verita’, a volte mandarvi affanculo con rincorsa sarebbe la soluzione perfetta, detto senza astio. E mi sono anche alzato bene, senza sogno rivelatore 😛

  8. La Perru. says:

    Ti ringrazio per aver richiamato alla mia memoria un personaggio che ha segnato irrimediabilmente il mio percorso di crescita. Uan. L’unica maniera degna per ricordarlo é vederlo scuoiato a coprire le pudenda di una bella signora col tacco 15.

  9. La roba dell’armadio mi ha fatto quasi divorziare almeno 3 volte. Però a mia discolpa posso dire che dopo aver visto Titanic il mio commento è stato: “Ma che stronza ‘sta Rose: non potevano fare un po’ per ciascuno, così si salvava pure Di Caprio?”

  10. Sempre fantastiche le tue metafore! 🙂
    E però se dal riso mi scaturisce una riflessione, che poi si sa, finisce a sè stessi perchè che vuoi…ognuno si riflette quel che può, temo che di qui a poco mi crescerà anche il pisello. Sul pelame (baffi&co) è da tempo che avevo sospetti di essere nell’involucro sbagliato!

  11. Quando avevo 15 anni sono stata qualche settimana con un ragazzo che stava per trasferirsi lontaniiiiissimo. Era amore struggente e pianti infiniti per l’imminente, inevitabile distacco.
    Poi la sua famiglia ha deciso di non trasferirsi più.
    Scesa.
    L’ho lasciato il giorno dopo.

  12. Io sono una pazza totale. ho sbalzi di umore, sono sempre incazzata, la sindrome de “lo faccio io” e de schettino mi seppellirà. inoltre possiedo un intimo discutibile, un carattere allucinante, e ho sempre mal di testa. E quello , nonostante tutto, mi ama. Non me lo spiego mica.

  13. Io sono la versione peggiorata della 1.
    In fase acuta, sono capace di mettermi il pigiama e rimanere a casa, obbligando lui ad uscire, perché è chiaro che la colpa(di aver chiaramente scelto degli specchi deformanti per la casa, oltre aver sbagliato il lavaggio del guardaroba) è sua.

  14. I punti 2 e 4 mi mancavano. In compenso ho visto la sindrome “Non parli e ascolti abbastanza.” Ma non dipende da quanto parla e ascolta l’interlocutore. E’ *sempre* troppo poco.
    Ora però dovrò decidere se darmi al monachesimo o trovarne una “normale”, qualunque cosa voglia dire “normale”.

      • @tiasmo e sewing
        L’ironia sta nel fatto che a me la ex lei andava bene così com’era. E’ lei che ha lasciato me. Allora mi sono detto: perché darmi tanto da fare a sopportare e supportare le varie sindromi se questi sono i risultati?

      • Ammazza S.Princess! ….bisogna ironizzarci su! Da donna mi sento di dire che se non abbiamo una di queste 4 cose ne avremo senz’altro delle altre! Io, che pure non è che mi ravveda proprio in questi punti (anzi no, nel passato di sicuro quella del Titanic e del “cosa faresti veramente tu per me”), ho sviluppato altre “follie” del genere che inevitabilmente finiscono per renderti “femmina” agli occhi degli uomini! E forse anzi, sono proprio quelle cose che loro fanno finta di detestare ma che invece sotto sotto trovano siano degli adorabili difetti!
        E credo sia …normale essere un pò anormali! 🙂
        (PS: tant’è che gli uomini ci amano o lasciano a prescindere cara Enrica. Resta come sei…con gli armadi in rigurgito e tutto il resto, arriverà uno che sarà pronto a riderne con te!! Vattelappesca perchè certe cose finiscono e basta e altre no 🙂 )

  15. OK, la crisi del “Faccio io” a volte ce l’ho, ma le altre tre, posso dire di averle scampate (o forse è il mio lui?).
    Io però ne ho un’altra che è una rogna, e potrei definirla la crisi del “facciamo qualcosa”, anche detta crisi della domenica pomeriggio, perchè è allora che attacca più sovente. Sarebbe da farci un post per lei sola…

    • sunny says:

      ce l’ho anch’io! anzi litigo puntualmente ogni domenica mattina, io saltello tutta vestita per casa trillando: “cosa facciamo oggi? eh? eh? cosa facciamo, di bello, oggi?” con i bambini già in piumino, cappello e guanti, mentre lui si aggira in pigiama e pantofola grugnendo: “niente, oggi niente, non ho intenzione di fare proprio niente”.

  16. Pingback: Contro-Post – 5 follie maschili che mi fanno (quasi) simpatizzare con le donne « noisuXeroi

  17. i sogni persecutori sono ciò che rovina spesso le mie notti e le sue mattine….maledette ex….pornodive e quanto altre andate a trombare in altri sogni uffa….
    Anche la sindrome di ghost…ebbene è mia…e nella panic room ho preso la residenza

  18. 1) Un uomo dotato di un minimo di istinto di conservazione sa che per nessun motivo al mondo bisogna entrare nella panic room. Manco per spegnere un incendio
    2) La crisi del “faccio io” viene tramandata per via materna. Nessuna ne è immune
    3) La crisi del “sogno rivelatore” …ne soffro pure io 😀
    Alex

  19. quella del sogno è la mia nevrosi più riuscita, senza dubbio.

    sulle altre ho posto un sano rimedio: non stiro, abito in un buco che non mi consente altro se non un dimezzamento di stagioni: inverno-estate; ho infine proposto al wwf di proteggere uan dall’outfit omicida. insomma basta coi gorilla e i panda.
    sui film, in effetti, ci sto lavorando.

  20. Urania says:

    Oh, con che donne di merda vu see stathi ?? :P.
    Siccome io sono un magnifico esemplare di Uoma .. stento a capire tutto ciò.. ma forse statisticamente hai ragione. Ah.. e sui falsi problemi dell’ armadio lì crollo miseramente anche io.
    A parte gli scherzi ho questo pregio: vivo e lascio vivere E SONO SEMPRE felice di fare\ ricevere eros etc.. .. Vabbè se poi il partner giunge a dei livelli di autoreferenzialità delirante esplodo ..Ma forse in effetti non essendo stata sposata nè avendo lunghe convivenze alle spalle non posso sapere.
    Per converso, pur non avendo sbalzi di umore io, ho avuto uomini isterici..
    Vedremo prossimamente …

  21. Adoro questi post. Voglio dire, mi piacciono tanto anche quelli in cui parli di bimbi mamme e suocere. Ma questi post sulle follie femminili mi fanno sempre sentire un po’ meno sola. Siamo tutte matte!

      • Beh tolto il fatto che io non sono vecchia e tu nemmeno… Ho appena finito di dire alla parrucchiera di coprirmi sei maledetti capelli bianchi che mi sono spuntati dall’oggi al domani. Ho paura.

  22. quella del “lascia, perdere, faccio io” ce l’ho avuta senz’altro, è genetica. Però ho anche imparato dopo un po’… “ah sì, fa’te ..” e andavo a fare altro, qualsiasi di altro.. tanto dopo 10 minuti mi richiamava…ed era un succulento argomento sulla sua TOTALE incapacità.
    Complimenti per l’auto ironia …bel post

  23. Pingback: Il meglio della settimana #5 | Ma la notte no!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s