5 miti da sfatare (e qualche consiglio da seguire) per una giovane donna in amore.

5 miti da sfatare per una giovane donna in amore.

Sii te stessa. La storia dell’essere se stessi come consiglio prima di un appuntamento non l’ho mai capita. E’ un’affermazione che non tiene conto della complessità né tantomeno della mia personalità stile girl band anni Novanta. Io dentro c’ho la Scary, la Sporty, la Posh, la Ginger e, ultima arrivata nella formazione, la Baby! Inoltre conosco un discreto numero di persone brutte, sporche e cattive, sono certa che il mondo sarebbe un posto migliore se questa gente non fosse se stessa. Le mamme, le amiche, le sorelle, i confessori, ogni tanto dovrebbero avere la forza e l’onestà mentale di dire: “no, guarda, stasera esci ma cerca di essere un’altra persona, quella che sei fa schifo”.

La verità è che non gli piaci abbastanza. Anche questo consiglio non mi trova completamente d’accordo. Io ho passato un sacco di tempo a piacergli abbastanza, pochissimo tempo a capire se piacesse abbastanza a me, trascurando totalmente se mi piacessi abbastanza io. Il mio consiglio è non puntare comunque all’abbastanza, ma all’ “astrafottere”, al “come-non-ci-fosse-un-domani”, al “porcoddue” come direbbero i miei amati ragazzi di Barriera. Ecco “la verità è che non gli piaci al porcoddue”. Molto meglio. Le parole sono importanti, gli avverbi di più.

Non ti merita
. Come fossi un premio, come fossi un voto, come se l’amore fosse meritocratico, come se la coscienza che lui sia un coglione avesse mai fermato una ragazza innamorata. Se non mi merita io voglio comunque fare ricorso al tar.

La verginità è un regalo. Questa è un grande cavallo di battaglia madre-figlia. La verginità è un regalo, ma soprattutto un pacco, per il povero malcapitato che se la ritrova in dono. Sono certa che il ragazzino alle prime armi preferirebbe comunque ricevere qualcos’altro piuttosto che quel cadeau di responsabilità, ansie da prestazione e incertezze. Una playstation per esempio, ma al limite anche una cornice in pasta di sale con gli angioletti. Io sono per evitare la retorica della “perdita della verginità”, io l’ho persa, nessuno ha mai pensato di andarla a cercare e, ad oggi, non mi manca per niente.

Prima o poi l’amore arriva.
Su questo credo di aver espresso abbondantemente il mio pensiero.

I miei consigli sono invece.

Creati una buona playlist dell’amore. Da subito, dal primo appuntamento, non ti fare trovare impreparata sulla musica da ascoltare in caso tutto andasse a rotoli. E’ una cosa che non migliora con l’età, io al momento mi ammazzo di Nick Cave e di questo (https://www.youtube.com/watch?v=AqD6m55mTGU). Si può morire di Eddie Vedder che canta Sirens? Non si può. Ma merita provarci.

Bacialo, stupida.
I baci dicono tutto. Tornassi indietro parlerei la metà, bacerei il doppio.

Nel dubbio, fai la prova sdraio. Prima di una scelta importante, immaginati ottantenne seduta su una sdraio sotto un porticato all’ombra. La cosa che stai per fare meriterà di essere ricordata su quella sdraio, con un po’ di nostalgia e tenerezza? Se sì, come dice la mia amica Roberta, procedi con le grandi manovre.

Evita l’incazzodomino. Le donne ne sono spesso affette: è quella sindrome che ti spinge a collezionare piccoli nervosismi e far finta di niente, per poi riversarli a valanga, tutti insieme, sull’amato. Non c’è nulla che spaventi di più un uomo dell’incazzatura a effetto domino.

Scrivi molte poesie d’amore. Se vuoi trovare un po’ di poesia in questa vita, scriverne resta il metodo più sicuro.

Ricorda che in amore l’essenziale è invisibile agli occhi. Ma comunque facilmente reperibile tra le sue braccia.

consigli

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56 thoughts on “5 miti da sfatare (e qualche consiglio da seguire) per una giovane donna in amore.

  1. sei un genio del male. A parte la questione della verginità, tutto il resto vale anche per le donne non più adolescenti in amore. Non cresciamo mai.
    Nella playlist suggerisco vivamente (a tagliarsi le vene): Halleluja di Cohen. Suicidio e svenamento allo stato puro.

  2. se tornassi indietro rifarei ogni cosa, ma, soprattutto, non diserterei importanti appuntamenti della mia vita, compreso quello del bacio…… caspita!

  3. Biblica. Pure io campionessa di incazzodomino e so di avere ottimi margini di peggioramento. Quando lui adolescente mi lasciava deliravo di onnipotenza come donna forte e vissuta. Tanto sapevo che tornava. Poi non è tornato più. Di lì sono iniziate le mie fortune. Let me live dei Queen

  4. Letto ascoltando anche il tuo Bob Dylan con Johnny Cash. Scritto da chapeau! Se apri un gruppo facebook ” Io ho passato un sacco di tempo a piacergli abbastanza, pochissimo tempo a capire se piacesse abbastanza a me, trascurando totalmente se mi piacessi abbastanza io” mi ci iscrivo subito.

