Il corpo e il teorema della doccia.

L’età dei figli è direttamente proporzionale al tempo che la madre può trascorrere sotto la doccia. Lorenzo e Marta crescono, le mie docce si allungano. Il problema è che appena apro il getto, dall’altra camera mi sembra di sentire “mammaaaaaa!”, chiudo l’acqua “che c’è?”, silenzio. Riapro l’acqua. “Mammaaaaa aiutoooooo”, chiudo l’acqua “Marta che è successo? Ti sei fatta male?”. Silenzio. Allora nuda, con i piedi bagnati, zompetto in salotto, e loro sono lì pacifici a giocare. Slittando sul pavimento mi rimetto sotto la doccia, sapone, shampoo ai capelli, addirittura balsamo! Mi sciacquo e i citofoni scampanellano, Lorenzo suona il flauto traverso e Marta passa l’aspirapolvere. È che sono soggetta ad allucinazioni uditive, credo sia la reazione del mio corpo incredulo di essere lavato in solitudine per più di trenta secondi.

Il mio corpo è cambiato, il mio ombelico per esempio comincia a fare l’occhiolino, una volta se ne stava in mezzo alla pancia bello, spalancato. Poi ci sono state le gravidanze e il ventre ciclopico. È tornato piatto subito, ma ammicca, lo stronzo. Ho la cataratta all’ombelico. Reggono bene le braccia, per ora sembra lontana la minaccia delle ali di Batman, quel particolare fenomeno di ascella palmata quando si inflaccidiscono gli avambracci. Ho tanti nei da sembrare un dalmata, mi riprometto di fissare una visita da un dermatologo. Le gambe sono sempre loro, a parte una grossa vena blu colpa della maternità, credo che sia una vena varicosa ma non sono ancora andata a farla vedere, mi riprometto di fissare una visita da un angiologo, intanto la maschero con i lividi. Sono piena di lividi, i miei figli mi picchiano, fanno finta che sia casuale, scusa mamma non l’ho fatto apposta, ginocchiata, scusa mamma non l’ho fatto apposta, testata, scusa mamma non l’ho fatto apposta, scalpo, scusa mamma non l’ho fatto apposta, otturazione. Sono passati sul mio corpo, si sono fatti strada da dentro e una volta fuori continuano a pensare che sia roba loro, e la loro roba la trattano davvero male, dovreste vedere in che stato sono le bambole di Marta. La dottoressa Peluche chiederebbe sicuramente un consulto psicologico.

È un corpo usato e quindi utile, è un corpo molto amato. Sono infeltrita ma non da buttare. Le conchiglie trattengono il rumore del mare, l’eco delle onde, gli oggetti usati trattengono i ricordi, i corpi le carezze, gli strappi, gli sbalzi di peso. Faccio un respiro profondo, lo specchio mi restituisce una smorfia, di là iniziano a piangere e stavolta non è un’allucinazione. L’età dei figli è direttamente proporzionale al tempo che la madre può trascorrere sotto la doccia. I miei hanno un’autonomia di quattro minuti, per mettere la crema aspetto che vadano all’università.

1487287_10152184694511392_2042507072_nFoto della bravissima Valentina Fontanella:  http://www.susanita.it

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38 thoughts on “Il corpo e il teorema della doccia.

  1. ciurmamom1 says:

    Enrica, mi hai descritta perfettamente! Anche io con la pancia piatta (nonostante i muscoli dell’addome non si incontrino più da tot figli fa), l’ombelico che fa l’occhiolino, tanti nei da sembrare un dalmata (sicuramente più di te e pure con un papà che ha avuto un melanoma, quindi se non altro dal dermatologo ci vado), i lividi a coprire le vene blu in vista e le braccia ancora senza la minaccia ali di Barman.
    Sai che ti dico? Io una figlia che va all’Università ce l’ho ed è vero, metterai anche la crema!
    Dei miei 6 ragazzi ne ho ancora due abbastanza piccoli, di 7 e 4 anni, e il mio sogno attuale è di fare il bagno nella vasca. In realtà ho sempre preferito la doccia, ma in questi anni di maternità il bagno ha assunto il gusto del miraggio, quindi lo voglio!

  2. Se diventa un po’ malinconico anche Tiasmo, vuol dire che è proprio autunno. 🙂 O forse la malinconia ce l’ho letta solo io. Post bellissimo come sempre. Ma che sia chiaro che qualche livido su un corpo amato e usato possono lasciarcelo solo i figli. E solo quando lo fanno con il sorriso.

  3. Se vi puo’ consolare io che di figli non ne ho mi faccio, anzi facevo delle docce lunghissime e caldissime e poi mi e’ venuta la dermatite…lo dico cosi’ tanto per dire che a volte meglio docce brevi e lunghi abbracci, ci si guadagna in salute! Post spettacolare come sempre.

