40 cose che un bambino dovrebbe fare almeno una volta al giorno (a seconda della stagione).

  1. Aprire un seme di un caco. Pochi lo sanno ma i cachi sono meglio degli ovetti Kinder, perché hanno semi magici che custodiscono un piccolo cuore a forma di forchetta, coltello o cucchiaino. Io consiglio di tenere il seme e buttare il caco, che mi fa ribrezzo.
  2. Far suonare una foglia.
  3. Girare una sedia e usarla come automobile, sedendosi sullo schienale.
  4. Fare l’angelo nella neve.
  5. Fare un castello gotico lasciando colare la sabbia bagnata dal palmo chiuso.
  6. Fare una pista sulla sabbia usando le chiappe per tracciare il primo solco.
  7. Fare planare come pale d’elica i semi di faggio o di acero.
  8. Saltare da un’altalena in volo.
  9. Tagliare i capelli alla barbie per farne un Ken transgender.
  10. Camminare in bilico sul marciapiede come un equilibrista sulla trave.
  11. Saltare le linee del marciapiede, senza pestarle mai.
  12. Far finta che il letto sia un’isola e il pavimento un mare con gli squali.
  13. Lasciare le gambe sospese tra le inferriate del balcone.
  14. Mischiare bicarbonato e aceto.
  15. Far girare l’hula hoop con il collo e con le mani.
  16. Prendere un nappolino alla giostra e fare il secondo giro gratis.
  17. Usare la coda del gatto come nappolino della giostra.
  18. Andare su una giostrina da un euro, senza che la mamma ti dia un euro, fingere che la giostrina si muova imitandone il suono con la bocca.
  19. Arrotolare la lingua.
  20. Fare la battaglia dei pollici.
  21. Fare la pipì sulla neve. Nel caso il bambino sia maschio e sappia scrivere, scrivere le iniziali del proprio nome. 
  22. Usare le ciliegie come orecchini.
  23. Usare i petali delle rose come smalto.
  24. Mettere un seme nel cotone, bagnarlo e aspettare che germini.
  25. Fare un aereo e una barchetta di carta.
  26. Costruire un accampamento indiano con due sedie e una coperta.
  27. Fare le costruzioni senza seguire l’esempio sulla scatola.
  28. Cucinare un pasto completo da somministrare a un adulto a base di foglie, fango e polvere.
  29. Telefonare parlando in una cornetta di pollice e mignolo.
  30. Mangiare delle more direttamente dal cespuglio.
  31. Raccogliere un rametto di ortica dal gambo e rincorrere qualcuno per pungerlo.
  32. Mangiare un ghiacciolo alla menta e mostrare al mondo la lingua dell’incredibile Hulk.
  33. Ficcare un piede sotto il naso a un adulto e ridere perché finge uno svenimento.
  34. Riempirsi il palmo della mano di Vinavil (non hanno scoperto che è cancerogeno vero?), aspettare che si asciughi, toglierlo tutto in un unico strato compatto.
  35. Fare le bolle nel bicchiere soffiando con la cannuccia.
  36. Fare volare un aquilone.
  37. Fare una buona conversazione con un animale, sia esso un cane, un gatto o un pesce rosso.
  38. Fare un disegno sulla condensa di un vetro appannato.
  39. Prendere al volo un fiocco di polline.
  40. Tenere una lezione a una classe indisciplinata di peluches.

Scaricalo qui e appendilo al frigo come promemoria by Burabacio!

http://burabacio.files.wordpress.com/2014/05/cosecheunbimbo.pdf

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56 thoughts on “40 cose che un bambino dovrebbe fare almeno una volta al giorno (a seconda della stagione).

  1. Pingback: 40 cose che un bambino dovrebbe fare almeno una volta al giorno (a seconda della stagione). | burabacio

  2. anjaquinn says:

    Trovare una confezione di bolle di sapone finita e farsela riempire di nuovo tutta con il sapone per i piatti. E fare bolle che sono anche più belle.
    E poi riempire i cubetti del ghiaccio con il succo di frutta, che non ghiacceranno mai ma poi se ne tira fuori una bella poltiglia freddina (nonchè edibile).

