Cose imbarazzanti che una mamma non dovrebbe fare (né tantomeno raccontare).

La menzogna accondiscendente. C’è questa amica che, commentando il comportamento di una conoscente, mi dice: “vedi A. è totalmente asservita al figlio, addirittura in macchina, quando guida il marito, lei sta dietro, accanto al bambino per non farlo piangere!”. La mia voce risponde: “Ma davvero? Certo che A. è proprio una rammollita, pazzesco come la maternità cambi certe donne, che poi così dai abitudini proprio sbagliate!”. E mente la mia testa viene scossa da un moto di disapprovazione affranta per il comportamento disdicevole di A., la mia mente proietta i fotogrammi di quella volta che per far smettere di smadonnare un Lorenzo neonato, lo allattai in macchina mentre mio padre guidava, lasciandolo nell’ovetto e incastrandogli una tetta in bocca, sospesa come spiderman tra un vetro e l’altro dell’abitacolo. Praticamente una versione dei poster da auto dei camionisti ma decisamente meno sexy.

Una malcelata vanità. Lo ammetto ho postato su facebook una foto dove io ero venuta abbastanza bene e i miei figli malino, anzi Marta sembrava proprio Pisellino di Bracciodiferro. Me ne pento, non si fa.

La sigaretta della vergogna. Dopo anni in cui ho fumato (davvero poco in verità) di nascosto dai miei genitori, da qualche mese rifumo (davvero poco in verità) di nascosto dai miei figli. Non sono la sola e ho le prove, conosco altre adolescenti di ritorno come me. In un consesso ad alto tasso di partecipazione mammesca (vedi cene o feste di compleanno dove non ci si conosce benissimo) c’è sempre una coraggiosa che dopo aver tergiversato un po’ tira fuori una sigaretta dalla borsa e l’accende guardinga. Quello è il segnale, di solito la seguono a ruota le altre, con sollievo, giustificandosi “in gravidanza mai eh, ma adesso ecceccazzo ogni tanto ci sta!”. Alcune la fanno girare nel cerchio, come un calumé della minchionaggine, che tenerezza.

L’escalation delle fatiche. I bambini quando chiacchierano delle loro vite giocano al rilancio: “mio papà sa nuotare benissimo”, “mio papà ha la barca e fa anche apnea”, “mio papà ha visto tutte le puntate di baywatch”, “mio padre ha nuotato con gli squali e ne ha ucciso uno a mani nude”, “mio padre è una squalo!”. E via così. Le mamme giocano al rilancio della fatica, io in primis. “Io ho un figlio”, “io ne ho due”, “io ho anche un lavoro”, “io ne ho due”, “ma io ho anche un marito”, “io no”. E vado a vincere.

L’antipatia per i figli (propri e degli altri). In linea di massima i bambini mi piacciono, anche quelli che non ho covato per nove mesi. La forza dell’abitudine e il retaggio da figlia della maestra mi fanno essere gentile coi più piccoli, se sono al parco, per esempio, mi viene spontaneo compattarli in gruppetti come fanno i cani da pastore con le pecore, girandoci attorno per tenerle d’occhio e non farle scappare. Permane anche il superudito, che entra in allarme per ogni pianto infantile, fosse anche a chilometri di distanza, fosse anche il miagolio di un gatto in calore. Detto questo alcuni bambini mi tirano fuori il peggio. E mi vergogno eh, ma non ci posso fare niente. Mia nonna diceva “non ci sono bambini cattivi, ma solo bambini stanchi”, e invece no, ci sono anche bambini stronzi, anche freschi di riposo, spesso frutto dei lombi di stronzissimi genitori, la stronzaggine come tradizione di famiglia. Io a quelli il posto sull’altalena non glielo lascio, nemmeno se Marta vuole scendere.

