la casa

 

A Torino c’è questa casa, vecchia, con i muri spessi, i soffitti alti, il fresco d’estate, il plaid sul divano d’inverno. Ci abitano due bambini, due gatti e una donna. I bambini fanno luce, la donna fa il suo meglio, i gatti fan le fusa, tutti insieme fanno Noi. Sopra di noi stanno tre piani di vite ciabattanti, impilate una sull’altra. Sotto, al pian terreno, abitano ragazzi terra terra, studenti fuori sede che a me danno del lei e a Lorenzo e Marta neanche uno sguardo. Un sabato sera sono saliti a lamentarsi del casino, da allora indosso tacchi a spillo anche per passare l’aspirapolvere, di notte.

 

Lorenzo trascorre molto tempo sul balcone della casa, gli occhi puntati al terrazzino di fronte, stringe le inferriate, agita le spalle da uccellino, cinguetta: “Sofia, Sofiaaaaaa”. Marta gli fa eco, “Fiaaaaa, Fiaaaaaaa”, poi lo rassicura: “Fia – pappa” che starebbe per “Sofia vorrebbe correre a salutarti, a dirti ciao ciao ciao, cip cip cip dalla sua gabbietta di ferro battuto, ma ora sta mangiando e non può”.

 

Cerco di riportarli dentro per la cena, Lorenzo fa un po’ di resistenza, ma poi il suo corpo mi segue, la sua mente chissà. Mentre finisco di apparecchiare, lo incalzo.

 

–       Lorenzo cosa c’è?

–       Sofia…

–       Sì?

–       Sofia è mia amica. Quando non c’è, mi manco.

Immagine

 

Advertisements
Standard

26 thoughts on “la casa

  1. Pingback: Quando non c’è mi manco | burabacio

  2. è casa mia!!!! giuro!!! solo senza i ciabattanti sopra la testa perchè sto all’ultimo piano, ma in compenso ho un bel cortile e i bambini non urlano dalle inferriate del balcone, e se qualcuno ci sta sulle palle gli dico di urlare e far casino ancora di più 😀

  3. Bisognerebbe clonarlo questo figlio così acuto.
    E metterne una copia ad ogni angolo, a ricordare a tutti com’è la vita davvero… con la primavera che casca, noi che ci manchiamo quando non ci sono gli amici e tutte queste cose qua…
    🙂

    Mezzastrega

  4. Eleonora says:

    Anche io, come Daniele, vorrei essere amica di Lorenzo. E anche di Marta.
    E mi auguro che la mia nanetta che adesso ha 9 mesi (vergine ascendente bilancia 😉 ) possa incontrare dei bambini come i tuoi.

  5. Emma says:

    Ah ah ah ah! Gli studenti fuori sede che vengono a dire a te di non fare casino…Non ci sono più gli studenti di una volta!

  6. Roberta says:

    Lorenzo!Profondità di pensieri come la mamma!! In una casetta con muri spessi ( nonostante i muri, riescono a sentire tutto quello che fate?) sarà che siete troppo profondi!!

  7. silvia says:

    “quando non c’è, mi manco” potrebbe essere il titolo di un libro, è una poesia, in sintesi è l’amore. che bello

  8. Studenti fuorisede che protestano per il casino? Non c’è più religione. Comunque anche noi stiamo in una casa coi soffitti alti e i muri spessi. Anche se l’orizzonte è diverso (e chissà, forse neanche poi tanto).

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s