Volevo fare la milf, ma non m’hanno presa.

L’estate per me è il tempo dei bilanci, tutti quelli che ho messo al mondo compiono gli anni tra luglio e agosto, io stessa compio gli anni in estate, i miei nipoti pure, mio padre e anche il padre dei miei figli… una famiglia di copulatori autunnali, probabilmente per esorcizzare Morti e Santi. Quando tutti fanno la prova costume io sono alla prova candeline, tre e cinque sulle torte di Marta e Lorenzo, trentasette sulla mia ma c’è ancora più di un mese, lasciatemi respirare.

L’estate di passaggio dalle medie alle superiori me la ricordo ancora, presi quasi quindici centimetri, mi facevano male le ginocchia, le giunture, mia madre li chiamava dolori della crescita, passano con la pubertà, è solo il corpo che si prende il suo spazio definitivo, tendini che si allungano, rotule che si rinforzano. Poi sono iniziati i dolori veri, quando è l’anima a crescere, a espandersi, il cuore che si dilata fino a scoppiare, lo stomaco che si stringe in un pugno chiuso. Quei dolori lì si diradano ma non migliorano con l’età, il tempo ci rende meno elastici, dentro e fuori. Ci saranno delle regole da seguire e da insegnare per crescere come si deve, un poco per volta, senza perdere l’innocenza?

A me hanno sempre detto che sorridere mantiene giovani, ho seguito il consiglio e, porcamerda, mi sono riempita di rughe, tante piccole pieghe dove strizzo gli occhi e accartoccio il naso e allargo la bocca. Anche perché io sono per le cose spinte, come quel minchione di mister Grey che non fa l’amore, ma scopa forte, ecco io non sorrido, io rido forte. Ridere bene fa belle rughe e buon sangue mettiamola così. Le brutte rughe invece sono quelle che vengono se trattieni le lacrime e i baci. Sui baci sto in pari, sulle lacrime sto in debito. Lorenzo una volta me l’ha fatto notare: “tu non piangi mai mamma”, “sì, hai ragione”, “forse quando non c’eravamo piangevi di più”. Quante cose sanno ‘sti bambini, sembra di parlare con i Ching, dicono frasi a vanvera e noi le interpretiamo come risposte assolute e definitive.

Anche se invecchio comunque continuo a considerare l’amore come un atto rivoluzionario e ottimistico. La principessa abituata a ingoiare rospi a un certo punto pensa, sai che c’è? Invece di mandarne giù un altro, questo lo bacio. E lo trasforma in principe, deve essere andata così, o almeno a me piace pensarlo.

Per quantificare quanto cresci bisogna inoltre misurarsi con persone un pochino più brave (non troppo altrimenti è frustrante), facendo molta attenzione ai mediocri che non sono i mediani, i mediocri sono quelli che non sanno fare bene ma non accettano che tu lo possa fare meglio. Se si cresce in bravura si rischia di avere successo e di attirarsi le antipatie dei mediocri. Non esiste persona al mondo che è riuscita in qualcosa senza scatenare critiche. E Forrest Gump direte voi? Certo a parte quel gran culo di Forrest Gump.

Io invecchio senza nemmeno la speranza di diventare una milf e questo mi rattrista un po’. Ma proprio non ne ho il fisico, ripiegherò su icona gay, una qualche somiglianza con Vladimir Luxuria e una vita sentimentale travagliata dovrebbero fare curriculum. Anche i complimenti dei miei figli cominciano a non essere poi così credibili “Sei belliscima mamma, scei la cosa più belliscima del mondo” mi dice Marta, poi si gira, vede un maledetto bruco per terra, si accovaccia, lo guarda da vicino e: “scei bellissimo tutto vedde coi peli, scei la cosa più belliscima del mondo”.

E allora le mie piccole soddisfazioni me le prendo altrove. Al banco salumeria del supermercato, per esempio, dove incontro la giovane commessa che ogni volta mi bersaglia di “signora”. Sabato era particolarmente ciarliera e mi ha chiesto allegra “compio gli anni sa signora, quanti me ne dà?” e io secca “28!”. Ne aveva 22, ma chi di signora ferisce, di signora perisce. Giusto per sottolineare che, come diceva Guccini, ci vuol talento ci vuol costanza per invecchiare senza maturità e io, modestamente, i miei talenti li coltivo con determinazione.

Super illustrazione di Paola Patrizi.

milf

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52 thoughts on “Volevo fare la milf, ma non m’hanno presa.

  1. super Enrica, deliziosa la teoria dell’ennesimo rospo non ingoiato e delle sparate dei nostri pupetti che si trasformano in vaticinii. Grazie per questa lettura!

  2. A me lo stomaco non si è mai ristretto, dannazione.
    Ma sto insegnando agli amici a fare complimenti alle donne:
    “Quando una femmina fa autoironia, tipo ‘Eh sarà l’età’ tu devi rispondere ‘Ma nooo’ o qualcosa del genere, vedrai che così te la daranno più facilmente”.
    Sta funzionando alla grande.

  3. Fantastica quella del bruco peloso bellisscimo. Cmq è vero quando dici che interpretiamo i bimbi come l’iching. La mia neanche parla correntemente, ma a volte le faccio scegliere una cosa o l’altra e come se fosse un oracolo e non la contraddico perché penso che sappia quale è la risposta migliore. Mah.

