Piccolo manuale dell’addio su facebook (Ovvero se credete di avere avuto un’adolescenza di merda pensate a quanto sarebbe stata peggio elevata alla 2.0)

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–       Inserimento status malinconico-maturo, preferibilmente una poesia o la frase di un cantautore altresì detta fase Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Ai miei tempi assumevi una voce convincente e comunicavi ad amici e conoscenti che la relazione era finita, rassicuravi tutti che sì era triste, ma che no non era colpa di nessuno, che sì la vita va così e che comunque gli vorrai sempre bene.

 

 

–       Inserimento selfieghissima per dimostrare che la separazione ti ha giovato. Una volta dovevi prepararti, truccarti, metterti d’accordo con un tot di amici, convincere gli amici ad andare in un locale frequentato dall’ex o per lo meno da amici dell’ex, essere super sorridente e splendida con tutti, sperare che tra i tutti ci fosse lui o almeno qualcuno che cogliesse la tua figaggine e gliela riportasse. Ora ti vesti figa (anche solo dalla vita in su, sotto va bene il pigiamone di flanella), ti fai un autoscatto, lo posti, gli amici di lui ti mettono un like, ti strucchi e vai a letto.

 

–       Inserimento status bellicoso su intenzioni di spaccare il mondo altresì detta fase Dog Days are over di Florence + The machine. Questo passaggio ai tempi belli corrispondeva allo step I’m a bitch, I’m a lover o dello “sto benissimo”. Mai fidarsi di una donna lasciata che dice sto benissimo, ora voglio solo divertirmi, mente. La versione uncut di quella canzone fa “I’m a bitch, I’m a lover, I’m a sister, I’m a mother, I’m a una che è stata l’anima della festa finché non l’ha vomitata ed è tornata a casa con la regina delle ciucche tristi”.

 

–       Monitoraggio di tutte le nuove amicizie femminili dell’ex. Nel mondo analogico arrivava la collega stronza che ti diceva “ho visto X, era con una ragazza…” e tu ti auguravi che dietro le sue spalle si aprisse il pozzo di Trecento in modo da poterle dare un calcione in pieno petto e rigettarla nel buco nero dell’oblio. Lei, lui e “una” ragazza che, di sicuro, è La ragazza.

 

–       Inserimento status stizzito e infantile celato dietro a un velo di esistenzialismo neorealista liberalmente tratto da un dialogo Carrie-Big di Sex and the city. “E’ così finita tra noi che bisognerebbe trovare una nuova parola per dirlo”. Nel mio mondo si mandava un messaggio notturno delirante, seguito il giorno dopo da un sms di scuse tipo “mi spiace per ieri sera, tu non c’entri, sono io, è un brutto periodo, sai saturno sempre contro, la sindrome premestruale, sto rileggendo Camus, pare che la coppia Tarantino-Thurman sia solo una trovata pubblicitaria… ”.

 

–       Rilettura delle vecchie chat. Cancellazione delle vecchie chat. Scoperta del tasto recupero vecchie chat. Nell’analogico: rilettura dei vecchi messaggi, cancellazione dei vecchi messaggi, ritrovamento del quaderno dove hai copiato tutti i vecchi messaggi.

 

–       Inserimento post con canzone malinconica per fargli sapere che lo ami ancora, accetti che la vita sia stata così ingiusta con la vostra coppia, ma che sarete per sempre vicini nei pensieri lontani nei cuscini. E’ chiamata anche Fase Adele, sia per l’abuso di Someone like you, sia per l’abuso di cioccolata e carboidrati fino a sfiorare pericolosamente il peso della bella cantante pacerottona. Nel mondo analogico a questo punto ci si mandava il fatidico messaggio “prendiamo un caffè?”, ci si incontrava e si faceva per l’ultima volta il più triste e depresso sesso revival. Sui veri significati che sottende l’invito “prendiamo un caffè” ci scriverò un post a parte.

