Quattro semplici cose che mi hanno insegnato i bambini.

1. La puntualità. A casa mia ho un forno con l’orologio digitale, mia madre ha insegnato a Marta e Lorenzo due numeri magici da tenere d’occhio sullo schermo. Il primo è 1800 (o meglio 18:00), orario in cui si può accendere la televisione, il secondo è 1840, momento in cui bisogna smetterla con i cartoni animati perché ritorno io. Alle sei e quaranta precise i miei figli fanno sempre la stessa cosa: corrono nello sgabuzzino – a volte la variante è sotto il tavola della cucina – per farmi venire un infarto al mio rientro. Giro la chiave, varco la soglia, dico “dove sono i miei bambini”, l’adulto di turno risponde “non so, mi sa che sono usciti”, e loro saltano fuori dal buio del loro nascondiglio, urlando “BUUUUUUU!”. Quando mi chiedono perché io vada sempre di fretta, mi si materializza davanti l’immagine mentale di Lorenzo e Marta nascosti, che sghignazzano e tramano alle mie spalle. L’idea di lasciarli lì, troppo tempo, tra scarpe, scatoloni e scope, che il gioco per loro perda di valore mi angoscia da morire. Bambini negli sgabuzzini, ecco perché andiamo di fretta.

In maniera analoga vorrei fare un appello ai neo-padri, quelli che lavorano mentre la compagna o la moglie resta a casa in maternità. E per farlo prendo in prestito il discorso della volpe del Piccolo principe. Vorrei sapessi questo, neo-padre: se tu dici, per esempio, di tornare tutte le sere alle sei, dopo il lavoro, io neo-madre dalle quattro comincerò a guardare l’orologio e alle cinque inizierò ad essere un pochino sollevata. Col passare dell’ora aumenterà quel senso di sollievo. Quando saranno le sei io gironzolerò intorno alla porta, saltellante. Se alle sei e mezza non sarai arrivato, alle sette, quando girerai le chiavi nella toppa, preparati perché ti lancerò tuo figlio come un pallone da rugby tra le braccia. E no, non ti lascerò nemmeno un minuto per fare la cacca. Potevi farla in ufficio. Tua Enrica de Saint-Exupéry.

2. Voler vincere rende creativi. Ai bambini perdere fa schifo, proprio non se ne fanno una ragione e te lo dimostrano buttando all’aria il gioco che stavano facendo, portandosi via la palla a metà partita, trovando mille cavilli per invalidare i risultati. Avete mai sentito un bambino fare la conta? la conta non finisce mai, chi conta non vuole perdere e allora se ne inventa un pezzetto. tipo l’ambarabacciccicoccò. “Il dottore si ammalò, Ambarabacciccicoccò” e lì dovrebbe finire e invece no, continua “pane e biscotto – asino cotto – quattro e quattro fa otto – se ti tocca tu vai sotto – della conta me ne fotto e via così” (l’ultima l’ho inventata io). Nel voler vincere non c’è nulla di male, rende creativi, come un poeta che si inventa versi sempre nuovi per conquistare una donna.

3. Il gelato e la teoria del gender. Come ho già avuto modo di scrivere su facebook: se avete paura che una persona gay cresca un figlio gay perché i gusti dei genitori passano ai figli, sappiate che sono cinque anni che cerco di convincere Lorenzo a ordinare stracciatella e nocciola per rubargliene un po’ e lui continua con quella merda di fragola e cioccolato.

4. La naturalezza. L’ho imparata quest’estate, al mare. Mentre gli adulti organizzano sessioni di tintarella, pregando le divinità per un sole costante e omogeneo, penetrante e permanente, i bambini prendono quel colore perfetto stile Coppertone, con i peletti imbionditi sulla schiena. Come riesce bene ai bambini l’abbronzatura, ché dell’abbronzatura non gliene potrebbe fregar di meno. Come viene bene ai bambini la felicità, senza pensarci.

saint

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29 thoughts on “Quattro semplici cose che mi hanno insegnato i bambini.

  1. sempre meglio del gelato tutto bianco, Tati so tre anni che lo vedo solo così, ho letto molto, quasi tutto, molto di tutto, mi volevo proporre per illustrare qualcosa……se ci pensi prendi tempo, sono moooolto lenta, ah che sia a tema bambini, gli uomini non li so fare !

