10 prodotti pensati da una mente malata: ovvero dell’etimologia della parola “allucinante”.

1. Lo spray da ambiente per il bagno dell’ufficio effetto profumo di prato concimato. Qui è vera perversione: tu vai in bagno e fai la cacca e ti vergogni perché in effetti è sempre brutto uscire con gli occhi addosso dei colleghi stitici invidiosi. Allora spruzzi a manetta questo spray che fa il rumore di un estintore impazzito e insomma è molto meglio la puzza, magari qualcuno con il raffreddore e la sinusite non la sentiva.

cesso

2. Il Liuk al limone con lo stecchetto di liquirizia, ovvero l’unico modello di gelato appiccicoso nella sua interezza. Inoltre se ti azzardi a darlo in mano ai tuoi figli con un fazzoletto, la carta si appiccica alla liquirizia creando un piacevole effetto découpage.

liuk

3. La tastiera wireless per il computer fisso. Ma mi domando dove vuoi che vada a scrivere se lo schermo e lì. E poi quando si scarica scive tuto aaglia&to.

tastiera

4. La carta igienica stampata. A parte che il culo non sa leggere, ma poi se ci pulisci il sedere dei tuoi figli finisci sempre per temere che abbiano qualche malattia tremenda ogni volta.

cartaigienica

5. Gli assorbenti della Lines con la leggera profumazione. Dopo il Chilly verde che ti fa sentire un po’ una Polo (non fatemela fare la battuta sul buco con la menta intorno dai!), gli assorbenti della Lines con la leggera profumazione di fiore sono l’idea più assurda partorita in ambito prodotti per l’igiene intima. Insomma che tu abbia il ciclo te lo si legge già in faccia, per i brufoli, per i capelli a carciofo, per la pelle omogeneamente grassa, per la ritenzione idrica… ti ci vuole pure l’effetto odorama, che così lo sanno proprio tutti che stai vivendo i tuoi “cinque giorni di passion fruit”.

6. Il menù a tendina per il comune di residenza. Perché evidentemente se non ti avessero messo le 13.450 possibilità tu avresti scritto Inculonia o Fatticazzituoi.

7. Le sigarette al mentolo. Limonare con un posacenere alla menta non è tanto meglio eh.

8. Il limone di plastica ripieno di succo di limoni evidentemente di plastica anche loro. Coltivati in un plastico di Amalfi di Porta a Porta.

9. Le barrette ipernutrienti per dimagrire. Se fai la dieta ciò che ti manca di più è mangiare, perché dovresti sostituire un pranzo con cinque centimetri di sostanziosissimo truciolato?

10. Gli stivali estivi con le dita burlone che fanno capolino. Con gli alluci di fuori che ti rendono finalmente comprensibile l’etimologia della parola “allucinante”.

Le illustrazioni che meglio non si poteva sono di Andrea Bozzo http://andreabozzo.it/

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22 thoughts on “10 prodotti pensati da una mente malata: ovvero dell’etimologia della parola “allucinante”.

  1. Fantastica! Però allo spruzzino per il cesso dell’ ufficip rimango favorevole… Sempre meglio del pensiero fisso ” Speriamo non ci sia nessuno li fuori quando esco” che ti assale dopo aver fatto la cacca…

  2. Eh già….. una volta ho comprato della carta igienica arancione. La prima volta che ho fatto pipì e mi ci sono asciugata mi è venuto un colpo. Volevo andare al pronto soccorso pensando di avere un’emorragia interna. Mai più! È rimasta lì a fare decorazione per mesi!!!

  3. il profumatore spray da bagno è una esplicita ammissione di colpa: se esci e c’è puzza il dubbio (lecito) è che ci fosse anche quando sei entrata e quindi potesse essere precedente al tuo utilizzo.

    Dato invece l’emivita breve del profumatore, il motivo per cui tu lo abbia spruzzato è palese.

  4. Sara says:

    Sullo spray per il bagno dell’ufficio rimase mitica la battuta del mio collega “Così sembra di averla fatta sotto un pino!!!”
    Sempre fantastica
    Sara

  5. ci ho riflettuto su un bel po’ su questa storia del menù a tendina per guidare la scelta della tua città di residenza…non sarà mica per impedire a eventuali ultracampanilisti di scrivere il nome di una frazione?

  6. Quello delle barrette energetiche col carico calorico di una carbonara doppia e il gusto di detersivo da piatti e ribes, è un mistero che ancora ottunde la mia capacità di rispondere: perché..?

    La tastiera wireless per il fisso la usava un amico con uno schermo enorme che dalla scrivania il campo visivo non lo comprendeva tutto, era la nostra sala cinema camera sua. Tastiera wireless, canne e video molto brutti, bei tempi.

    A me turbano anche molto i fazzoletti di carta che profumano di big babol masticata male: hai il naso chiuso, lo soffi e quei trenta secondi di nosmia recuperata diventano anziché sollievo, trucida esperienza. Come passare in estate davanti ai cassonetti del fruttivendolo. Cazz’è..?!

  7. Mi permetto di dissentire nel punto 3: io ho il fisso e ho una tastiera wireless. Però è vero che la mia postazione non è la tradizionale poltrona-ufficio/scrivania, ma piuttosto incastro-ivar/poltrona ikea con tastiera appoggiata su una tavola che fa ponte sui braccioli.

    Per il resto concordo su tutto.

  8. Sabri says:

    Concordo con la 10 in tutto e per tutto !! Orrore !! Sei sempre fantastica !! Finalmente tra poco inizio le vacanze ed il tuo libro !!!! Evviva !!!!

  9. vans says:

    Per il punto uno dovresti vedere i bagni giapponesi… Oltre alla funzione bidet e phon (giuro), c’è anche la funzione terremoto:
    Tu schiacci e parte musichetta piena di boati per coprire eventuali rumori di peti.
    L’ho schiacciato un giorno per sbaglio e mi sono vergognata a morte. A parte che fa un casino che secondo me ti sente tutto il piano!!

    Concordo anche con il fazzoletto profumato… Terribile.

    Cmq nel campo puericultura ci sono vette inarrivabili. Per me il migliore è il mobile fasciatoio da tenere in camera con vaschetta da riempire sotto il fasciatoio. Logistica che non ho mai capito e che sfugge anche alle mie amiche…. Scaldi l’acqua e la porti in camera? E come lo svuoti? Mistero!

  10. lalla says:

    e i bibitoni delle diete cosa ti hanno fatto? Una barretta almeno finisce presto. Il bibitone e’ il mio mistero irrisolto da almeno 30 anni (calorico e schifoso: ma chi me lo fa fare?)! 😀

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