Quando morirò il mio corpo donatelo alla scienza (magari lei ci capisce qualcosa).

cuorealveare

Cor alveus melliferis. Cuore ad alveare. Operoso ed instancabile, l’organo cardiaco ad alveare pompa miele a volontà. Di tanto in tanto un orso bruno (ma anche biondo o brizzolato o pelato) assesta la sua bella zampata, creando confusione e uno stucchevole andierivieni di sentimenti, di emozioni che ronzano e a volte pungono (a differenza delle api, raramente le emozioni che pungono sono le prime a morire). Studi sperimentali sostengono che all’interno di una delle celle del cuore ad alveare risieda il celebre e infallibile sesto senso femminile: il senso di colpa.

macrocefalo

Macro-Cefalo. Patologia neuronale: il soggetto ammutolisce improvvisamente assumendo la classica espressione da pesce lesso, al cospetto di un uomo molto interessante e/o molto bello. Lo stesso accade in caso di battute spiazzanti o attacchi improvvisi da parte del nemico.

 oculis

Oculus glacialis o Iceberg Eye. I poli dei globi oculari sono ricoperti di ghiaccio, fenomeno che determina il proverbiale sguardo gelido in caso di litigio forza nove (per il litigio forza sette o otto si parla di occhio del ciclone). Il corpo femminile è, però, facilmente infiammabile e soggetto a surriscaldamento globale*, la repentina escursione termica genera lo scioglimento degli iceberg con relativo effetto a cascata, meglio conosciuto come pianto a dirotto. *NB le estremità plantari sono termoautonome e, anche sotto le coperte, non raggiungono mai una temperatura superiore ai 4°C.

orologiobio 

Desiderius maternitatis o Orologio biologico. Filo rosso o filo blu? Anzi fiocco rosa o fiocco azzurro? Questa patologia degenerativa che interessa il 70% della popolazione femminile in età fertile può influenzare gravemente tutti gli ambiti della vita quotidiana dei soggetti in questione. Non è infettiva e non è trasmissibile sessualmente al partner a sua volta affetto dalla sindrome autoimmune di Peter Pan.   Dementia auricolaris o distorsore di parole d’amore. Disfunzione dell’apparato uditivo che non consente una corretta reazione agli stimoli esterni. Allego un piccolo dialogo d’amore serale per spiegare la sindrome che mi affligge da anni: Lei (cioè io): Mi ami? Lui: più di ieri, meno di domani. Lei: quindi se oggi mi ami meno di domani, possiamo affermare che tu non stia dando il 100%. Lui: dormi, cretina. Lei: Lo sapevo, non mi ami abbastanza (sospiro*).

 polmoni

* NB Il distorsore di parole d’amore è direttamente connesso al sistema respiratorio. Là dove la scienza tradizionale moderna vorrebbe i polmoni, io ho il pneumo-sospirorum, ovvero due mantici per sospiri. Ingenium filmicum o anche detto proiettore cinematografico. Mentre il cervello maschile, giustamente, si concentra sul concetto di “farsi le attrici”, quello femminile, il mio almeno, è settato sul “farsi i film”. Alcuni studiosi sostengono che questa patologia complessa, meglio conosciuta come “happy ending syndrome” sia da attribuire a cause genetiche, ricerche più recenti dimostrano invece una correlazine stretta con fattori ambientali, nello specifico: eccesso di esposizione a una certa cinematografia iperglicemica statunitense anni Novanta. I disegni (che io stampo e metto in salotto) sono di Andrea Bozzo (www.andreabozzo.it).

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31 thoughts on “Quando morirò il mio corpo donatelo alla scienza (magari lei ci capisce qualcosa).

  1. ElleBi says:

    Ero già morta dal ridere al macro-cefalo, che in effetti rende bene l’idea di certe espressioni da pesce lesso. Il resto è semplicemente strepitoso. Ottima lettura per iniziare bene la settimana.
    Complimenti anche ad Andrea Bozzo per i bellissimi disegni.

  2. davide says:

    Mi spiace solo che una settimana parto, nove ore e mezza di volo, e probabilmente il tuo libro non sarà ancora online.
    Me lo sarei letto all’andata. E riletto al rientro

    complimenti, come sempre, per scrivere oltre le righe

  3. Antonella D'Annibale says:

    ah ecco…te lo scrivo qui…
    sono senza parole…attonita sto dinnanzi al genio creativo…ma voi siete un binomio perfetto!!!…mia nonna avrebbe detto: da Monte Lupo si vede Capraia, dio fa le persone e po’ le appaia…(l’accento è di Lucca) magnifica bellezza creativa…

  4. Tu, chetelodicoafare? Alla sindrome di Peter Pan come autoimmune non avevo mai pensato, ma in effetti è una sottigliezza mica da poco. E i disegni sono uno spettacolo della natura (umana).

  5. RRE says:

    Accidenti! avevo giusto visto questi disegni alle bancarelle di via Po e li ho lasciati stare pensandoli una bufala. Non ho proprio capito nulla di anatomia umana. Forse nella prossima vita…

  6. questi disegni sono fantastici! sembrano tavole anatomiche originali dell’800!
    per l’articolo…come al solito colpisci dritto al cuore delle cose. ogni volta non vedo l’ora di leggerti!

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