filastorta d’amore.

C’era una volta un principe azzurro,

tutto il contrario di un uomo buzzurro,

era cresciuto a pane e romanzi,

“salva una bella che poi ti fidanzi”.

 

Questo la mamma gli aveva insegnato

“La donna è indifesa, tu sei corazzato,

la donna è in balia di mostri e grifoni,

tu sei cavaliere e ai draghi le suoni”.

 

C’era una volta una bella regina

Che crebbe sua figlia da crocerossina,

“gli uomini, cara, non san quel che fanno,

tu devi aiutarli a non far troppo danno.

 

Più sembrano forti, più vanno salvati,

amati, vestiti, stirati e lavati.

ti guardano duri, ti parlano bruschi

ma sotto quel guscio son tanti molluschi”.

 

Un giorno i due salvatori in potenza,

andarono a un party di beneficenza

lei vide un ragazzo spaurito e sperduto

lui vide una donna in cerca di aiuto.

 

E prima che i tocchi dicessero E’ tardi

scoccò la scintilla all’incrocio di sguardi.

Lei disse: “ho capito il dolore che hai dentro…”

Lui: “portami il drago, che in fronte lo centro”.

 

Lei: “…tu sei un bambino con occhi d’adulto…”

Lui: “… dai fatevi sotto o streghe d’occulto…”

Lei: “… il grande nemico è dentro te stesso…”

Lui: “… maghi e mannari venuti a congresso”.

 

Continuarono a lungo a salvarsi a vicenda

su ferite fantasma mettevan la benda.

Se lei riposava lui correva a baciarla

ché al sonno d’eterno doveva sottrarla.

 

E se lui si faceva di vino un bicchiere

lei già lo curava dal vizio del bere.

Poi giorno su giorno nel quotidiano

svanisce l’afflato, subentra l’umano.

 

Così quell’azzurro si stinge d’amore

arriva la rabbia più sorda, il livore

e dopo una vita passata a salvare,

capiscon che ha senso, a volte, sbagliare.

 

Cadere è la vita che fa il proprio corso

l’amor non è il Banco di Mutuo Soccorso.

Amarsi è lasciarsi sbagliare a vicenda

Il principe azzurro è solo leggenda.

Immagine

 

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44 thoughts on “filastorta d’amore.

  1. Amarsi è lasciarsi sbagliare a vicenda ….e forse aggiungere non dire troppe vole mi dispiace, scusa….
    avevo promesso a mia figlia di non raccontare mai le favole delle principesse e dei principi azzurri, purtroppo per ora non ci sono riuscita a mantenere questa promessa. Ma farò molta attenzione, anche a quella della crocessorina.
    un abbraccio

  2. Pingback: Filastorta | purtroppo

  3. Zio pinolo non sto a dire in quante frasi di questa filastorta mi sono identificata…
    Devo assolutamente confiscare il kit da infermiera a mia nipote, almeno lei salvarla da un triste destino!!!
    Grazie perché davvero con il ritorno di fiamma emotivo delle feste ci volevi proprio tu (non sai quanto ti invidio il gioco con la scatolanza di Natale!)
    Un bacio
    Lou

    P.s.: comunque visto le prestazioni ginniche della pinola in pancia le prospettavo un futuro brillante al Cirque du Soleil…prossimo Natale ci vado giù di attrezzini vari e robe di giocoleria 😀

  4. Mia mamma è un’esperta versificatrice. Anche mia nonna lo era. Mia nonna scriveva filastrocche ogni volta che andavo a casa sua, e come ridevo!
    Bellissima questa, mi son venuti i brividi!

  5. Alessia says:

    Prima o poi l’amore arriva . E t’incula. O tira fuori la genialità e l’estro. La seconda che ho detto. Clap clap clap.

  6. No va bè…io li commenterei tutti i tuoi post ma mi lasci sempre senza parole…sei fantastica. E quello che scrivi diventa sempre più bello, più ricco, più… ecco lo vedi? Ti asmo ti adoro.

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