Se gli occhi sono lo specchio dell’anima io dentro c’ho Sauron.

Si dice che quando si hanno dei figli piccoli sia impossibile sentirsi soli. In linea di massima direi che è vero, fatta eccezione per quando i figli sono a casa malati o, ancora peggio, per quando a casa malato ci sei tu. Questa settimana mi sono beccata la signora di tutte le congiuntiviti, con febbre a quaranta, visioni, copiose lacrimazioni di vinavil, corsa all’ospedale, infinito tempo trascorso sul divano. Tre giorni di Inferno, seguiti da quattro giorni di Spurgatorio oculare, in tutto sette giorni di Divano Commedia. Pare che entro martedì potrò uscire a riveder le stelle, ma è stata dura.

 

Ad aiutarmi con Marta e Lorenzo è venuto soprattutto mio padre. Quando Saint-Exupéry scrisse «l’essenziale è invisibile agli occhi» pensava agli occhi di mio padre, mio padre non trova un cazzo, mai. Un grande tormentone della mia convalescenza sono io che dal divano chiedo: «papà Marta ha sete, hai voglia di darle un po’ d’acqua?». E lui serio: «Dov’è?» girandosi su se stesso come un cane che si morde la coda. «Non so papà, prova a seguire gli Ingalls giù per la collina, fino al pozzo, è così che funziona qui a Walnut Grove».

 

Lorenzo, invece, non ha accettato nemmeno un po’ sta roba della mamma malata, ha minimizzato dicendo in giro che ho i pidocchi. Io che lo conosco credo che l’equazione sia stata virus = animaletto = animaletto nell’occhio = pidocchio. D’altra parte lui i pidocchi veri, quelli dei capelli, li ha sempre chiamati pinocchi.

 

Per il resto la febbre alta e la cecità mi hanno impedito di leggere, scrivere o stare al computer. La tv è rimasta accesa su Fox Retro mentre dormivo girata sul lato sinistro, dormivo girata sul lato destro, dormivo girata sul lato mezzo. Mi sono destata da quel brusio di telefilm del passato con una sola domanda: in Happy Days, dov’è diavolo è finito Chuck, il figlio maggiore dei Cunningham, fratello tontolone dell’ancora più tontolone Richie e di Joanie? Compare nella prima stagione per sparire per sempre, senza una parola. Ma che cavolo di genitori disgraziati siete Howard e Marion? Che a me poi quella roba della loggia del leopardo mi ha sempre dato l’idea di una setta alla Eyes wide shut.

 

 

 

sauron-matrix[1]
chuck-cunningham[1]
Da Happy Days a Cold Case, casi irrisolti.

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33 thoughts on “Se gli occhi sono lo specchio dell’anima io dentro c’ho Sauron.

  1. TI seguo da ieri, impossibile resisterti! Brava e…ignoravo l’esistenza di Chuck…
    Alzati piano dal divano. Fox Retrò fa sempre uno strano effetto, roba pesa…
    🙂

  2. Povera… Mi dispiace molto per la tua congiuntivite!! Io invece da lunedì scorso tonsillite, raffreddore, febbre e tosse… E ancora non sto bene. 😦
    Io però non ho figli piccoli! 😁

  3. Non sapevo nemmeno che esistesse un Cunnigham maggiore!
    Comincio comunque a pensare che la peculiarità di non trovare una ceppa nemmeno se ce l’hanno sotto al naso sia tipica del masculo… cioè, mio marito vuole sapere ogni volta dove ho messo i suoi boxer perchè non riesce a trovarli nel cassetto 60×60 cm del SUO comodino.

    Povere noi.

  4. Solare says:

    Mentre leggevo non potevo fare a meno di pensare che dopo una settimana di divano e penniche ristoratrici, il tuo geniale cervello sara’ intasato dai neuroni rinnovati che spingono per venire fuori e farci scompisciare con i tuoi post!
    Gia’ con questo si inizia bene..contenta che sei guarita!

  5. ElleBi says:

    Il peggio del peggio per sentirsi soli è essere malati in contemporanea con i tuoi figli piccoli. Mi è capitato settimana scorsa, ovviamente due giorni dopo la partenza di mia madre, che era stata ospite da noi per una settimana. Legge di Murphy docet.

