Ogni uomo è un’isola. Qualcuno è Mururoa.

L’estate è la stagione che inizia con la ceretta dell’onnipotenza, quella che ti fa pensare che un’accurata depilazione corrisponda a una liposuzione. E’ illusorio, e lo capisci quando vai da Calzedonia a comprare il costume, te lo provi nei camerini e la luce dal basso stile The blair witch project ti riporta alla realtà, ché quella luce impietosa è il luminol della cellulite. Dicevo, l’estate per me inizia lì e finisce oggi, 30 agosto, il mio compleanno. Sono figlia di una maestra e di un professore, ho il senso del dovere inscritto con inchiostro indelebile nel DNA. Ho questo carattere qui: incerto tra malinconia da ombrellone chiuso ed entusiasmo da portapenne nuovo ancora da aprire.

Da anni nella mia estate non mancano dieci giorni a Nizza, dove mia madre possiede una casa assurda di fronte all’aeroporto. E quando dico di fronte, intendo che il postino per portarci le lettere deve fare il check-in. Un appartamento la cui unica vera attrattiva è un ampio ascensore e un florido spaccio di marijuana nel sottostante internet point (per inciso io una volta ci sono pure entrata nell’internet point per mandare una mail, mi hanno guardata come se chiedessi un mobile decapato shabby chic).

Piccolo dialogo con cui informo amici e conoscenti della base in Costa Azzurra: “Che figo, hai la casa a Nizza?” “Sì, mmh, diciamo così”. “E com’è?” “Hai presente The terminal? Così, ma Tom Hanks è algerino”.

La casa di Nizza mi piace, ma soprattutto mi piace Nizza. Perché è una città vera e propria ma ha il mare, perché per strada troverai sempre qualcuno che ti fa sentire desiderabile e te lo spiega fischiandoti dietro l’intera Marsigliese e fondamentalmente perché la penso come Karen Blixen “tutto si cura con acqua e sale. Con le lacrime, con il sudore e con il mare”. Solo che io aggiungerei il guazzetto delle cozze alla nizzarda. Salato è salato, e se ci fai fuori una baguette intera è più terapeutico di lacrime e sudore.

Durante i miei soggiorni cerco anche di imparare qualcosa dalle serafiche madri francesi e dal loro approccio il fatto di averti tenuto dentro per nove mesi non significa che dobbiamo per forza continuare a frequentarci. Mi guardano strana quando procedo nelle mie passeggiate a singhiozzo e saluto Marta fingendo di lasciarla lì sola, ferma a ogni metro della Promenade. Al primo ciao ciao io me ne vado, i figli loro hanno già fatto il visto Working Holiday per l’Australia, tanto sono indipendenti.

I miei bambini, invece, mi sono stati appollaiati addosso buona parte dell’estate. C’è chi torna dalle vacanze con il segno del costume, io ho il segno del koala… ma me li sono goduti e va bene così. Lorenzo si è svegliato sempre allegro, aprendo le tende e le giornate con un “mettiamoci un po’ di sole addosso, mamma”. Vederlo correre verso le onde, prendendo il mare di petto, è uno spettacolo della natura inspiegabile e meraviglioso secondo solo all’aurora boreale. Ma se la giocano, Lorenzo e l’Aurora.

Il fatto è che Lorenzo, a differenza mia, capisce il mare. Io il mare lo amo, ma non lo capisco. Gli uomini della mia vita hanno cercato di spiegarmelo: i venti, le onde, le maree, i nomi dei pesci. Io niente, amo senza capire. Come, probabilmente, amavo senza capire pure loro, i miei uomini isola. Forse mi distraevo guardando la spiaggia, osservando l’intero spettro delle relazioni umane. Dal “E’ bellissimo, mi sembra di conoscerti da sempre” dei ragazzi al “E’ terribile, ci conosciamo da sempre e, a pensarci, non mi sei mai piaciuto nemmeno tanto” delle coppie che languono sulla battigia, palleggiandosi la prole. Fatto sta che l’unica grande verità sul mare che ho capito io è: tieniti lontano da quelle persone immerse in acqua fino all’ombelico, quelli che guardano con occhio intenso un punto all’orizzonte. Non stanno componendo mentalmente un sonetto foscoliano a Zante, stanno pisciando.

mare

Illustrazione meravigliosa di Alessandro Bonaccorsi.

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50 thoughts on “Ogni uomo è un’isola. Qualcuno è Mururoa.

  1. “Malinconia da ombrellone chiuso ed entusiasmo da il portapenne da aprire”…scrivi delle frasi che per te sono come un buongiorno ed un buonasera e sui lettori hanno il potere di fermare il tempo, sì perché su questa frase non si può non immaginarsi di essere lì davanti quel’ombrellone, sensazione che tutti abbiamo provato, e non si può non cercare di rievocare l’odore chelp emanava l’astuccio nuovo.
    E poiconcludi con la più lapalissiana delle scoperte…tutti lo sappiamo e tutti facciamo finta che volevamo davvero rinfrescarci solo fino al punto vita ahahaaaahahaa…buon rientro alla quotidianità, e soprattutto buon compleanno per ieri che ho scoperto solo oggi….ma x me vacanza vuol dire pure meno facebook, e così meno auguri!
    Ciao Erika

  2. the pellons' says:

    La frase della Blixen me la devo tatuare: è pura verità, te lo dice una che in quest’estate di… Diciamo paturnie, ha iniziato a correre forsennata sulla riva del mare per lacrimare dalle ascelle invece che dai dotti classici. Grazie! Mi piace come sei.

