la mia carta dei diritti dell’Uomo

Hai diritto a restare in silenzio quando ti chiederò: “ho le tette troppo piccole?”, “ti sembro ingrassata?”, “lei è più bella di me?”, “secondo te mi dovrei rifare il naso?”. Tutto quello che dirai verrà comunque usato contro di te, prima o poi.

Hai il diritto di conoscere la verità: sono una madre. Questo significa che per la prima ora senza i miei figli sembro un astronauta sulla luna, leggera, senza zavorre, zompetto felice sulla crosta terrestre. La seconda ora senza i miei figli sono ancora come uno di quegli astronauti sulla luna: mi sento mancare l’aria e la terra sotto i piedi.

Hai il diritto di nutrire i tuoi dubbi, ma il dovere di alimentare i miei sentimenti. Sappi che ho un’emotività robusta… ossa grandi, è costituzione. Sono soggetta a incredibili sbalzi di peso interiore.

Hai diritto ai tuoi spazi così come io ho diritto ai miei. Soprattutto quelli di miglioramento.

Hai diritto di disporre del mio corpo come più ti aggrada, ma ricordati di mettere tutto a posto dopo.

Hai diritto di starmi a guardare come un vecchietto di fronte a un cantiere, muovi critiche sui lavori che vanno a rilento, a patto che tu resti lì e lì voglia finire i tuoi giorni.

Hai diritto a rivendicare il tuo posto in prima fila nei miei pensieri, anche se significa occupare quello al mio fianco nelle paranoie.

Ogni cinque punti “sei bellissima” hai diritto a un buono “ultima parola” e a uno sconto sui miei “te l’avevo detto”. Buoni e sconti non sono cumulabili. Per quanto riguarda la merce, ho paura che non riuscirai a cambiarmi nemmeno se tieni lo scontrino.

Hai il diritto di non capire, ma il dovere di ascoltare, anche quando mi arrabbio, pontifico, cementifico e ci passo una mano di bianco sopra, poi prendo la bomboletta spray e scrivo insulti impronunciabili contro di te. Poi abbatto tutto e mi siedo sulle macerie a piangere. Ricorda sempre e comunque che hai il diritto di replica. Esercitalo, ti prego, più con i baci che con le parole.

Hai il diritto di prendermi in giro. Ma prima, per cortesia, prendimi e basta.

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63 thoughts on “la mia carta dei diritti dell’Uomo

  1. Mauro says:

    applausi. Solo una domanda e non sarcastica riguardo questo punto: “Hai diritto di starmi a guardare come un vecchietto di fronte a un cantiere, muovi critiche sui lavori che vanno a rilento, a patto che tu resti lì e lì voglia finire i tuoi giorni.” Secondo te, perchè in un rapporto è un requisito indispensabile restare lì a finire i proprio giorni?

  2. Pingback: La festa della rete a Rimini e una carta dei diritti molto particolare. | burabacio

  3. Pingback: La festa della rete a Rimini e una carta dei diritti molto particolare. | Burabacio

  4. Elena says:

    madonna santa , ma tutte le volte che passo mi sorprendi, mi commuovi, mi fai sganasciare, mi lasci allibita per come giochi con le parole ma te ci fai un baffo anche al Benigni, ma da dove salti fuori, sarai mica un’aliena ? Telefono-tiasmo-caasa

  5. giuliagunda says:

    Bellissimo, riesci sempre a fondere con successo ironia e tenerezza. Il risultato è irresistibile.
    Complimenti come al solito! 🙂

    Buona serata,

    G.

  6. Serve il commento di un uomo cretino. Eccomi.
    Parliamone. Tu, uomo, sei lì’felice perché sei riuscito a portarti a letto MissTiasmo.
    Che comunque, oltre ad avere tutto il suo perché, almeno sulla piazza di Torino fa oggettivamente curriculum.
    Lei si alza dal letto e torna con un papiro di due metri.
    – Ti leggo i tuoi diritti
    – Eeeeeeeeeeeeeeeee?
    E, come fossi un messicano beccato a scavalcare negli USA, lei parte.
    Sopravvivi al punto uno esimendoti dal dire “quali tette?”
    Sopravvivi al punto due evitando di dire “Pensavo avessi già finito” e continui ad ostentare tranquillità.
    Tra il punto 4 e il punto 5 ti alzi, ti rivesti e, senza tradire espressione alcuna col viso,
    sgattaioli verso la porta.

    Lei seria col pairo in mano – Tiasmino dove vai?
    – A comprare le sigarette
    – Ma non fumi
    – Ho cominciato ora
    – Perché prendi le chiavi della macchina?…il tabaccaio è qui sotto
    – Tranquilla…aspettami

    Vai verso la porta camminando, perché hai letto sui giornali che se scappi da un orsa incazzata conviene non correre.
    Pensi ad altro perché lei sente l’odore della paura.
    Hai un’unica certezza: se riesci a uscire da quella cazzo di porta non ti vedrà mai, ma mai mai mai più 🙂

    Enrica…scusa non ho resistito. Il post è talmente bello che qualsiasi mia demenzialità non potrebbe rovinarlo.
    Dimenticavo: sei bellissima (sto provando a mettere una pezza).

    Alex

  7. corrado says:

    Scritto divinamente. Però conferma tutti i luoghi comuni sulle donne. E’ così necessario? Il punto più bello è quello sui figli. Non credo di averlo mai capito così bene.