  6. Melaverde says:

    Se mi scrivevi venivo a darti una mano. Prendevo il trenino e zac, ti portavo in giro i nani perlomeno.Qui bisogna organizzarsi e fare rete. Venerdì per esempio ho chiesto alle amiche di controllarmi la capoccia ed eventualmente di spidocchiarmi. Quando ti impidocchi per colpa dei figli come fai? Ti metti allo specchio per scovare le lendini?Ma per fortuna non mi ero impidocchiata. Come sono andate le schiappone? Ieri non sono riuscita a vederle ma in Duomo c’era un tifo da stadio! Quando mio figlio inizia a chiedermi “dov’è….???” a me vengono i brividi e me lo vedo 30 enne a rompere i coglioni a qualcuna. L’imperativo categorico è che dobbiamo crescere una nuova generazione, girls!

  7. Il Nonno che non trova l’acqua resterà sempre tra le mie “immagini evocatrici di risate”!
    Buona guarigione, *bling blong, consigli per gli acquisti* io mi trovo bene con Cationorm 🙂

    • A sua discolpa bisogna dire che il gatto è semovibile. Tutti gli altri oggetti misteriosi che gli uomini sembrano incapaci di reperire in casa tendenzialmente no.

  8. Whatever happened to Chuck Cunningham (Richie’s older brother)?

    At the beginning of the first season, an actor named Gavan O’Herlihy was hired to play Chuck Cunningham. After a few episodes, he went into Garry Marshall’s office and told him he didn’t really want to be an actor and was moving to Ireland to become a poet. They recast the part with an actor named Randolph Roberts for the next season for a short time. The writers, producers, and Marshall soon realized Richie didn’t need an older brother because Fonzie was, in a way, his older brother. They never mentioned what happened to him, and many viewers wrote them letters. The producers just left him out of the story and hoped that everyone would just forget about him.
    There were two constants about Chuck. He was dumb and he was always eating a sandwich or holding/dribbling a basketball.
    In his autobiography, Garry Marshall says whenever anyone asked him about Chuck and where he disappeared to, he would say Chuck got a 12-year basketball scholarship to the University of Outer Mongolia.

    fonte
    http://www.sitcomsonline.com/diduknow.html

  9. Enrica ho mandato il post a una mia amica fanatica della casa della prateria e mi ha segnalato che gli Ingalls vanno al fiume, non hanno il pozzo 😀 no a parte le minchiate, risate a catinelle.
    Mi allieti le mattine 🙂
    Buon inizio settimana, salutami Sauron!

  10. Deve essere in un gene che sta in quella gamba del cromosoma X che agli uomini manca, la capacità di registrare la mappa della disposizione degli oggetti per casa.
    La stessa gamba in cui risiede il gene che comanda la capacità di lavarsi la faccia senza provocare un’esondazione, per esempio.
    🙂

  11. almeno il nonno si è reso disponibile…

    Ora tutti quelli che incontrerai cercherannno di starti alla larga nel sospetto che tu abbia ancora i pinocchi… potrebbe avere i suoi lati positivi!

    mezzastrega

  12. sei mitica! quando ho letto “Quando Saint-Exupéry scrisse «l’essenziale è invisibile agli occhi» pensava agli occhi di mio padre, mio padre non trova un cazzo, mai.” sono morta dal ridere, anche mio padre è così, per non parlare di mio marito! che facciamo l a estendiamo a tutti i maschi?
    🙂

  13. Prima di tutto un augurio di rapidissima guarigione, che la congiuntivite ho idea sia molto fastidiosa! Ma se scrivi, sei già sulla via giusta.

    Poi intervengo per dire che questa cosa che i maschi non trovano nulla è falsa. Io da solo trovo tutto. E anche mio padre che chiede sempre “dove”, trova tutto da solo. Tuo padre è inverosimile che non sappia come dare l’acqua ai tuoi pargoli. Il “dove” rimanda ad altro, sicuramente.

    • io scrivo molte cose inverosimili, ma credimi che mio padre mi chieda dove ottomila volte al giorno è la pura verità. Poi evidentemente non morirebbero di sete, anche in mia assenza…

      • Ovviamente non metto in dubbio che tuo padre chieda “dov’è l’acqua?”. Io ho un padre uguale! Però mio padre, quando è da solo, trova tutto. Penso che quel “dov’è?” pronunciato a sproposito sia una specie di richiesta di attenzione, un “fammi sentire che servo a qualcoa”, un “dimmi che va tutto bene”, “non ho voglia di cercare l’acqua”, o chissà cos’altro. Di sicuro non gli serve per sapere dov’è l’acqua.

  14. Ari says:

    Enrica…ti giuro…di Chuck non ricordavo affatto l’esistenza…!!!!!
    …..E comunque spero che adesso tu stia meglio e che l’occhio di Sauron sia un vecchio ricordo!

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