INTERSTELLAR.

Lorenzo ha cambiato i capelli, quella lanugine mordida e bionda ha lasciato il posto a setole compatte, spesse da far rumore quando ci passi le dita attraverso. Lo stesso fanno pelle, muscoli, giunture. Presto anche i denti. Lorenzo si addormenta e si risveglia con più fibra, una versione più definita e definitiva del modello precedente di appena un giorno. Anche quella buffa Elle da latte comincia a dondolare e sotto spunta, la si sente sulla lingua, una Erre robusta. “senti come dico bene acquarlrlrlrlrlrlio!”, “benissimo, sì, ci siamo quasi”, “Ci rliesco perlché ho il catarlrlrlrlro”.

Marta da un giorno all’altro si è messa a parlare, bene, da grande. Di tutte le trasformazioni questa mi pare la più pazzesca. La Chiesa si interroga da anni sul miracolo della transustanziazione mentre a casa mia questa bimbetta muta a un certo punto prende e dice. Per lo più fa eco al fratello o annuisce, ma io comunque non me ne capacito. Guardo Lorenzo: “non è incredibile che tua sorella parli?!”. Lui scuote le spalle, non mi degna manco di uno sguardo “a me parlava pule prlima”. E chissà che vi dicevate voi due, prima, tramavate alle mie spalle sicuramente o vi scambiavate opinioni sul mio utero come in tripadvisor, “io ci sono stata bene, accogliente, atmosfera familiare”, “ma sì, un po’ rumoroso, checkout decisamente frettoloso”. O forse vi interrogavate sulle questioni importanti della vita.

Lorenzo da giorni è alle prese con il cielo. Il cielo non se lo spiega, non lo capisce, non riesce a dargli una dimensione, una misura. Dove comincia il cielo? Mi chiede. Da qui? Si schiaccia il palmo della mano sulla testa. Già qui è cielo? E muove le mani nel vuoto come un mimo. E poi, dove finisce? E’ altissimo il cielo, almeno 5 mila, no? Eh sì Lorenzo, almeno cinquemila. E dentro cosa c’è? Beh ci sono gli uccellini, le nuvole, i palloncini, gli aerei. Gli ellicotteri! Poi c’è la notte nel cielo. Sì beh c’è anche il giorno. Sopra il giorno c’è la notte, mamma. Ok. Ci sono la luna, i razzi e l’astlonauta. C’è la pioggia. Sopra i razzi? Sì. La pioggia di stelle forse. Eh. C’è nonno Ellico? Davvero ti ricordi di nonno Enrico? No. Sì comunque c’è. E poi c’è Lui. Lui? Lui Lui: Iron Man.

E mentre io penso che sono l’unica al mondo a non aver ancora visto Interstellar, pur avendone appena ascoltata una sinossi piuttosto precisa, lui si fa silenzioso. E poi la spara, come sempre: “Mamma, a me il cielo mi pesa un po’”.

Marta lo guarda, toglie il ciuccio, annuisce e gli fa eco: “…un po’”.

cielo

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38 thoughts on “INTERSTELLAR.

      • franz says:

        prego! è che da un po’ di anni a questa parte, i blog sono diventati una cosa (una roba, per dirla alla torinese) nauseabonda, e raggiungono il top coi blog di mamme.
        Un terzo dei post sono sponsorizzati – orrore, ognuno per vivere fa quello che puo’, ma davvero si diventa ricchi scrivendo quale marca di ciuccio è la migliore, o di quale frullapappe non possiamo fare a meno?
        Un terzo è zeppo di foto che sembrano uscite da un book di un professionista. Bokeh, sfondi bianchi immacolati, tramonto mozzafiato con cane che piscia in spiaggia, primi piani di bebé da copertina di “insieme”, selfie di strafighe che fanno vita mondana nelle capitali europee piu’ trendy, mentre a casa la baby sitter fa attività montessoriane coi 4 figli..
        Il restante terzo è pubblicità di un libro, di una trasmissione, di un articolo scritto di qua o di là.
        Insomma, di gente che scrive – bene – solo per il gusto di scrivere, pare ne sia rimasta poca.
        Sei una boccata d’ossigeno!

