non sono una signora… fino a prova contraria

Vicino a casa mia c’è una panetteria, fa i prodotti da forno più zozzi di tutti i tempi, una focaccia così unta che se la passi sul muro ci puoi vedere attraverso. Inutile dire che ne vado matta. C’è solo un piccolo problema, quando entro, la commessa sorridente e giovanissima mi accoglie con una raffica di “signora”. Buongiorno signora, come sta signora, i bambini signora? Signora è appena uscita la pizza dal forno, ne gradisce un pezzo signora?… Una mitragliata di consapevolezza, troppa tutta insieme, ne esco con il doppio dei capelli bianchi e la metà dell’autostima. Io vorrei spiegare a Nostra Signora delle Baguette che il lei è sufficiente, lo accetto, è giusto, ma che quell’abuso mi stordisce. E poi dicono che gli uomini invecchino meglio, ma è solo perché non subiscono il temibile passaggio dal “signorino al signore”. Io non ho mai sentito chiedere al padre dei miei figli: “Ha deciso, signore? Salatini o pizzette, signore? Ha mica della moneta, signore”. Vorrei che ci fosse più parità e soprattutto vorrei una revisione nella normativa sull’utilizzo corretto del termine, la mia nuova legislazione impone che venga appellata signora solo colei che:

–       instaura rapporti duraturi con i propri ombrelli senza perderli, lasciarli sul tram, rompere o storcere le bacchette di alluminio (per rapporto duraturo si intendente un periodo superiore ai due giorni).

–       cura la pedicure anche d’inverno, con smalto perfettamente steso e senza nemmeno un peluzzo sull’alluce.

–       ha posseduto e utilizzato un gancio per borse da tavolo.

–       ha un erogatore di sapone per le mani nel lavandino della cucina.

–       non si trucca ma si fa il contouring.

–       guarda le previsioni del tempo la sera per decidere l’altezza dei tacchi per il giorno successivo.

–       non mostra le chiappe a mezzo mondo quando si piega con i jeans a vita bassa.

–       possiede l’intero contenuto del proprio bagno nella versione “da viaggio” o “da borsetta”  compresa l’utilissima piastra per capelli a tre velocità con phon e piega ciglia incorporato per pochette.

–       quando canta Ufo robot ai propri figli e arriva al punto “Ma chi è? Ma chi è?” resiste e omette la seconda voce: “sto cazzo!”.

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68 thoughts on “non sono una signora… fino a prova contraria

  1. LadyKaiura says:

    Le ultimissime parole del post mi ricordano tanto l’epico finale di Tapparella degli Elii…. “Ueh, ciao ragazzi come va?” “Bene, oh, ma lo sai chi ti saluta un casino?” “Stocazzoooo”…. sempre e comunque, visto l’argomento, FORZA PANINO.

  2. Giada says:

    Io odio le maestre che mi chiamano signora perché mi sembra che fino a ieri andavo a scuola io. Io cmq ho il dispenser in cucina 😂😂

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  5. 04071970 says:

    quindi io che
    – curo la pedicure anche d’inverno, con smalto perfettamente steso e senza nemmeno un peluzzo sull’alluce;
    – e non mostro le chiappe a mezzo mondo quando mi piego con i jeans a vita bassa ( ma solo perchè non porto jeans a vita bassa)

    sono già una signora nonostante la mia giovane età??????
    Quindi quando mia figlia mi chiama “gentilmente” vecchia zitella (perchè tecnicamente lo sono, in quanto mai stata spossata) ha pienamente ragione????

    Ora mi cerco un analista!
    Non ero pronta a scoprire che sono ormai una signora in questo modo, in una fredda ed umida mattina di febbraio: tristezza :(((((

      • 04071970 says:

        direi che sono un esempio di signora con l’ernia del disco lombo-sacrale e pertanto fisicamente impossibilitata ad indossare jeans a vita bassa che peraltro sogno da molto molto tempo di comperare…..magari in un’altra vita e con un’altra vita.

        cmq una bella mazzata sono anche i figli dei colleghi/ghe che quando ti vedono nonostante i tuoi 40 anni e i loro 20 anni ti dico “buongiorno signora” :(…
        Ho chiesto loro di salutarmi con un più giovanile “salve”.!

  6. un tipo una mattina mi ha detto: ci sono le donne che si sistemano i capeli, e ci sono quelle che escono spettinate. Aveva deciso di dirlo esattamente a me, grazie, utile esternazione.

  7. Dalle mie parti non si canta “Stocazzo”, ma un molto più partenopeo “Mammeta!”. Il che, suppongo, non mi rende una signora (per fortuna). Soprattutto perché, tecnicamente, cantarlo mi espone alla singolare esperienza dell’auto-ludibrio. Comunque io “signora” devo dirlo a mia suocera. Devo, esatto. E non so se mi spiego.