 

–       Cancellazione dell’amicizia a cui segue il controllo compulsivo del profilo (che è aperto e quindi non è servito a un cazzo cancellare l’amicizia) dell’ex, ora anche ex amico su facebook.

 

–       Fase chi dice donna dice banno. Il bannamento, l’atto estremo, inesistente nel mondo analogico, peggio di togliere il saluto per strada, peggio di chiedere indietro i regali, peggio che usare la di lui maglietta preferita (dimenticata da te la volta del sesso depresso rivival) per pulire il vomito del gatto.

 

–       Controllo compulsivo del profilo bannato con la password di un’amica. Che poi su ‘sto profilo di facebook dell’ex la cosa più interessante che ci puoi trovare è un like a “pazzesco, guardate cosa riesce a fare questa ragazza con una banana!”.

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63 thoughts on “Piccolo manuale dell’addio su facebook (Ovvero se credete di avere avuto un’adolescenza di merda pensate a quanto sarebbe stata peggio elevata alla 2.0)

  1. Pingback: Lasciarsi ai tempi di facebook | Burabacio

  2. Uh santo cielo, le ho fatte tutte le fasi! Ma *ai miei tempi* non esistevano gli sms, neanche i cellulari… quindi aggiungerei che *ai miei tempi* si telefonava a casa del tipo sperando che rispondesse lui, se invece rispondeva la mamma si metteva giù subito. Se rispondeva lui, aspettavo che ripetesse quattro o cinque volte “pronto”, per poter sentire la sua voce….. sì,sì, patetica. Ma mai quanto la selfie phighissima!!!! 😀

  3. nicoletta says:

    Tutte le fasi fino alla “Adele”, ma noi dopo il caffè ci siamo sposati …. e poi separati ! MAI più entrata in un bar 🙂

  4. melaverde says:

    enry bella, sono iscritta a fb da pochissimo, non ci capisco un tubo e mi va bene così. ci ho 3 amici tra cui te (e nek), quindi ovviamente il mio ex non può essere mio amico, nè cognati, nè parenti e nè amci comuni perchè ho selezionato accuratamente, forse poveretto c’è solo mio fratello. la parola selfie per me questa sconosciuta. poi sì spesso sto come d’autunno sugli alberi le foglie e me ne fotto di nasconderlo. molto dentro però rido. meno male che ci sei.

  5. lauraapalmer says:

    “che sarete per sempre vicini nei pensieri lontani nei cuscini” ahahahah
    bellissimo post! Il cinismo che ti salva!

  6. Emma says:

    Io in tempi analogici mi sono trasformata in San Francesco è ho dato via in 2 giorni tutto il regalato regalabile. Salvo farmi restituire qualcosa dopo qualche anno quando la puzza sotto il naso mi è passata e la lucidità mi ha fatto capire che l oggetto poteva tornar utile (non mi riferisco alla borsa Carpisa)

  7. Per non parlare di What’up, su cui potresti scrivere un secondo episodio della serie! Si è collegata a quest’ora, con chi chattava alle 4 del mattino? Era collegata, quindi ha letto, perché non risponde? E via discorrendo su tutte le altre paranoie….no, decisamente stavamo meglio noi!

  8. Whats up è le vera tragedia del mondo moderno!
    In ogni caso, molto spesso i bannati si offendono a morte: insulti, minacce, manco gli avessi ammazzato il gatto!
    Ma si stava meglio quando si stava peggio, ovvero nel mondo analogico?!

  9. @giacani noooo Whatsuapp noooooo! c’è da scrivere un post ad hoc sulle modalità di ‘stalking degli ex partner via internet e whatsapp. Quel piffero di ‘ultimo accesso alle. “_” ha dannato più di un amante respinto/a. E adesso ci si mette anche Yo. AUguri a tutti.

  10. ElleBi says:

    post meraviglioso! a me la fase bannamento ha consentito di evitare il “prendiamo un caffè” 2.0. E la frase di mia mamma “la minestra riscaldata una volta già non è buona, due volte fa schifo” è diventata mitica.