  2. Sempre bello leggerti 🙂

    (Io l’orologio ho imparato a leggerlo da sola ad un certo punto perché mi pareva strano che – ogni volta in cui i miei volevano mandarmi a letto – fosse sempre mezzanotte)

  3. Laua senza r says:

    Quella della volpe che aspetta il papà che torna di sera è verissima – e quella che la cacca potevi farla in ufficio è sacrosanta. Quanto al leggere l’ora: a me i nonni avevano regalato un orologino digitale che mi ero messa orgogliosissima da sola per poi prendere una bella mazzata sull’orgoglio, imparando che le “acca e zero uno” non esistono. L’avevo messo al contrario, nel mondo dei grandi era l’una e zero quattro.

  4. Quando i bimbi si nascondono, che è un classico, la cosa più esilarante è ptoprio notare l’ espressione degli adulti di turno chr devono reggere ol gioco e che annunciano “eh ma qui non ci sono! “.

  5. drusilladeserto says:

    Mia madre usa la frase “sono usciti a fare un giro in piazza”, da li capisco che sono nascosti nello sgabuzzino e non vedono l’ora di saltar fuori urlando BUUUU!
    Fragola e cioccolato anche da noi!

  6. Pingback: Quattro semplici cose che mi hanno insegnato i bambini… – JustPink

  7. Punto 3)… vuole sempre quel maledetto gelato ‘rosa’.. mai una volta con una crema, sant’iddio… la fragola è stucchevole!!
    E il “come viene bene ai bambini la felicità, senza pensarci”… beh, per questo ti leggo… Una volta lessi una frase simile a questa
    “La serenità è meglio della felicità, perché non ti pianta in asso sul più bello”.
    Ecco, forse non dovremmo pensarci. Ma viverla.

  8. Miciomao va di stracciatella, sempre lo stesso gusto e io che cerco di fargli prendere Nutella o altri gusti golosissimi, niente da fare.
    In verità quando torno dal lavoro vorrei trovarlo già aletto, arrivo sempre alle 23, ma immancabilmente è lì ad aspettarmi e poi la mattina una fatica immane ad alzarsi

  9. Serata malinconica qui agli antipodi. Grazie per il sorriso che mi hai regalato con questo post, specialmente la parte della palla da rugby e della cacca in ufficio: tutto verissimo!!!

  10. Sono un tizio abbastanza riservato, non sono su nessun Social Network e non è mia abitudine frequentare Blog o similari… Ma per TIASMO ho fatto, sto facendo e farò sempre una piacevole eccezione! ;o)
    COME VIENE BENE AI BAMBINI LA FELICITA’, SENZA PENSARCI. Proprio così. Da farne tesoro, per una vita intera. Un’espressione da mandare a memoria, per me stesso e per le persone intorno a me, alle quali voglio bene.
    Un abbraccio a tutti.
    Gabriele

  11. Ahahah! Alla 1 aggiungerei che dopo averti lanciato il bambino stile pallone da rugby, di solito le neo madri inchiodano il neo padre con discorsi fiume, per recuperare il silenzio di una intera giornata. La versione materna dello sgabuzzino, con dentro tutte le parole che abbiamo dovuto tenerci per noi fino alle sei e che finalmente possiamo far saltar fuori!

  12. Sempre belli i tuoi post.
    Io sono fortunato al mio Angy piace il “cocciolato” come al suo papà…
    In spiaggia io gioco tanto con lui, ma proprio come un bimbo di quattro anni e dell’abbronzatura non me ne frega una cippa anche se poi regolarmente è sempre migliore di quella di mia moglie che me la invidia.
    In effetti le cose migliori son quelle che nascono da sole mentre tu semplicemente vivi

  13. Ilaria Traverso says:

    Inviato da Yahoo Mail su Android

    Da:”prima o poi l’amore arriva. E t’incula.” Data:Dom, 13 Set, 2015 alle 18:32 Oggetto:[New post] Quattro semplici cose che mi hanno insegnato i bambini.

    tiasmo posted: “1. La puntualità. A casa mia ho un forno con l’orologio digitale, mia madre ha insegnato a Marta e Lorenzo due numeri magici da tenere d’occhio sullo schermo. Il primo è 1800 (o meglio 18:00), orario in cui si può accendere la televisione, il secondo è 18”

  14. Ma è pazzesco! Mi ero persa qto post..lo vedo solo ora. E sai perché? Perché mentre tu pubblicavi, quel giorno, io ero impegnata a…sposarmi! E qual è la cosa pazzesca (a parte il fatto che mi sia sposata)? Che ho dedicato al mio sposo proprio il brano del piccolo principe che hai citato tu! 🙂 …”tu sei responsabile x sempre di quello che hai addomesticato”…c tenevo a sottolinearlo (a lui intendo)! 😉

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