Appunti sull’amicizia femminile, non necessariamente in ordine di importanza.

Ricordarsi di stare dalla stessa parte. La vita assomiglia incredibilmente a un film di Bud Spencer. Io da bambina li guardavo tutti, non ci capivo niente, non saprei raccontare una trama dico una, soprattutto di quelli ambientati nel far west. Ecco la vita a volte è proprio come un film di Bud Spencer, hai ben presente gli sganassoni presi e dati e non capisci esattamente perché, né il senso di tutto quell’agitarsi, ma comunque almeno hai Terence Hill che ti guarda le spalle.

Evitare la frase “conosco questo tipo, siete fatti l’uno per l’altra”. Improvvisarsi cupido per un’amica single è pericoloso, affermarlo rischiosissimo. Agire nell’ombra, tramare organizzando cene e incontri solo apparentemente casuali? È ok. Dichiarare le proprie intenzioni? È male. Per me corrisponde a quando prima del compleanno una persona cara ti dice: “ti ho preso un regalo, è perfetto per te” e tu immagini come minimo un paio di Louboutin e invece ti becchi le Nero Giardini. Allora lì ti fai le domande importanti della vita. Perché le Nero Giardini a me? Lo stesso succede con l’incontro che segue la promessa densa di attese del “siete fatti l’uno per l’altra” solo che con le Nero Giardini ci devi passare la serata.

Non cedere alla tentazione di parlare molto male del neo ex-fidanzato dell’amica. La separazione potrebbe essere un falso allarme. Date la vostra solidarietà ma non eccedete in “finalmente hai lasciato quella merda”, il consiglio è insulti circostanziati, “è stato proprio una merda IN QUESTA SPECIFICA OCCASIONE”.

Essere tamarre è lecito, soprattutto in privata sede. Ci si carica un po’ a vicenda prima di un appuntamento importate, prima di affrontare un nemico spesso immaginario. Io ho eseguito molte Danze Haka, tipo gli All Blacks con le mie amiche. Alla fine non si gioca manco la partita, ma è bello tutto quell’infervorarsi insieme.

La questione della tappa in bagno con accompagnamento per me resta una leggenda metropolitana. Io faccio pipì da sola dai tempi della materna. In compenso l’amica è quella che c’è in inverno, al bar, quando fuori fa freddo, dentro caldo e tu sei raffreddata e fai la cosa più scema di tutte cioè soffiarti il naso con quegli inutili tovagliolini plastificati che trovi nel contenitore a molla sul tavolino. Ecco l’amica è quella che mentre ti scartavetri le narici (o peggio ti smoccoli sulle dita) ti offre un pezzo di stoffa del suo fazzoletto tutto zozzo, scusandosi: “tieni, qua c’è ancora un angolino pulito”.

La cosa dell’amica che ti telefona di notte singhiozzando e squittendo è sopravvalutata. Può capitare, ma io funziono diversamente. Fingo di stare bene, lei finge di crederci, ma comunque non se ne va.

L’amica è l’addetta alla rucola tra i denti. La rucola tra i denti è metaforica, è il momento in cui ti stai rendendo ridicola senza accorgertene. Accade soprattutto quando, per distrarti da un errore commesso, ne fai altri sei come diversivo. “Rucola tra i denti” bisognerebbe farla diventare una specie di parola d’ordine, una specie di “liberi tutti” o “tempo” o “arbitro” urlato in mezzo al gioco. Lo fanno i bambini, perché non dovremmo farlo noi che siamo bambine con qualche ruga in più?

11216800_10153655558181392_6171265225561170901_nFoto: Valentina Fontanella in “voglio un uomo che mi ami dopo la rucola”. http://www.susanita.it

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12 thoughts on “Appunti sull’amicizia femminile, non necessariamente in ordine di importanza.

  1. Facebook, con il suo curioso senso dell’umorismo, mi consiglia fra gli articoli correlati “La confessione choc di Bud Spencer: mangerò il mio ultimo piatto di spaghetti”. Poi, rucola tutta la vita! 🙂

  2. Inconsapevolmente mi hai fatto un regalo… poiché scrivo racconti quasi sempre dalla parte femminile, le intriganti interazioni amichevoli mi mancavano, per completarne uno… Grazie infinite. Ciao, Piero. PS Adoro la rucola. Specie tra i denti. 😀

  3. Pingback: alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 30.09.15 | alcuni aneddoti dal mio futuro

  4. Ma guarda tu che questo post non ha tanti commenti e non capisco perche’…eppure l’amicizia fra donne non l’avevi mai raccontata….comunque quanto mi mancano le amiche, eppure adesso ho finalmente lui, ma non ci sono piu’ loro. Allora mi chiedo se era meglio con loro senza lui…ma no ovviamente no ma tutte e due le cose non sembra essere possibile. E’ lui che mi avverte adesso: ” rucola tra i denti!” Pero’ l’angolo di fazzolettino e’ troppo bello e la telefonata notturna e’ vero che e’ una leggenda…ma perche’ non c’e’ nessuno? Era un weekend di festa in Italia??!!

    • ciao ragazza! in realtà ci sono pochi commenti ma molte condivisioni, su fb le amiche l’hanno postato taggando le altre amiche. è la forza dei social sul blogging mi sa. Io confido nel fatto che si possa avere sia l’amicizia sia l’amore, non necessariamente nella stessa persona. Un abbraccio e brava che continui a commentare qui!

      • Grazie mille per la “ragazza” , cosi mi sento in effetti ma e’ da un bel pezzo che almeno all’anagrafe dicono che non lo sarei piu’…all’anagrafe ma nella vita vera l’anagrafe non conta, vero?!

  5. Pingback: Ma che ci facciamo qui? | Rucola tra i denti

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