  8. corrado says:

    Appunto. La mia impressione, se mi posso permettere, è che alcune strutture stilistiche di grande efficacia retorica ti abbiano preso la mano (è divertentissimo scrivere così) mettendo in secondo piano l’originalità dell’analisi.
    Esempi:
    – nutrire i tuoi dubbi, alimentare i miei sentimenti
    – sbalzi di peso interiore
    – spazi/di miglioramento
    – rivendicare il tuo posto in prima fila/occupare quello al mio fianco
    – il diritto di non capire, ma il dovere di ascoltare
    – prendermi in giro/prendimi e basta.
    Spero che tu non ne abbia a male, sul serio. Leggo spesso il tuo blog, trovo a volte delle perle, ma questa sensazione ce l’ho da un po’.
    Con stima e affetto. C.

    • non ne ho a male, affatto. Questo è un post tutto giocato sulle figure retoriche, magari è stucchevole, ma quello che volevo scrivere è proprio tutto lì, in questo post, più che in altri. Credo, tra le altre cose, che i luoghi comuni diventino originali se gli dai una voce diversa, penso alla fine che un blog dovrebbe fare proprio quello. Un abbraccio

  9. Pingback: Quando io non posso 1: La carta dei diritti dei nonni. | mamma quasi dECOrosa

  10. Bellissimo. Con le sue figure stilistiche, retoriche e dipinte.
    che poi, credo di essere in un blog, scritto da Zeus (per non nominare l Onnipotente invano) che parla di sentimenti, e di vita.
    e non sia in corsa per il premio nobel per la letteratura (a proposito… ma perché no? è molto meglio scritto di tanti “libroni scritti da altrettanti scrivani) e che quindi come la vita alle volte può dire cose “ovvie” (e non banali) ma dette con ironia e gran classe.
    tutto sto pippolozzo per dire che la Padrona di Casa ha un educazione meravigliosa, e una diplomazia che invidio: alle maestrine della penna rossa io direi un tranquillo “chissenefrega”.
    Detto ciò, l ho letta all’altra metà del cielo e insieme ci siamo fatti due risate e anche lui approva!

  11. Serena says:

    Mi ha colpito molto la parte: “…ricordati che sono una madre”. Tutto immensamente vero, io da mamma single quando non ho il mio topo con me posso fare mille cose, cose che da mamma non-single non potresti fare, ma sono una donna a metà, mi manca quella parte di me, la più vera e sincera. All’inizio del periodo di “libertà” (che brutta parola mammamia) entusiasmo ecc, poi però ogni piccola, minuscola cosa mi ricorda il suo faccino e sottolinea situazioni in cui potrei e vorrei essere con lui. Ma si stringe i denti e si va avanti cercando di vedere il bicchiere mezzo pieno, non so di cosa, ma mezzo pieno comunque.

  12. Pingback: TOP OF THE POST #5 | AmicheMamme

  13. quando ti leggo, mi vengono due pensieri:
    1. riprendere in mano il mio blog, oramai abbandonato ad un triste declino
    2. averti come amica, anzi Amica.
    Ennesimo, bellissimo post. Adoro!!!!
    a presto

  14. Pingback: Instax week 22+23/52 & week’s favourite | indiellie

  15. avvelenata says:

    “Per il potere di S. Cipriano e delle 3 anime che lo affiancano (*** inteso come vigilano), _______________venga adesso in ( ***inteso come dentro di) me. Fa arrivare ______________a me strisciando, innamorato,pieno d’amore, di desiderio e fa chemi chieda perdono se mi ha mentito,fa che mi chieda in fidanzamento e dopo in matrimonio,il più rapidamente possibile. San Cipriano tu che hai il potere fa che dimentichi e lasci in un colpo soloqualunque moglie o donna che abbia in testa e si dichiari a me in modo che tutti lo sappiano. San Cipriano allontana da ________________ qualunque donnae che io possa averloin ogni momento da oggi e ora, che lui desideri stare al mio fianco, che abbia la sicurezza che io sia la donna perfetta per lui. Che _____________ non possa vivere senza di me e che ______________ abbia sempre la mia immagine nella sua mente. Ovunque esso sia e con chiunque il suo pensiero sarà per me. e Coricandosi mi dovrà sognare e al risveglio pensi a me, non dovrà mangiare ma pensare a me,dovràpensarmi in tutti i momenti della sua vita. Che mi possa mare veramente,sentire ilmio odore, toccarmi con amore, che ___________ voglia abbracciarmi,baciarmi,affiancarmi, proteggermi,amarmi 24 ore al giorno ogni giorno,in modo che anche io possa amarlo e che lui senta piacere anche solo sentendo lamia voce. San Cipriano fa che _____________ senta un desiderio di me fuori dal normale, come mai per nessun’altra persona sente e sentirà.Che voglia giacere solo con me e che abbia solo desiderio per me,che il suo corpo ppartenga solo ame eche abbia pace pace solo con me. Ti ringrazio San Cipriano per questo lavoro che farai per me e ti offro la divulgazione del tuo nome come ricompensa per aver addomesticato ___________ eaverlo fatto innamorare di me, facendolo diventare carino,fedele e pieno di desiderio per me”.

    Pregare per tre giorni e divulgare in tre posti diversi. Dovete avere fede!

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