  11. Nel ’92, non c’erano i telefonini (o se c’erano, io non lo avevo). Quando quel lui mi lasciò perché si sentiva soffocare gli scrissi una lettera dove avevo infilato da qualche parte un banalissimo “vorrei stare con te tutta la vita”, salvo poi dopo averla imbucata, rendermi conto che per chi si sente soffocare, non c’era frase peggiore da leggere…
    Rintracciai alle poste il postino della zona di lui, prima che la lettera fosse consegnata, riuscii a commuoverlo piangendo al telefono, lo convinsi e ci incontrammo ad un bar (senza prendere caffè), dove lui mi dette la lettera non ancora consegnata ed io gliene detti un’altra dove la frase sciagurata era stata sostituita con un “vorrei prendere almeno un caffé” (che non abbiamo mai preso) e lo ringraziai con un pacco di “Cantucci di Mattonella” (i famosi biscotti di Prato)…mi disse che potevo essere sua figlia e sperava che la storia si concludesse bene….
    Nell’era 2.0, avrei mandato invece che una lettera di 3 pagine (6 facciate…sai che palle che gli ho fatto???) un messaggio di circa 10000 caratteri su whatsapp…e non credo che nessun operatore Tim sarebbe riusito a bloccarmelo…

  12. Ho appena scoperto di essere stata bannata dalla sua nuova fiamma ( uso fiamma perché un bel falò francamente ci starebbe) ma non eravamo amiche su fb. Insomma, non ho capito perché.
    Gente strana … Comunque niente caffè mi pare di capire 😀

  13. Ahhh!!! Per fortuna! Le ho pensate tutte, ma tutte eh … 😀 , no giuro, mi sfugge la cosa ma se sfugge anche a te mi consolo un bel po’. Io come gesto di estrema affermazione della mia nuova me l’ho tolto dai preferiti del telefono, che poi, avendo 3 figli è stata una cagata immane perché rimane tra le persone che chiamo di più. Rimetterlo però è oltremodo deprimente …

  14. Gianbumbi says:

    il quaderno dove avevo copiato gli sms… cavoli, sta sera vado a cercarlo. Sono certa di non averlo buttato…

  15. Ci metterei anche (nei casi di dolore) la condivisione del link di “link patetici per ogni occasione” e le immagini di cuori fatti con le mani, con il caffè, con le tazzine, con la sabbia, con le treccani e con qualunque cosa sia anche sono minimamente malleabile.
    Nei casi di ostentazione di benessere, invece, immagini di nudtà varia con messaggi tipo: chi non ti apprezza…non ti merita, non ti capisce, non sa cosa si perde, non vuole ammettere che è perchè ha paura dell’amore.
    Infine, la categoria peggiore, quelle/i di : mi ha lasciato perchè…è fragile, sono troppo forte, sono troppo per lui/lei, sono questo e sono quello.
    Categoria, quest’ultima che il caffè dovrebbe prenderlo in faccia. Ancora nei sacchi però!

  16. Uh, a me le cose più simili sono capitate in epoca non ancora totalmente digitale…per anni il mio ex mi ha spedito cartoline, foto e poi email con allegati proprio dai posti in cui avrei voluto andare in vacanza con lui (ma prima non aveva mai tempo), poi dalla regione in cui si era trasferito (quella nella quale sognavamo di vivere insieme ma prima era solo un sogno), poi dalla sua nuova casa con mobili e accessori che avevamo sempre desiderato…A questo punto, per non pensar male, direi che per lui la fine della storia ha portato davvero un milgioramento 🙂

  17. Non ho ben capito come mai non conoscessi ancora il tuo blog. Lo blogrollo, va’ (sul verbo blogrollare mi assumo tutte le drammatiche responsabilità del caso).

    Io passo una vita nella fase Adele, per esempio. Meno male che non pubblica album da mo’, quella scema.