  4. raffaella says:

    Bellisscimo è nel nostro lessico famigliare, usucapito a Guido di Cars. Ed ora usucapito anche a Martolina!!!

  5. AHAHAHAHAH AHAHAHAHA STRONXISSIMA! Al che quando hai chiesto i tuoi soliti 50 grammi di crudo nazionale lei ti avrà detto “ho fatto un poco in più so du kili e mezzo che faccio lascio SIGNORA?” 😂

  6. GiusiFló says:

    Devo essere veramente vecchia, quando leggo Mister Grey il primo pensiero va al tipo di coloreria italiana!!! 😂😂

  7. Quanto ti capisco!!!! Con la neoventiduenne sei stata mitica…forse al posto tuo sarei stata persino più cattiva: se dici 30 fa più paura, le sarebbe spuntato un capello bianco solo per lo spavento!XD
    Comunque mia sorella tenta sempre di consolarmi dicendo che oramai nei negozi Signora lo devono dire obbligatoriamente per rispetto e che non dipende dall’età, che a volte lo dicono senza manco guardarti in faccia…non é che mi abbia proprio convinto al 100% ma per una eterna peter pan aspirante foerever young (perché aspirante milf mi fa un pò senso e oltretutto non ho i requisiti) la teoria del signora nei negozi è alquanto consolatoria!

  8. … bello bello bello!!!!
    … il peggio io l’ho raggiunto quando un amico di mio figlio ( anni 6) mi ha chiesto se “ai miei tempi” a scuola ci andavo in macchina…. ho ancora un briciolo di autostima che rantola sul pavimento della cucina…
    😉

    • ahhhh roba da infartare °_° a mia madre nei late 70’s delle americane chiesero se si prendeva l’acqua dal pozzo…….vabbè dai, quando è a sti livelli è talmente inverosimile che almeno ci scappa la risata 😛 la cosa brutta brutta è quando sti commenti si avvicinano un minimo, lì sì che te la fai sotto!

      • … ahahahah! infatti bisogna ridere e non prendersela… anzi… quando un bambino ti chiede cose così… almeno vuol dire che la differenza la sente… e direi che è un bene…. avere 36 anni e dimostrarne 6 credo non sia un bene.. 😀

  9. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 14.07.15 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  10. Io te l’ho detto…a Barcellona faresti furore. 🙂
    E sono d’accordo con chi ha scritto che alla salumiera dovevi dargliene trenta, giusto per farle sentire come ci si sente, ecco.

  11. “Anche se invecchio continuo a pensare che l’amore sia un atto rivoluzionario e ottimistico”
    Fantastica!
    Sotto casa mia c’è una panetteria (coi prezzi da gioielleria),una delle commesse è la donna più “antisimpatica ” e lunatica che conosca,mi da costantemente del lei ed è sempre incazzata..un giorno (si vede che il marito la sera precedente l’aveva trombata per benino) mi accolse con un sorriso a 520 denti dandomi del tu…le chiesi garbatamente di continuare,come aveva sempre,fatto a darmi del lei e 4 francesini!

  12. melaverde says:

    Mi sento mediano d’apertura. Quelli che nel rugby passano palla o non avendo il fisico per menare come fabbri se riescono a prendere palla in mezzo ai giganti schizzano verso la meta. Salvo poi essere placcati a due cm da quelli più grossi. Meglio il lavoro sporco anche in amore almeno io la penso così. Tu che hai un bel sorriso tieniti le tue belle rughe e lascia fare le gatte morte alle milf che vinci a tavolino e mani basse proprio.

  13. Ho sorriso, riso e riso forte ( chi di signora ferisce di signora perisce è stato il top!) dall’inizio alla fine del post 🙂 Grazie mille!
    ps.ADORO i tuoi bambini.

  14. Pingback: Top of the post: 20 luglio 2015 - Le Birbamamme

  15. inciampata per caso (come accade per fortuna per ogni cosa nella vita) nel tuo blog, ho comprato il tuo libro e ieri sera l’ho quasi completamente … divorato perdendomi tra le pagine e sorridendo da sola e emozionandomi empaticamente con te … beh sto scrivendo un sacco di parole inutili per dirti quello che ti avranno già detto tutti i tuoi lettori, del libro e del blog … brava! e … grazie! … ma soprattutto … continua! ; ))

  16. “Per quantificare quanto cresci bisogna inoltre misurarsi con persone un pochino più brave (non troppo altrimenti è frustrante), facendo molta attenzione ai mediocri che non sono i mediani, i mediocri sono quelli che non sanno fare bene ma non accettano che tu lo possa fare meglio. ” E’ il mio status di oggi su Fb – con riferimento al tuo splendido blog, grazie davvero per le perle di saggezze che sganci come bombe sorridenti 😉 Buone vacanze!

  17. Grazie. Belliscimo post. (Tra pochissimi giorni sono 38 per me e cerco di far mia la saggezza di anna magnani che a una truccatrice disse di non coprirle troppo le rughe, che ci aveva messo una vita intera per farsele venire).

  18. raffaella says:

    questa è bellissimaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!
    anch’io ho il viso tempestato di rughe da sorriso, e anche se ho superato i quaranta il “signora” detto con un certo accento da una venticinquenne mi fa semplicemente incazzare, visto che ‘ci vuol talento ci vuol costanza per invecchiare senza maturità’

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