      • Quello è un problema, anche dei non giovanissimi e anche senza limoni. Basta una fantasia che gira in testa…
        Comunque l’età mitiga il problema e con l’età si hanno anche molti problemi anti erezione da poter evocare. Io ne ho alcuni che mi rendono asessuato in pochi secondi. 🙂

  3. melaverde says:

    Mururoa presente. Mancano solo i muri con le ombre che essendo isola manco quelli.E in più non ho mai capito una mazza.Preferisco comunque all’immagine orrorifica del palleggio della prole. Brava come sempre.

  4. Ah, ma porca miseria, vedi che non son l’unica a pensare che le luci di Calzedonia siano profondamente stronze?! Comunque, Calzedonia a parte, leggendo questo tuo post ho riso e riflettuto parecchio come quando guardo certi film che poi li cerco per comprarli.

  5. Sono in fase malinconico romantica, quindi non posso che innamorarmi di tuo figlio … “mettiamoci un po’ di sole addosso, mamma” … favoloso!!! Davvero favoloso!

  6. punto primo: mille auguri
    punto secondo: nizza è una città meravigliosa dove sono stata mille volte, e che mi ha perennemente dato l’idea di bella vita e di vacanza perenne indipendentemente dal mese o dal giorno in cui ci andavo…
    e poi ci sono dei ristoranti deliziosi

  7. ElleBi says:

    bentornata! ci sei mancata molto! le madri francesi guardano male anche me: anche io tento sempre la strategia del “ciao, io vado” e mia figlia se ne frega, d’altronde lei è francese, è nata indipendente

  8. Shortlist dei miei pensieri:
    1. Buon Compleanno (scusa il ritardo ma non ti conoscevo);
    2. sono capitata qui da un altro blog e sono rimasta catturata da ciò che scrivi e da come lo scrivi;
    3. per leggere un paio di altri post ho rischiato che mia figlia di 13 mesi cadesse dalle scale, ma ne è valsa la pena;
    4. io sono del 1979… credo che siamo coetanee; ho una figlia che ha compiuto 6 anni e una che è nata a luglio 2013;
    5. amo la Francia e odio i francesi;
    6. il segno del koala è un must anche per me. Per fortuna sono stata al mare a giugno e ora che l’abbronzatura è andata via le mie colleghe non penseranno che ho qualche strana forma di malattia della pelle (vitiligine o simili);
    7. Non sappiamo esattamente cosa stesse facendo Foscolo quando ha composto “A Zacinto”, quindi non diffidiamo di tutti quelli che pisciano guardando l’orizzonte. Qualcuno di loro potrebbe essere un poeta contemporaeo.

    Ti abbraccio forte 🙂

  9. Appena vedo che hai pubblicato un nuovo post sono contenta, perché so che leggerò qualcosa di intelligente. E divertente. E con un’anima. Difficilissimo da trovare tutto insieme.
    Di questo post mi è piaciuto tutto…e come al solito ho riso. 🙂
    Un abbraccio.
    Alice

  10. bellissimo post! anche per me l’estate finiva il 30 agosto, con l’inizio della festa del paese… e il ritorno a scuola che si avvicinava in modo galoppante (e ovviamente con ancora una parte dei compiti da fare, in genere quelli piu’ pallosi tipo matematica…)

  11. xxx says:

    Buon Compleanno! e grazie… hai descritto Nizza in tutto il suo splendore. Non è una città, è LA città (ma preferisco le ostriche (senza limone) del Cafe de Turin alle cozze (che ci sono già io di cozza)

  12. Bentrovata! Vedi? Tante frasi che possono rimanere sui lettori…la mia è quell’amare senza capire. E vale anche per il mare, che amo tantissimo ma non mi faccio mai il bagno da riva…per tuffarmi devo essere al largo…che vorrà dire? Mhà! 🙂
    cmq auguri tardivi…anche tu di questi giorni! 😉

  13. Els says:

    Bentornata, e buon compleanno, che vale per tutto l’anno, deliziosa fanciulla! Ora però dai, scrivi più spesso, è un tale piacere leggerti!
    Che pezzo carino, c’è di tutto, e tutto veroverovero, sei il mio genio personale

  14. Adoro il modo in cui mi palleggi tra una risata e una riflessione profondissima. Lorenzo e io andremmo d’accordissimo, come pure Karen Blixen e io. Ho letto questo post a voce alta per me e mamma. E’ stato un bel momento di condivisione.

  15. Sofia says:

    Ciao, è la prima volta che ti leggo e sei davvero eccezionale! Gli inglesi direbbero che sei “witty”… Ora mi sa che passerò quel che resta della giornata a leggermi un po’ alla volta tutti i post… Un abbraccio, e ancora complimenti! 🙂

  16. Ciao Enrica, ti ho conosciuta al mammacheblog e ti ho rivista alla festa della rete in questi giorni.
    Fin ora però non ti avevo letta ma sto recuperando;)
    Ti seguo con piacere, se ti va passa anche da me (noi, xché siamo le tre mamme di kevitafarelamamma.it)

    Desrivere il tuo carattere “incerto tra malinconia da ombrellone chiuso ed entusiasmo da portapenne nuovo ancora da aprire” mi ha fatto troppo ridere ma anche pensare che è un sensazione che ho vissuto pure io per molti anni (anche io figlia di una prof. che tra l’altro in vacanza mi faceva fare le versioni di latino e greco)!!!!

    Ti abbraccio
    Vivy

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