the walking dad and the walking mum

Sono tra noi, sono i nostri vicini di casa, i nostri amici, a volte siamo proprio noi. Sono i morti parenti: the walking dad e the walking mum. La loro trasformazione ha inizio con la nascita del primo figlio ed è piuttosto repentina, bastano poche ore in compagnia del nuovo nato per notare i primi preoccupanti segnali.

The walking dad: occhiaie, camminata strascicata spingendo il passeggino, grugniti notturni per rivolgersi alla compagna zombie (alle parole «tocca a te alzarti» risponderà sempre «grnnrnrgrn»), perdita della memoria di sé, tendenza a vagare per la casa inciampando su oggetti e vestiti senza sentire la tentazione di raccogliere nulla, tendenza a vagare per la casa in cerca di oggetti quotidiani ritenuti introvabili come ciucci e tettarelle. Ma soprattutto i vaganti uomini sono lenti, lentissimi e non prendono l’iniziativa, mai.

The walking mum: occhiaie, camminata strascicata dovuta alle conseguenze del parto, gamba rigida per la sciatica, capello trascurato alla the ring, vestiario cosparso di fluidi corporei come latte, rigurgiti e bavette, look trasandato al limite del presentabile (la walking mum fatica a fare la doccia), pelle grigiastra e  cascante. La walking mom si nutre portando alla bocca brandelli di cibo non cucinato tolto dal frigo e strappato a morsi, nei rari momenti in cui il piccolo le lascia tregua. Produce costantemente nenie e litanie gutturali per fare addormentare la creatura e soprattutto utilizza la frase: «non MI mangia» riferita al bambino, che lei evidentemente si aspetta zombie e cannibale.

E invece no, il piccolo è un succhialatte, un dolce vampiro. Cosa che spiegherebbe l’incomunicabilità con i genitori, il fatto che non dorma di notte e che gradisca invece il sonno diurno nel suo sarcofago culla. Ma soprattutto che diventi sberluccichino e bellissimo alla luce del sole richiamando frotte di vecchiette desiderose di riempirlo di baci e bacilli.

Immagine

presto on line le strisce settimanali di the walking dad con burabacio.it!

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32 thoughts on “the walking dad and the walking mum

  1. Solare says:

    Lo sapevo che tutte le foto post partum delle attrici, cantanti e vari vip in forma smagliante e con pancia piatta e sorriso smagliante sono solo falsi! Lo sapevo ma mi sa che alcune ci cascano e fanno i figli pensando di seguire l’ultima moda dove tutto sembra solo fantastico e super divertente!

  2. Ricordo con raccapriccio i “primi tempi” e mi riprometto di non cascarci mai più 😀
    Tutto verissimo comunque!
    P.S. Fan anche tu di TWD? 🙂

  3. gio says:

    Mamma mia che brutto il periodo zombie …. io l’ho vissuto così male che ancora oggi vedere una donna incinta all’ultimo stadio mi provoca turbamento per interposta persona all’idea di quello che dovrà passare…..

  4. Pingback: the walking dad and the walking mum (Tiasmo) | burabacio

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  6. Io ero una walking mum…già appena scoperto di essere incinta…l’ho ammeso nel mio penultimo post…non volevo diventare mamma…e mi trascinavo per le strade portando sulle spalle tutto il peso del mio senso di colpa…poi è nata…e sono peggiorata ancora…non ero nemmeno più walking…ero striscianting…piangenting…depressing mum…poi finalmente c’ho dato un taglio e mi sono innamorata abbestia della mia creatura!
    Quando ho saputo die ssere incinta la seconda volta…ho ripetuto tutto al quadrato…però col solito finale di innamoramento questa volta al cubo.
    🙂
    Erika

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