  18. Ti adoro. E le ho fatte tutte, mannaggiammé!
    Il top è che il bannato in questione dopo 9 mesi si è fatto vivo chiedendomi se ci potevamo vedere per un caffè (perché nel frattempo era tornato single..): non gli ho nemmeno risposto ma ora attendo il tuo post sul “vediamoci per un caffè”

  19. Pingback: Piccolo manuale dell’addio su facebook (Ovvero se credete di avere avuto un’adolescenza di merda pensate a quanto sarebbe stata peggio elevata alla 2.0) | prima o poi l’amore arriva. E t’incula. « Digito Ergo Sum

  20. Ari says:

    Aivogliaaa che ci è andata molto molto meglio….adesso con tutta sta tecnologia e social è un delirio…!!!
    E tu come sempre lo hai descritto benissimo!
    Un abbraccio!

  21. giuliagunda says:

    La fase Adele quand’ero adolescente io era la fase “Giorgia”. 😀
    Il tuo post mette in luce come, fase digitale o analogica che sia, non cambi poi tanto per noi… In ogni tempo siamo sempre gli stessi buffi, tristi e disperati esserini che vorrebbero a tutti i costi essere accettati dal gruppo e unici al mondo allo stesso tempo.
    Senza speranza! 🙂

  22. mollybloom82 says:

    Ciao mi presento, sono Sara e ti leggo da un po’ (qualche mese diciamo).
    Oggi mi hai fatta scompisciare…diciamo che la mia adolescenza è arrivata alla fine quando nasceva l’uso (largamente diffuso) degli sms..ma tutto il resto è fantasticamente vero anche per me!
    (Però Tarantino ai tempi nostri stava girando Pulp Fiction mi sa….o forse ci provava già con la Uma??)

  23. auahahah è meraviglioso! 😄 in effetti ci starebbe anche la svolta uotsapp, che forse in effetti è ancora peggio. perché poter sapere a che cacchio di ora si è connesso, si è sconnesso, si è riconnesso dopo che vi siete sentiti, ah ma allora con chi si sente? perché a te non ha più scritto.. concordo, si stava meglio quando si stava peggio 😄

  24. Premesso che ti seguo da un bel pó(vorrebbe essere una giustificazione alla pretesa di sentirti vicina,nonostante il non averti mai parlato)questo tuo post,come molti altri mi ha fatto ridere dentro (anche amaramente e nostalgicamente);a proposito ,tra pochi giorni rivedo il mio “come te,nessuno mai”/primo ex ,
    e subito dopo un amico/cosa vuoi dopo sei mesi di silenzio,
    Che vuole prendersi un caffè;Help!!
    P.s:un salutone Tiasmo grazie per come sai esternare bene la tua persona.

  25. Leggendo questo post…sono sempre più convinta che il mio ex (uomo) sia in realtà una donna sotto mentite spoglie. Stesso modus agendi. Persino per quanto riguarda il caffè prima di bannare… 🙂

  26. Maurizio says:

    Ma… vale anche al contrario, ovvero donna che scarica/banna da fb l’ometto di turno il quale – quando ha tentato una umile riconciliazione per rimanere perlomeno in buoni rapporti ad un anno dalla separazione – si è pure sentito dire “ho trovato l’uomo della mia vita, ora sono finalmente felice. ciao” etc.? Chiedo lumi… 😉

    Complimenti per il tuo blog, riesce sempre a farmi sorridere (in particolare in questo tristo agosto metropolitano) e a capire un po’ di più il vostro universo, specie quello delle mie coetanee 🙂

    Saluti da una Milano ancora vuota
    -M

  27. Mi hai fatto scompisciare, complimenti!
    Io però, dopo essere stata lasciata, dopo un tot di tempo (poco) in cui indulgevo in selfie tra il triste e il sexy (ridicolo ma vero) mi ha bloccata LUI, cose da pazzi. Su facebook, twitter e instagram.

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