A sognare nei cassetti si diventa sonnambuli.

Nel cassetto della nonna, quello nel mobile in soggiorno, c’è qualche bolletta, un metro da sarta, un vecchio calendario con segnate le date di nascita di figli e nipoti, per giocarsele al Lotto. Nel cassetto c’è un sogno di fortuna e ricchezza tardiva: una pelliccia da signora, una tv che prenda la Rai.

Nel cassetto di un motel c’è una Bibbia e un sogno americano dimenticato da un’attrice di passaggio. Un po’ di polvere, poche stelle.

Nel primo cassetto dell’armadio, vicino all’anta con il poster dell’attore, slip di cotone, farfalle e fiocchetti, un push-up troppo largo sul seno troppo stretto sul petto. Sotterrato in tutta quella intimità, un diario segreto chiuso a chiave che sogna di essere letto. La ragazza lo scrive la sera, i cuori sulle i.

Nel cassetto del bagno, accanto ai rossetti e ai mascara, un test di gravidanza, una confezione di Tampax e il sogno di mandarli in vacanza.

Nel cassetto dei medicinali, qualche cura omeopatica alla tristezza che capita. I fiori di bach per un sogno d’amore che non prende mai il sole.

Ai lati del letto a due piazze, due comodini, nei cassetti gemelli due sogni esauditi e un pochetto appassiti.

Nel cassetto della cucina solo forchette e coltelli sdentati, per un sogno che nutre e non morde.

Nel cassetto della bambina, un ciuccio e sul ripiano un foglietto scritto a mano “leggi fuori dalle righe, colora fuori dai margini. Sogna fuori dai cassetti, ché a sognare nei cassetti si cresce sonnambuli”.

guglielmo

“Campionario di tristezze e vaghe bellezze” di Guglielmo Castelli. Per me favoloso
www.guglielmocastelli.com

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14 thoughts on “A sognare nei cassetti si diventa sonnambuli.

  1. Ti prego… i cuori sulle i sono un ricordo di zucchero caramellato!
    Nel cassetto del bambino batman e ninja turtles e un piccolo biglietto con una frase scritta a penna “la bellezza sta negli occhi di chi guarda. Sempre”.

  2. Vivo in una casa quasi del tutto priva di cassetti, me ne sto rendendo conto ora. Dovrà esserci un perché!
    (i tampax invece si mandano in vacanza con la coppetta igienica, per sempre!)

  3. melaverde says:

    Ho un cassetto con una scatola di biscotti di latta con le cose che usava mia nonna per cucire. Quando lo tiro fuori ogni tanto per cucire qualcosa io i miei bambini mi guardano incantati con tutti quei fili colorati aghi …e metro da sarta. Pure zombie comunque oltre che sonnambuli ahahahaha. Ciau ne

  4. Mauro says:

    Anch’io ho un cassetto con una bella scatola di legno con le cose che usava mia mamma per cucire…e quando mi capita di aprirlo rivedo mia mamma che mi dici dammi qui che te lo rammendo io… e mi vengono le lacrime agli occhi. Mauro

  5. Nei miei casseti ho smesso di guardarci quando ho visto che eran troppo grandi ormai per essere aperti e riempiti ancora.
    In uno però ho messo appunti per la prossima vita. Così se rinasco quando arriveranno i momenti nevralgici delle piccole grandi decisioni, lo saprò all’istante che sto sbagliando e non come in questa vita che me ne accorgo dopo.
    Perchè se dovessi rinascere voglio rifare gli stessi errori, chè mica ho talmente coraggio da volerne un’altra diversa da questa.
    Nel cassetto vicino al mio letto, da bambino, invece ci sono tutti i sogni che avrei voluto veder realizzati e che per fortuna si sono realizzati ma in maniera diversa di come li avevo immaginati.

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