la normalità non scalda i piedi

Nella famiglia di Veronica si tira il fiato quando arriva lo stipendio.

Nella famiglia di Veronica i bambini hanno bisogno del dentista come tutti i bambini, perché hanno un bel sorriso da mostrare, perché sono bambini amati.

Nella famiglia di Veronica le tovaglie escono dalla lavatrice con le macchie di sugo, che sono medaglie delle battaglie combattute a tavola.

Nella famiglia di Veronica si gioca a tetris per far combaciare piscina, parco, compleanni, cinema, scuola. E i bonus-tempo non sono previsti.

Nella famiglia di Veronica ogni tanto si litiga e le porte sbattono, ma è solo perché non sono mai chiuse a chiave.

Veronica ha una famiglia che potrebbe essere la mia, eccezionalmente noiosa. Solo che lei ha pure una compagna che la ama e che le fa il caffè la mattina, mentre io ho un letto troppo grande e una caffettiera da uno.  E la mia normalità a scaldarmi i piedi. 

Immagine

Seguite la famiglia di Veronica: http://fuorilogo.wordpress.com/

 

 

 

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25 thoughts on “la normalità non scalda i piedi

  1. Come dire… una famiglia come la mia. Solo che io nel letto a volte credo di avere un orso, sia per rumore che per…pelo. Nella mia la caffettierà è da sei, no anzi il caffè più buono lo fa la macchinetta, quindi cara Enrica, quando vuoi scaldati con due chicchere tra amiche la mia porta è aperta.
    Adri

  2. Io ci verrei pure a farti compagnia. Ma il fatto è che c’ho sempre i piedi ghiacciati. E poi non so fare il caffè. Non lo prendo manco il caffè, per dirla tutta (sono napoletana, ma non vuol dire. Mi fa schifo pure ‘o babbà, non soltanto l’espresso). Meglio le lenzuola sotto zero, mi sa…

  3. Oggi, proprio oggi, mi verrebbe da spargere questo link sul web e sperare che attecchisca (non garantisco di aver azzeccato le doppie) in qualche cuore. Dio… stavo proprio preparando un post (posso linKare questo, eventualmente?)
    Mi ha fatto bene. Grazie

  4. Luca says:

    E’ proprio vero che basterebbe un po’ di normalità e non arrogarsi il diritto di imporre la propria normalità agli altri.

  5. Ari says:

    Come direbbe qualcuno…stai serena Enrì…io anche dormo con i piedi soli…senza i compagni di un tempo…perchè quelli di cucciolo non arrivano e perché quelli del socio..ormai li vedo ogni quindici giorni…perchè il lavoro è un tetris…

  6. melaverde says:

    riduci il letto e buona notte. tra poco mi sa che lo faccio anch’io. che c’è bisogno di spazio. sarà che sono solo all’inizio ma a me va benissimo così. aria. se poi arrivano ospiti si sta più caldi e abbarbicati 🙂
    bella storia.

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