  8. francesca says:

    Abbi pazienza Enrica ma te lo devo dire: una signora non posta né commenta faccende o pensieri suoi né altrui in luogo pubblico, men che meno in internet. Li tiene chiusi nella sua borsetta, tra la piastra per capelli a tre velocità e il gancio appendiborsa. Al massimo la sera, indossata la sua vestaglia coordinata con le pantofole, si attarda a vergare qualche parola composta sul suo diario intimo.
    Ovviamente la signora non possiede ciabatte, ma solo pantofoline.

    Detto questo: Dio salvi le non-ancora-né-giammai signore!! YEEE-HAAAAA!!(e no, non si ulula di gioia come un carrettiere, no!)

  9. silvia says:

    Eppero’ pure quelli che quando entravo in un negozio con il pancione e altri due bimbi al.seguito mi salutavano con “buongiorno signorina” mi lasciavano interdetta.
    Quelli che – mai visti prima – esordiscono con “ciao cosa ti servo?” mi procurano altrettanto fastidio visto che nn siamo amici e ho visibilmente superato i 15 anni.
    Quindi, resta solo il “buongiorno signora” bisogna farsene una ragione….

  10. Luca says:

    Posso dire però che il fatto di avere figli non dovrebbe precludere il fatto di curarsi esteticamente. Non dico curarsi come le tipe delle superiori che trovo tutte le mattine in metro,.che sembrano dei murales fatti male, ma almeno un po’. Lo so due figli tolgono anche il tempo per respirare, però quando vedo mia moglie che si cura mi fa molto piacere.

    PS: Comunque la cosa peggiore che ti può succedere non è il termine Signore/a ma quando ti appellano come nonno al posto di padre !

    • ElleBi says:

      dipende da cosa intendi per “si cura”… io non mi sono mai truccata nemmeno quando avevo 20 anni, di sicuro non mi metto a farlo ora che ho la sveglia alle 5.50 e mollo mia figlia dalla baby sitter alle 6.30. Sono nata spettinata, ma in compenso mi danno molto fastidio i peli superflui. Questione di punti di vista.

      • Luca says:

        Intendo non uscire con i capelli sporchi tanto poi faccio al coda, e smetti di vestirti con delle robe larghissime per aver paura di mostrare le forme rimaste dalle 2 gravidanze ravvicinate, una bella camicia e una gonna al ginocchio. Mia moglie è sempre acqua e sapone, ogni tanto lo smalto eppure rimane sempre bellissima.

  11. melaverde says:

    dai, sei ancora una tirocinante della signoraggine. la mia istruttrice di acqua fitness (più avanti di me per altro) quando becca qualcuna che arranca viene e dice : forza zia su le gambette!! lì il vero inizio della fine. una più vecchia di te che ti chiama zia. ahahahahahah, al massimo tu sei una milf.

  12. Senza saperlo abbiamo parlato dello stesso posto….
    Magari la prossima volta entra con un bel paio di auricolari, fingendo di parlare al telefono. Passa da cafona così serberà tutti quei “signora” per la cliente successiva….

  13. Luciana says:

    Questa abbondanza di titolo nobilitativo, rintrona chi lo ascolta e chi lo legge, ma quale botta ti da quando un ragazzetto ti da del tu sfacciatamente, io sono una che gradisce e da del Lei.

  14. LaLudo says:

    La mia versione ufficiale, sorella minore di un fratello crudele che mi mandava a cantarla in giro, cominciava con “si trasforma in un cazzo missile”. Un’infanzia difficile, ma la vendetta va servita fredda e ora i miei nipoti chiedono di guardare solo quella-minchiona-di-peppa-pig.

  15. Ma quella panetteria con la focaccia unta che se l’appoggi al muro ci vedi attraverso, ne vogliamo parlare? ce le vuoi dare le coordinate? no, perché io è dalla prima riga che ho fame! 😛 Comunque una “signora” che si rispetti è eternamente a dieta e la focaccia la rifugge come la peste: scherzi mangiare carboidrati?!

  16. ElleBi says:

    l’uso sconsiderato di signora è molto comune anche Oltralpe. Madame qua, madame là. Per non parlare dell’odiosissimo monsieur-dame se sei in compagnia di un uomo, come se foste un tutt’uno. In ambiente lavorativo poi, in Italia sono tutti dottori, in paesi francofoni tutti madame o monsieur.
    Quindi io sono madame tutti i giorni, anche coi miei jeans a vita bassa, le mie magliette da adolescente rockettara e rigorosamente senza tacchi

  17. FRANZ says:

    Mi chiamano signora da quando avevo 19 anni, causa figlia al seguito. Sono laureata (in agraria), ma la prima volta che mi hanno chiamato dottoressa sono scoppiata a ridere!