    Era tanto che non commentavo, ma non mi sono persa un post, sai?

  3. Pingback: 40 cose che un bambino dovrebbe fare almeno una volta al giorno (a seconda della stagione). | Burabacio

  4. Sono orgogliosissima di affermare che la sottoscritta (bambina 33enne) ha fatto tutte le cose della lista ad eccezione di quella roba del Vinavil. Ho mangiato interi barattoli di Coccoina, però: vale lo stesso?

  5. Meraviglioso!
    Ce le ho tutte, e la Purulla le sta sperimentando tutte, pian pianino 🙂
    P.S. La coda del povero Attila è stata usata come “codina del trenino del bambino” 😀

    • Mi è venuta in mente una cosa che i nostri figli non faranno mai, salutare gli automobilisti dietro, inginocchiandosi sul sedile appoggiati alla cappelliera, e gioire delle loro risposte 🙂

      • anjaquinn says:

        Io ogni autunno concedo ai cachi una possibilità. Li riassaggio ogni volta. E loro mi disgustano SEMPRE (non vedo perchè dovrebbero cambiare sapore da un anno all’altro ma non si sa mai, la natura agisce per vie misteriose).

  6. Solare says:

    Farsi le unghie con i gusci vuoti delle arselle che si trovano sulla sabbia, non sono rosa ma l’effetto e’ carino….lo faccio, mi ammiro e rimiro le unghie conchiglia e mi dico forse ci vorrebbe una figlia!

  7. ing.francesca says:

    presente! tutto sperimentato! e anche i miei figli sono a buon punto!!!il vinavil sulle mani è fantastico! io inventavo storie in cui ero un’alieno con sembianze umane che poi ritornava ad essere alieno!!! (sono figlia dei Visitors!). Le ciliegie come orecchini le indosso ancora adesso e i mie due ometti dicono: “mamma sei troppo bella!”

    • ing.francesca says:

      cavoli! ho messo l’apostrofo e poi ho scritto il sostantivo al maschile! giuro che volevo scrivere aliena!!!

  8. Elisa says:

    Ti leggo da un po ma non credo di aver mai commentato.. bene, questo post è davvero spettacolare!! Mi ha riportato alla mia infanzia spensierata nel paesino quando passeggiavo e succhiavo il fondo dei fiorellini viola che trovavo sul bordo strada e contavo i pois delle coccinelle per poi esprimere un desiderio 😀 Mia figlia ora crescerà in città (Torino) e i fiorellini viola neanche posso farglieli toccare ma ma spero che possa fare tutte queste esperienze e oltre! 😀 PS quella del caco non la sapevo!!

  9. Fantastica, io le ho provare tutte e sto passando il testimone alla mia piccola! La barbie trasgender l’ha già ereditata!! 🙂 manca l’angelo della neve, ma rimedieremo l’anno prossimo…. Lo scrub di vinavil lo faccio ancora adesso 😉 Ps. aggiungerei sniffare la coccoina ( anche questa non è cancerogena vero???) ^__^

  10. W la numero 9!!!e ovviamente tutte le altre!!!! A 31 anni e con una bambina di uno non si smette mai… ieri eravamo alle prese con la macchinina fatta con uno scatolone vuoto! giocare è la cosa più bella che ci sia!

  11. Uh, che nostalgia! Per fortuna nel mio ufficio il vinavil non manca e quando non c’è nessuno posso riprovare l’emozione dello “spellamento”!!(A dire il vero io lo facevo anche con la cera colata dalle candele). Il segreto dei cachi mi era noto, ma del resto a me piacciono anche da mangiare ^_^

  12. Pingback: tablet e no | ammennicolidipensiero

  13. gio says:

    bellissimo e nostalgico questo post ! fatte tutte, come tutti quelli che sono stati bambini negli anni 70 e forse anche 80….

