la primavera spiegata ai miei figli

Un campo di soffioni: andiamo a soffiale i desideli!

Lorenzo è un Eolo paonazzo, si riempie le gote, soffia e sputacchia. Voglio uscire all’una. Non voglio dommile mai. Voglio andale sul bob e poi fale i castelli di sabbia, voglio un pirana… Poi raccoglie mazzi di soffioni da portare a casa, vuole fare scorta di desideri, è previdente lui, già pensa all’inverno. Immagino un innamorato che ne porta un bouquet alla sua innamorata e cammina lento per strada, sfida i venti contrari, è alto il rischio di arrivare a destinazione con un pugno di gambi spogli.

Poi tocca a Marta. Che prende il suo soffione, lo osserva per bene e se lo ficca in bocca contenta. Desideri voi mi avete provocato… e io ve magno!

Poi tocca a me. Soffio. Per i miei figli vorrei solo campi di margherite con petali dispari e campi di quadrifogli con petali pari. Perché nella vita c’è bisogno che t’ami. Perché per trovare chi t’ami ci vuole un po’ di fortuna.

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25 thoughts on “la primavera spiegata ai miei figli

  1. Pingback: Soffiare i desideri | burabacio

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  3. ElleBi says:

    Ma solo io non conoscevo questa tradizione dei soffioni e dei desideri? vedro di rimediare domenica, nel giardino di mia mamma. Ho l’impressione che mia figlia farà come Marta, ti terro al corrente

    • il desiderio si realizza solo se il soffione rimane totalmente spoglio dopo il soffio… a me lo faceva fare mia mamma, ma magari è una tradizione tutta nostra

      • ElleBi says:

        😦 è sempre stato un mio cruccio da bambina, non riuscire a spogliare completamente un soffione con un sol soffio

      • polpettesimo45 says:

        no, li soffiavo – con desideri – anche io da piccina sessanta e passa anni fa. solo che per me i soffioni si sono sempre chiamati “Filippo”, perché se dici quel nome con la giusta forza mettendo il soffione proprio davanti alla bocca e sibilando la F, lo spogli lo stesso!

      • ElleBi says:

        eccomi qua con il resoconto dell’esperimento soffione. Il giorno di Pasqua, nel giardino di mia mamma, ho mostrato a Emma come soffiare un soffione. Il suo interesse è durato qualche secondo, attirato subito dopo dalle mille attrattive di un giardino in primavera. Qualche giorno dopo, nel giardino di mio suocero, Emma ha visto un mezzo soffione, sopravvissuto al taglio dell’erba all’inglese. Si è chinata e ha soffiato. Non è riuscita a staccare nemmeno un seme, ma io mi sono commossa, all’idea che avesse memorizzato quel semplice gesto.

      • facevo, con mia cugina, un grande mazzo di soffioni e recitavamo le scene di beautiful che vedevamo dalla nonna, grande appassionata, ci guardavamo fisse negli occhi pronunciando parolone tipo “ti lascio, non ci vedremo mai più, addio” e una scappava agitando il mazzo di soffioni in una coreografia di soffioni volanti che rendeva il tutto più struggente. Coi gambi invece, da più piccola, ci facevo le bacchette magiche, li immergevo nell’acqua incidendoli sul fondo, con l’acqua si arricciano tutti e mi usciva una bacchetta magica riccioluta.

  4. bellissimo! e verissimo, ci vuole anche un pizzico di fortuna.
    soffiar soffioni è da sempre una delle mie più grandi passioni.
    comunque anche il mio piccoletto qui, di fronte al suo primo soffione da soffiare se l’è mangiato!

  5. Per me sono un filo diretto con la mia infanzia, Marcondirondirondirondero…cigola la ruota sul sentiero… Ma forse me lo ricordo solo io 🙂
    Anche la Purulla li adora :*

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  7. Mai riuscita a soffiarli via tutti!
    In un solo soffio poi…era più facile avere una sincope da mancanza d’aria 🙂
    Finchè un giorno il desiderio fu quello di riuscire a soffiare via i soffioni…

  8. A 15 seduta in un prato, con colui che sognavo da tanto che mi stava per baciare, mi prese il panico e misi all’improvviso un soffione tra di noi e soffiai…gli si appicicò tutto alla lingua,sputacchiò 10 minuti, passò l’attimo e non mi bacio più.
    Altro che desideri…

  9. melissa says:

    Se fossi maschio ti amerei,se fossi uomo ti sposerei….ma visto che ne hai già avuto abbastanza del genere maschile,ti confesso che son femmina-donna e ti adoro di un adorazione incommensurabile,sei il mio soffione che per un attimo fa volar via i tanti pensieri pesanti……grazie cara.

    • Melissa… non mettiamo in giro voci false e tendenziose: non ne ho avuto abbastanza del genere maschile! Ma grazie dell’amore che mi fa incommensurabilmente piacere. un grande abbraccio

  10. Carla says:

    Sto pensando a quando i tuoi figli saranno grandi e leggeranno questo blog. Un dono inestimabile.
    Che meraviglia…

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