Vittoria. Le parole, tra noi, leggére.

Tra le feste comandate, Ferragosto batte Capodanno uno a zero. Insomma è capodanno ma in più ci sono le zanzare e i gavettoni, inoltre San Silvestro ha l’attenuante della poetica del foglio bianco, del nuovo inizio, il Ferragosto è l’inizio della fine, da lì in avanti le radio cominceranno a trasmettere “l’estate sta finendo”. Quest’anno fa eccezione, quest’anno le zanzare sono in letargo e i gavettoni arrivano dal cielo e dal cielo sei arrivata pure tu, piccola Vittoria. Che hai un nome da regina guerriera e sei figlia di due combattenti, due che l’amore se lo sono sudato sul campo, alla faccia di chi pensa che trovarsi sia la parte più difficile della faccenda.

Tu nasci e io sono a Nizza e nemmeno ti posso vedere, allora mi immagino di essere una fata madrina, con le ali e i capelli ricci blu e penso a cosa ti porterei in dono, a te che sei nata nell’estate in cui Madre Natura è impazzita, magari per amore s’è confusa, ha scambiato le stagioni. Giusto per ricordarci che anche una madre si può innamorare e di certo si può confondere.

Potrei portarti la bellezza, ma c’hanno già pensato quei gran fighi dei tuoi genitori, ché sei al mondo da 24 ore e sei perfetta, non come tutti gli altri neonati che assomigliano a Yoda. Potrei portarti la felicità, ma insomma, lo sapete meglio di noi voi bambini che nascete piangendo, la felicità non è un dono, semmai la si prende in prestito per un po’ e poi va restituita.

No, io ti porto la leggerezza che è il bene più prezioso. La leggerezza è la grazia di chi cammina col naso per aria, profilo altissimo sempre, sguardo oltre. Vai con la testa leggera, piccola Vittoria, molti penseranno che tu sia una sognatrice, alcuni rideranno alle tue spalle, lasciali fare. Noi sappiamo che la testa tra le nuvole la mette solo chi ha il coraggio di cercare il suo pezzo di cielo sereno. Che è tra tutte la Vittoria più grande.

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40 thoughts on “Vittoria. Le parole, tra noi, leggére.

  1. Anche il mio ultimo post era un augurio per una bambina neonata, così ha fatto Pellons e ora tu. Siamo proprio delle amorevoli ziette! Un bacione, sempre troppo forte Enrica! Grazie. (io ne vedo di Yoda…confermo!)

  2. sara says:

    Vittoria non era tra i miei nomi preferiti, ora ha tutto un altro senso e un altra bellezza. che meraviglia
    ora cercherò di ricordare questo nome per dirmi che ogni tanto anche il mio naso aquilino dovrò girarlo in sù.
    certo dovrò girarmi di 180 gradi

  3. Non poteva esserci dono più bello.
    Ho capito da anni l’importanza della leggerezza, e sto ancora annaspando per acquisirne un po’.
    Averla in dono dall’inizio sarebbe stata una gran botta di culo! 😉

    • Piperita, ti rispondo qui ed Enrica mi perdonerà perché ho letto il tuo post ma non me lo lascia commentare: Carissima,

      io un figlio ce l’ho. E quindi posso solo immaginare quello che pensi e senti. E scrivi.
      Ma ho una persona a me cara che sta passando le pene dell’inferno e mi ha detto che adesso basta…” non vuole più”. Anche io ho sperimentato l’amarezza di un test di gravidanza negativo. E so che non sarà facile avere un altro bambino. Ma vedi…lo hai detto anche tu…il senso della maternità si impossessa di noi, con o senza lineette. Io ti auguro di non abbandonare il tuo sogno: non credere…in un modo o nell’altro potresti riuscirci pure tu di andare in giro felice, con le macchie di latte sulla maglietta appena messa…
      con sincerità,

      Ari

  4. Ben arrivata Vittoria! Spero che le regalerai un quadretto con dentro il post di oggi. Sarebbe un dono meraviglioso. da stringere quando è più grande e la vita si fa più difficile.

  5. Benvenuta Vittoria….ti stamperai sicuramente questo post quando sarai cresciuta!
    Per quanto mi riguarda c’è una frase che mi ha colpita molto e che sto sperimentando in questi giorni di fine estate- una estate strana e fredda – la felicità che semmai la si prende in prestito..e poi va restituita….

  6. alemassivic says:

    Vittoria è anche il nome (non scelto a caso!) di una bimba terzogenita, nata dal cuore dolce di amici meravigliosi che hanno perso il primo figlio. Che non hanno mai perso il sorriso e mai hanno nascosto le lacrime e il dolore, ma lo hanno condiviso e trasformato in amore. Hanno cambiato tutti noi intorno. Vittoria è piccola, bellissima e già sorride e da quando c’è lei finalmente il fratellino inizia a parlare. Ho letto il tuo post alla mamma e abbiamo condiviso ancora qualche lacrima e prendiamo in prestito il tuo regalo che ci è sembrato un augurio di felicità. Grazie

  7. cara enrica, raccontami allora ti prego la storia dei genitori combattenti, che aspettano e non mollano, perche’ come dici tu, trovarsi non e’ affatto la parte piu’ facile della faccenda. Raccontamela e fammi sperare che la vittoria arrivera anche per noi ..

  8. Alessia says:

    Leggo ora questo tuo post.
    Il 25 aprile è nata la nostra piccola Vittoria. E credo che le dedicherò le tue parole, perchè sono l’augurio più bello che si possa fare ad una nuova vita. Mi hai commossa (e sono in ufficio, mannaggia!!!)
    Grazie di aver tradotto in parole, pensieri così meravigliosi.

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