  5. Avrei evitato di accennare alle poesie.
    La mia bacheca è piena di sedicenti poetesse con la serotonina in circolo che scrivono cose del tipo “l’eburneo pene sull’affannoso petto” o “il turgido petto sull’affannoso pene”… Insomma roba così.
    Avrei aggiunto anche una postilla sulla inopportunità del profilo di coppia, che è brutto e porta sfiga.
    Per il resto: perfetto, al solito.

  6. maria says:

    Mi associo alla #saggiarossella. A cui chiedo: Ma chi scrive quelle poesie? L’affannoso pene mi ha fatto scompisciare dalle risate 😅

  7. I miti li ho già sfatati (quasi) tutti, ma i tuoi consigli sono preziosi. Perché la prova sdraio già la faccio, ma a baci sono sempre scarsina. E invece hai ragione, che alla fine contano doppio. 🙂

  8. …che poi la veriginità mantenuta ad oltranza, è un dato di fatto che la regali a quello che più sbagliato non si può, meglio due o tre anni prima al ragazzino peraltro innamorato cotto, che più tardi al ragazzo maturo (maturo staminchia) che il giorno dopo ti lascia, e hai voglia a playlist…

  9. Tutto molto bello, molto vero e molto unisex.

    A parte la prova sdraio.

    Te lo dico per esperienza: la prova sdraio non e’ un parametro da prendere in considerazione, se sei innamorat* (la modalita’ di scrittura grillina e’ cosi’ bimbominkia che mi toglie vent’anni dalla carta di identita’ a ogni stellina che metto :-P).
    Soprattutto all’inizio, tutt* passano la prova sdraio; tutt* sembrano ottimi ricordi potenziali per un ottantenne sotto il porticato…

    E’ meglio aspettare qualche mese (qualche serqua di mesi e’ preferibile), e nel frattempo fare la prova “sdraial*”: piu’ affidabile, piu’ divertente, piu’ indicativa di quel che potra’ essere davvero il ricordo dell’altr* tra quarant’anni.

    Basta, troppe stelline…

    Saluti,
    Barney

  10. Mi aggiungo alla folta schiera di lettrici che ti ricoprono di complimenti: riesci a far ridere e lo fai utilizzando le parole perfette.. Si ha quella sensazione del “ecco, non avrei saputo esprimerlo meglio di così!” E oltretutto caspita non solo tu scrivi bene ma anche chi ti legge e commenta… Cosa volere di più? 😉

  11. Conosco un giovane poeta Gaido Catalao o qualcosa del genere che ha puntato tutto sulla forza dei baci. E ha ragione. Ossitocina, serotonina, testosterone, androstenedione, dopamina. Una girandola di ormoni che si riversano in circolo ansiosi di farci cambiare idea su noi stessi e sul mondo! E perdio se ci riescono. Ha ragione quel poeta e hai ragione anche tu a sostenere di baciare il doppio. Io se imparo come baciarmi da solo vi raggiungo.

  12. the pellons' says:

    Alla prova sdraio pensavo dicessi: ti ci vedi a ottant’anni in sdraio con lui di fianco? Cazzo vi direte? E allora vedi che già li decimi.

  13. ME says:

    Vorrei sfatare un altro mito: la passione finisce, il sentimento si trasforma. Seguirò i tuoi consigli Enrica, comincio con il ridurre l’incazzodomino e moltiplicare i baci. Immaginarmi ad ottant’anni su una sdraio mi spingerebbe a fare molte cose oggi, ma alcune forse sono troppo ardite.

  14. Ari says:

    La prova sdraio è un cult per me: l’ho fatta in alcuni momenti della mia vita…e a pensarci bene dovrei rifarla adesso…e senza perdere tempo!
    Grazie Enri’!

  15. Ma quanto è bello questo post? Quanto è sentito e vissuto! Grazie! Posto che mi sento ancora gggiovane 😀 approfitto dei tuoi consigli e vado a “tatuarmi” il secondo ed il terzo dei tuoi consigli, agli altri più o meno ci sono arrivata … ma la prova sdraio è geniale e … sì, baciare il doppio e parlare la metà, ci sta! hai dannatamente ragione!

  16. aggiungerei un po’ di Nick Drake, vero è, ci ho pensato, in questa scrittura tu incarni quel geniaccio del male che ci fa a tutti/e molto bene, basta non tenerlo troppo a bada 😉

  17. Pingback: Top of the Post #9 – 4 agosto | Essere mamma oggi

  18. ilarianb says:

    Ciao, ti ho scoperto da circa cinque minuti e voglio diventare tua amica. Già ci vedo, a ottant’anni, sulla sdraio, a maledire l’osteoporosi e a consigliare alle ragazzine in spiaggia di darla via con gioia.
    (Comunque anch’io, come The Pellons’, avevo inizialmente pensato alla prova sdraio come a “ti ci vedi a ottant’anni con lui di fianco? a dirvi cosa?”: secondo me anche questa può essere tenuta in considerazione.)

  19. Pingback: La prova sedia a dondolo | Il blog di Shasa

  20. Eufemia says:

    Fantastica la “prova sdraiio”…. ! Brava, non ci avevo mai pensato ma, visto che la mia sdraio non è poi così tanto lontana, sono anche certa che avrò numerose piccole cosette di cui sorridere….!

  21. Pingback: 5 miti da sfatare (e qualche consiglio da seguire) per una giovane donna in amore. | Soundtrack

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