  1. Che ai bambini il cielo pesi quando iniziano a pensarlo mi ha sempre saputo da tappa, di quelle pese.

    Secondo me hanno ragione loro però, a disegnarlo come una striscia blu sul margine superiore del foglio.

    • io ricordo perfettamente la sensazione di frustrazione quando ero bambina nel concepire cose come il paradiso. Proprio non ci riuscivo, mi dicevano che il paradiso era luce e basta, la luce di Dio e io la trovavo un’idea orribile, noiosissima, tutti lì illuminati a non far niente. Il cielo lori non lo disegna ancora, ma credo che vorrebbe dargli una dimensione, una misura, per capirlo fino in fondo. poi potrà disegnarlo come una striscia blu sul margine del foglio. un abbraccio

      • Silvia says:

        Anche io ero in crisi per quest’immagine del Paradiso, mi faceva paura l’idea di immensità del tempo e dello spazio (mica concetti facili a sei anni).
        Allora mio papà mi diceva di non preoccuparmi, che in Paradiso c’erano un sacco di libri e potevo leggere quanto volevo. Molto meglio.

  2. Se mi cedi la metà dei diritti facciamo un Lorenzo pupazzo in stile Woody, il cowboy di Toy Story, con la camicia, i pantaloncini, i capelli spessi, che gli tiri il cordino e dice “Mamma, a me il cielo mi pesa un po” o “Mi abblacci? Folte, Più folte. Mi tieni semple così?”.
    Secondo me spacchiamo.

  3. Siamo in due a non averlo visto, Interstellar, e questo mi pesa quasi quanto mi pesava il cielo da bambina (In compenso è la terza volta che guardo True Detective e non mi capacito di tanta bellezza, sempre a proposito di cielo).
    Grazie per quello che scrivi.

  4. mammanch'io says:

    ma anche i disegni sono opera tua? 🙂 ti leggo da poco e mi piace molto quello che scrivi e come lo scrivi! Se anche i disegni sono tuoi….WoW!

  5. Bellissimo. Il cielo nei nostri disegni di bambini non era semplicemente una riga azzurra? Poi siamo diventati un po’ più grandi e ci hanno detto che il cielo non e’ solo lassù, ma tutto intorno. E via, allora, a colorare tutto il foglio !!!!

  6. Io sono contenta che Marta e Lorenzo siano piccoli. E lo so che il motivo che ti ha spinto ad iniziare a scrivere il blog non sia proprio il massimo, ma noi lettori ce li godremo “tutti”. Di Marta ogni parola, ogni frase buffa, dall’inizio inizio. Cioè io aspettavo che iniziasse a parlare, per dire :). Sono piccole fortune anche queste in fondo.

  7. che tenerezza i tuoi dolcissimi bimbi. a leggerti vien voglia di metterne al mondo una mezza dozzina, ma sono nell’età di far la nonna, altro che mammina! un bacio a tutti e tre

  8. Pingback: TOP OF THE POST #13 – AMICHEMAMME | AmicheMamme

  9. asia says:

    I bambini le sparano sempre. Ed è per quello che sono fantastici. Ti spiazzano e ti disarmano con la loro verità che ti riconnette al mondo vero, quello libero da costruzioni e frenesie.

  10. ale says:

    siete una forza !!! non smettere, non smettere, non smettere più di scrivere. ormai tu ed i tuoi bimbi siete “di casa” nelle mie giornate! e’ la cosa più bella è quella di leggere di cose normali … ma tu ci metti l’occhio e le rendi speciali. brava!

  11. paperwebwriter says:

    La struttura del cielo di Lorenzo l’ho capita alla perfezione e mi trova anche d’accordo. Interstellar, invece, m’ha lasciato un buco nero in testa.

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