    • ElleBi says:

      la prima volta che hanno telefonato a casa mia chiedendo della dottoressa B. mia mamma ha risposto che avevano sbagliato numero.
      In fondo è molto piu democratico eliminare i titoli e chiamare tutti signore e signora. E’ in Italia che è bizzarro chiamare dottore un laureato triennale.

      • FRANZ says:

        Eh sì, sono d’accordo.
        Ma infatti adesso alla laurea ti proclamano “laureato in…”, non più “dottore”. E’ rimasta l’abitudine.

  18. Ho un appendiborse.
    Non ho un dispenser del sapone ma ne desidererei uno.
    Conservo lo stesso ombrello (azzurro a pois) da quasi 4 anni, ma ho rotto una bacchetta e me ne frego.
    Non mostro le chiappe quando mi piego e ho anzi dato disposizioni ai conoscenti di assestarmi un calcio nel diddietro qualora dovesse succedere.
    Anche io ho cercato contouring su Google.

    Quindi mi meriterei almeno almeno della Signorina, non credi?

    LOL
    Silvia

  19. mah. non saprei dirti se sia peggio essere donna a torino e subire il passaggio da “signorina” a “signora” o uomo a milano e subire il passaggio da “uè, giovane!” a “uè, capo!”. (da leggere con intenzione, prego. istinti omicidi garantiti)

  20. Non so se sia la mia parte femminile a parlare ma la stoma maggiore io la ricevo quando dico ad una persona che considero coetanea o comunque pari (tipo un ventenne) di darmi del tu e, nel discorso, proprio gli scappa di darmi del lei. Cosa saranno mai 20 anni di differenza, dico io…

  21. Questo post avrei potuto scriverlo io! In realtà mi è capitato di essere chiamata signora dalla maggiore età (anche perché da bonton moderno “signorina” non si usa più), ma mi faceva piacere. E’ da quando ho compiuto 30 anni che ha cominciato a mandarmi nel panico. Quindi probabilmente non è il nostro corpo che invecchia, è la nostra mente: non ci chiamano più spesso signora perché abbiamo più rughe e capelli bianchi, è che siccome abbiamo paura di invecchiare ci fa impressione quando ci chiamano così.

  22. Els says:

    Evvaaaai! Panetteria, sotto casa della mamma. All’indomani del mio matrimonio, entro, mi fanno le congratulazioni, e mi rivolgono festosi l’urlo ‘vedi che pane vuole la signorinaaaaaa!!!
    Signora mai, ma ora ogni tanto mi scoccia…e l’estate scorsa hanno scambiato il mio nipotone 15 enne per il mio fidanzato. Insomma. Signora no, ma manco pedofila!

  23. Anakin71 says:

    Veramente un bel post Signora. Complimenti ancora Signora per il post. La saluto Signora al prossimo post. ;-)))))))))))))))))))))))))))))))

  24. Oh no! Ho il dispenser in cucina… però è a forma di Hello Kitty! Non vale vero???

    Personalmente detesto quando commesse della mia età, e che magari frequentavano la mia stessa scuola qua al paesello, mi chiamano “Signora”. E io magari lì a dare del tu…

  25. Ciao!
    Ho scoperto da poco il tuo blog, e mi piace un sacco. Scrivi in un modo veramente piacevole e brillante… Grazie. 🙂
    Ora vado a rileggermi la Filastorta d’amore (… per la quarta volta), e la linko a qualche amica.

  26. ad ogni modo, non so cosa è il contouring ma l’altro giorno volevo comprare le PATTINE, le PATTINE, si quelle che ha in casa la nonna… e niente sono fottuta!

  27. Pingback: 10 cose che una madre che si rispetti non dovrebbe mai fare | Una mamma green

  28. Sul finale ho riso ad alta voce. roba da manicomio (per mia moglie)

    Questione età. Ognuno si deprime come vuole. Io ogni tanto mi dico: “Vent’anni , vent’anni fa” E spesso ci riesco. A deprimermi intendo.

    La rassegnazione arriva quando senti a una fila: “tocca al signore” rivolgendosi a me. Ormai l’istinto di voltarmi indietro a cercare qusto fantomatico signore è morto ma mi ritorna sempre in mente la risposta che diede appunto un signore quado ero giovane (sempre in na delle tante file agli sportelli) ad una anziana che gli diede del “bel giovine” :Signora la ringrazio per TUTTE e DUE le bugie
    saluti
    Massy

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