  4. Federica Biella says:

    Seguo da poco tempo il tuo blog, lo uso per alleggerire i miei pensieri e buttare nella mia testa un po’ di allegria. Non commenterò il tuo ultimo post anche se mi piace molto( come tutti gli altri del resto). Da quando sono mamma ( è accaduto 8 anni fa) ho eretto una corazza più o meno spessa, dipende dal periodo, verso quasi tutte le genitrici con cui sono venuta a che fare. Perché? Perché mi spaventano: troppo seriose, troppo perfette, troppo professioniste nel voler partecipare a ogni attività del loro cucciolo, dalla scuola a una semplice festa di compleanno. Eppure io con il mondo femminile lavoro tutto il giorno poiché sono ostetrica ma mi rendo conto a volte di non poterne più, io che a quasi 40 anni mi sento e sembro ancora una ragazzina e cerco di prendere la vita non troppo sul serio. I tuoi post mi aiutano a sorridere, ricordandomi di cose passate ma mi ricordano anche come sia difficile trovare una mamma che non si scompone mai e non ti guardi attraverso due fessure. Ti auguro buona giornata Federica

    Inviato da iPad

    >

  5. molto bello. personalmente il ricordo che ho della doccia quando mia figlia, ora decenne, era piccola è quello di lei nella sdraietta davanti alla doccia che giocava o dormiva mentre io mi concedevo un po’di relax. ma sono stata, e sono una madre fortunatissima, con una bambina brava e con il padre della bambina sempre disponibile a darmi spazi solo miei. bisogna anche imparare a chiederli questi spazi…l’ombelico mi ha fatto sorridere.

  6. wild girl says:

    io la crema io riesco a metterla solo quando i bimbi sono dal loro papà…ma in quei lunghi e silenziosi momenti mi manca tanto il non sentire urla stilli e campanelli che suonano dall’altra parte!!!

  7. pellegrinidaniela says:

    Hai ragione su tutto, ma poi arriva il momento in cui puoi fare del tuo bagno una SPA, ed a volte ti sale una tristezza…

  8. oggi, che penso al mio non potere avere figli, mi fa bene leggere delle difficoltà che ci sono nell’averne…
    perché a me i grandi pensieri astratti non coinvolgono mai quanto le piccole cose di tutti i giorni

  9. Valeria says:

    Qui ombelico ciclopico ma è la ciambella che è rimasta intorno che sembra un airbag non rientrato. E com’è la storia che se allatti duro li perdi??? C’è una qualche variabile x che non mi è stata comunicata perché qui l’equazione non torna sob mi consolo con uno scrub. Perderò qualche grammo di pelle morta 😉

  10. Monica says:

    Le allucinazioni uditive io le ho anche quando non sono sotto la doccia! A volte sento i bambini che piangono anche quando non ci sono 😱

  11. Come dirrebbe la Claudiona sulla sua Opel “ohhh yess”. La mia di 4 mi segue anche al bagno. Non ho più un momento di solitudine ed intimità che sua doccia o seduta propedeutica. Lei vuole lavarmi, mettere 3 quintali di shampoo, e deve decidere il bagnoschiuma. Le braccia Batman scongiurate, ogni gruppo di nei ha il nome di una costellazione e posso nascondermi tutta dietro la mia pancia che ha l’aspetto di un grande elefante marino. Le smagliature intorno all’ombelico sembrano una faglia di Sant’Andrea in serie. Per il resto felice di essere il corpo maltrattato di una 4 enne iperattiva. 😀

  12. È vero. I nostri figli ci menano. Perché? La mia Chicchi, 2 anni, appena può mi riempie di pizzicotti. Il fratello gemello, Paco, ama prendermi a testate. Dudi, che ha sei anni, è delicata e attenta, eppure ogni tanto qualche manata inavvertitamente le scappa. Mah. Per il resto, mi sono sempre vantata del mio ventre super piatto. Eppure, a due anni di distanza dalla mia gravidanza gemellare , la mia pancia sembra ancora un piatto di trippa…

  13. Nel mare di gocce femminili ecco l’eco uomo che rimbalza… non ho ombelichi o vene post parto da curare e coccolare ma una meraviglia di quasi 3 anni da crescere ed emozionare… è vero, a volte mi infilo in doccia con la piccola in camera sua che cucina qualche cosa strana per i suoi amici (immaginari, s’intende) e la mia compagna mi apostrofa “Ma sei matto, come fai??”… faccio che ora mi posso rilassare, per 5 minuti interi (ma con un apri-chiudi frenetico dell’acqua) e mi godo il momento prima di assaggiare la cucina di Anna… sempre buona e disarmante: “Papà dov’ei, ho cucinato pesce a pezzetti”…

  14. stefania says:

    Le tue parole sono assolutamente vere!!!solo ieri sera mio figlio esclama: “Mamma noi ci facciamo il bagnetto, ma tu non ti lavi mai????”””anni 5

  15. Serena says:

    Il mio ometto ha 4 anni e, stranamente, posso davvero godermi soste nel bagno più lunghe di 4 minuti. Sarà complice il cartone in tv, guardato con l’accompagnamento di minigocciole, o il fatto che è figlio unico, ma se ne sta abbastanza buono. A volte mi chiama mentre sono sotto la doccia o arriva di corsa: mamma mamma! Io chiudo l’acqua tutta infreddolita e gli chiedo che è successo. Mi cambi canale? Inutile dire che gli lancio un’occhiataccia e nemmeno gli rispondo. Il problema mi si presenta non quando faccio la doccia (anche se a volte mi fa compagnia del bagno) ma quando devo fare altro…anche intimo…arriva e mi abbraccia, mi si mette di fianco e mi si accoccola, tutto dolce e struscioso. Ma dico io, ci saranno altri momenti in cui fare la cozza tenerona invece che proprio in “quelli lì”?

  16. Io non ho partorito.. Ma ho sempre avuto l’airbag intorno alla vita, con l’ombelico affogato.. Anche a vent’anni, quando pesavo 49 kg e reggevo tutto il giorno con un caffè della macchinetta dell’Università.. I lividi fatti dai figli hanno sicuramente più senso di quelli che mi fanno le chiavi del mio armadio, ogni mattina, quando faccio il letto.. Sembro una petarda maltrattata.. Dai mobili!🤗🤗🤗🤗🤗

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