Cinque giustificazioni per aver fatto il “birbone”. by Lorenzo.

1. La giustificazione pittoresca. Lorenzo trafuga tutti i miei ombretti, annacquandoli e distruggendoli uno a uno.
Io: Ma ti pare Lori? Cosa hai combinato?
Lorenzo: Ma mamma, gualda che bel disegno, l’ho fatto con gli acquelelli delle mamme.

2. La giustificazione Mignolo col prof. Lorenzo gioca accanto al bidet con Marta, ridono, io mi giro un secondo, lui apre il rubinetto e allaga mezzo bagno.
Io: Ma guarda che disastro!
Lorenzo: Mamma, me l’ha detto Malta.
Io: Ma se Marta nemmeno parla.
Lorenzo: Me l’ha detto col pensielo.

3. La giustificazione memoria corta. Lorenzo sperimenta la gravità gettando a terra un giocattolo chiassoso dei cinesi, un trenino Thomas tarocco che si rompe in un fiotto di pile rotolanti.
Io: Ma Lori! quante volte ti ho detto di non buttare le cose per terra?
Lorenzo: Tante, ma oggi non me lo hai ancola ricoldato.

4. La giustificazione con la dolcezza si ottiene tutto. Lorenzo prima di addormentarsi mi confida un segreto: alla materna ha spinto un compagno.
Io: E come mai?
Lui: Me l’ha detto Alturo.
Io: E tu l’hai fatto perché te l’ha detto Arturo?
Lui: Me l’ha chiesto pel favole.

5. La giustificazione una carezza in un pugno. Lorenzo usa la testa di Marta come un bongo, lei si mette a piangere, facendo il suo classico verso di dolore che la trasforma in Chewbecca.
Io: Lori, però così le fai male!
Lui: Sì?
Io: Certo.
Lui: Sì, ma le faccio male col solriso.

Immagine
Lorenzo e Marta ovvero Mignolo e il Prof.
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38 thoughts on “Cinque giustificazioni per aver fatto il “birbone”. by Lorenzo.

  1. ottobisc says:

    Sono arrivato da queste parti per vie traverse, scusa se uso questo post per farti i complimenti anche per tutti gli altri che ho letto fino ad ora (li leggerò tutti con comodo).
    Solo una cortesia: dal momento che mi capita di leggerli in ufficio, potresti segnalare in qualche modo quelli che fanno ridere e quelli che fanno piangere. :mrgreen: Grazie.

  2. LadyKaiura says:

    Maltuzza Chewbecca.
    Ciao a tutti, lettori di Tiasmo. Queste sono le mie ultime parole. Volevo dirvi che siete tutti bellissimi. Vi ho citato nel mio testamento, uno per uno. Se domani leggete di una morte sul lavoro, giovane donna che sbatte la testa sul parquet dell’ufficio causa cappottamento da asfissia…beh, quel qualcuno sono IO.
    Tesio, la tua crew ha una morte sulla coscienza.

  3. ognigiornoilsole says:

    Complimenti… sono finita nel tuo blog per caso, ma mi ha veramente rapita…
    Risate e profondità incastrate alla perfezione.
    Mi piace!

  4. Lo sai, Enri, che ci sarà un Tiasmo 2, e poi 3 e 4 e poi anche un Tiasmo Prequel ?
    Lo scriveranno i tuoi figli adolescenti.
    Tipo famiglia Coppola, insomma 🙂

  5. DANIELE says:

    Io credo che i bambini siano talmente geni (e infami) da usare questo modo dolcioso di parlare con l e r intercambiabili per un unico motivo: incularci.

    E, purtroppo per il mio deretano, ci casco sempre.

  6. Sembra mia figlia, che a due anni dava la colpa al suo amico gambero che vive su una betulla (anche con gli amici immaginari era originale), il quale le diceva di fare le cose, mentre ora che ne ha quattro ne inventa di tutti i generi… un giorno mi ha detto di essere stata posseduta da un demone…

  7. Poi c’è la giustificazione paraculo:
    – Mimi ma che c…. caspita hai fatto sul muro coi pennarelli????
    – Ma mamma, è un disegno pelté, ti piace?

    (Non ti preoccupare Mignolo, ho già in mente un altro piano, e domani tenteremo di conquistare il mondo!)

  8. *Mely says:

    Ti leggo in diretta dal mercatino di natale (ho un banchetto qui al freddo e al gelo), sto ridendo come non mai mentre leggo questo post con le lacrime agli occhi e la gente mi guarda male;ma poco importa! =) Non potevo non lasciarti un commento per ringraziarti di condividere con noi le tue giornate e la fantasia e la simpatia dei tuoi bambini. Grazie =)

  9. Ti prego…la citazione del mignolo col prof è esilarante…io più o meno con mio marito lo cito tutti i giorni, il mignolo, o il prof, è uguale.
    Sono sempre nei miei pensieri 🙂

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