  14. gio says:

    Dimenticavo, nell’elenco mancherebbe anche :
    41) centrifugare con il cucchiaino il gelato bi-gusto in coppetta, fino a farlo diventare una poltiglia disgustosa. poi bersela.

    • ing.francesca says:

      siiiiiiiiiiii troppo vero! cioccolato e fragola! alla fine veniva fuori qualcosa di assolutamente disgustoso!!!!!

  15. Pingback: 6 – 10 cose che un adulto dovrebbe fare almento una volta la settimana | Riportando tutto a casa…

  16. Che tenerezza. Quante cose dimenticate…eppure credo di averle fatte quasi tutte. Ma crescendo si dimenticano.
    Si dimentica la meraviglia delle piccole cose, il fascino della semplicità, la sorpresa che si nasconde nell’ovvio.
    Forse il bello dei figli è anche questo, che ti fanno ricordare di quando eri piccolo, recuperano il germe di fanciullo che è in te e gli danno nuova vita. Sono responsabilità e fatica, ma forse danno anche tanto in termini di levità d’animo.
    Dico forse, perché io non ne ho. Ma a leggere te intravedo un mondo che non potevo immaginare dietro alla semplice parola “genitore”.
    Grazie. 🙂
    Alice

  17. Le ciliegie come orecchini: che nostalgia della mia ormai lontalissima infanzia.Mio nipotino ha tagliato i capelli alla barbie della sorella perchè….”sta meglio pettinata da uomo ” 🙂

  18. mummyinprogress says:

    Con orgoglio le ho fatte tutte! Aggiungerei: fare la parrucca alla barbie, dopo averle tagliato i capelli, con i fili di lana e piantarla in testa con uno spillo; rosicchiare i piedi sempre della malcapitata; mangiare il burro cacao e le punte dei ferretti per capelli; svuotare una penna bic e usarla come cerbottana con le palline di carta… Niente niente che non avessi superato la fase orale?!

  19. Pingback: Giocare si … ma poi???? | solitaMente

  20. ElleBi says:

    Bellissimo post, ma non ho potuto resistere… ecco qua le mie aggiunte:
    – Fare una barchetta con una grande foglia e un rametto e farla navigare in una fontana (possibilmente se vicino c’è un bambino spocchioso con una barca radiocomandata).
    – Scrivere sul marciapiede con un gessetto.
    – Giocare ad elastico (io sono sempre stata una schiappa, ma mi piaceva tanto guardare le bambine piu brave di me).

  21. CatturaAttimi says:

    meraviglioso questo post, e meraviglioso il fatto che ho rispolverato quella voglia di esser bambini, riconoscendo che sono cose, almeno alcune, che ancora faccio… 🙂

  22. Ari says:

    Bello, bello davvero. Grazie Enrì. La mia preferita da piccola era il letto in mezzo al pavimento di squali…che ricordi!! chissà se piacerà anche a Cla….

  23. Probabilmente sei la prima madre che potrei seguire nei suoi discorsi sui figli (come crescerli, come curarli, come innaffiarli e tutta quella serie di cose da copertina di settimanale palloso), senza venirne tediato. Anzi.

  24. …che tenerezza! La Valeria bambina le ha tutte!:) I miei figli non so…mi hai fatto venire voglia di riprovarci…mi hai fatto venire voglia di…caco!E ho detto tutto!
    Mi manca però l’angelo della neve…che onestamente non so cosa sia!
    Ma la lingua di fuori per bere pioggia o per farci appoggiare un fiocco di neve l’hai messa?:)

  25. cavolo quella delle posate dei cachi l’avevo dimenticata. da bambina lo facevo sempre. Come non posso farlo con i miei bimbi. grazie per avermelo ricordato. L’angelo nella nevo l’ho fatto l’anno scorso. Non amo la neve particolarmente. Ma con il mio sedere sono state costruite centinaia di piste sulla sabbia……

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