Se non gliela misuro, non ha la febbre. Si può dire che i primi dieci anni della mia infanzia io li abbia trascorsi con la guancia di mia madre sulla fronte. Sei calda? Mi sembri calda? Fai sentire? (guancia o labbra sulla fronte) Sì sì sei calda. Donne da venere, mamme da mercurio, è un fatto. Io no. Io sono diversa. Io ho mandato a scuola Lorenzo con l’influenza, facendo la disinvolta e sperando che le maestre mi tenessero il gioco. Dopo due ore di lezione mi hanno chiamato per portarlo a casa e io tutta un “ma che strano… stava benissimo stamattina!”. Me ne vergogno tanto, non ditelo a mia madre.

In ogni mamma si nasconde una punkabbestia, in me c’è proprio il Volo che imbratta i muri di merda. Ho leccato la faccia dei miei figli per pulirli dal gelato, ho igienizzato ciucci caduti semplicemente cucciandoli (lo dice la parola), ho lasciato stagionare nella borsa ogni sorta di cibo sbavocchiato da Lorenzo, mi sono quasi giocata un incisivo pescando a caso un vivident dalla tasca del giubbotto per accorgermi troppo tardi che era una preziosa pietra donatami da Marta, ma soprattutto sono diventata un’esperta di cacca coatta infantile, si può dire che ho sparso cacche per l’Italia, io colpisco e scappo via, ma per ognuna ho fatto finta che non fosse roba mia…

Illustrazione bellissima e veritiera di Paola Patrizi, che come mi disegna lei, nessuna…

CoseDaMamma

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21 thoughts on “Cose imbarazzanti che una mamma non dovrebbe fare (né tantomeno raccontare).

  1. Mafalda1980 says:

    Quella della tetta acrobatica in macchina l’ho fatta anch’io. Più di una volta.
    Sono una madre viziosa, viziata e sudiciona, ma -incredibile a dirsi- funziona benissimo!

  2. Non so se si può dire, forse è meglio di no.
    Io mi sono dimenticata dei miei figli, due, in un ristorante.
    Mi hanno richiamata, perchè forse pensavano che li volessi abbandonare.

      • Loro, avevano rotto dalla mattina appena alzati, fino a poco prima di entrare nel ristorante, e si erano addormentati nel passeggino…

  3. Siamo delle madri orribili 🙂 non fumo,ma bevo la coca cola di nascosto. Di nani stronzi ne ho conosciuti parecchi pure io e non li ho invitati alla festa di compleanno, e dopo il trattamento anti-pidocchi l ho mandata a scuola lo stesso non aspettando le 48h consigliate :-(. Sono una madre orribile

  4. Che poi dai, siamo brave mamme anche per questo, perchè non ci nascondiamo dietro un muffoso perbenismo ma pure perchè non facciamo della cicca il portabandiera di un mammismo alternativo… siamo nella norma, la cosa nuova è che lo ammettiamo serenamente e con un pizzico di ironia. Sempre bello leggerti.

  5. elecordo says:

    La tetta in macchina più e più volte. Era l’unico modo per calmare la iena. Adesso la intontisco con le canzoncine e video sul tablet (w youtube!)… sono una mamma orribile…

  6. E’ proprio questa creativita’, praticita’, capacita’ d’inventiva e di sopravvivenza che rende le mamme…MAMME! Non lo dico per esperienza personale di madre ma secondo me non si puo’ proprio crescere un figlio senza fare ” cose orribili” . Lo dico perche’ la mia e’ stata una madre perfetta proprio perche’ sempre assente ma se ci sei sempre e comunque, finisci per forza a leccare gelati dalla faccia e a postare foto dove tu sei venuta meglio di loro perche’ errare e’ umano e la mamma vera e’ molto umana!

  7. Barbamamma says:

    l’importante è esserci, ciascuna a suo modo…e loro ci amano, come noi abbiamo amato le nostre mamme distratte…..racconto spassosissimo….dai, mamme, ce la possiamo fare ❤

  8. Quante verità! (Ben nascoste!)
    Io non gli do schifezze, sono per l’alimentazione sana, per lui…
    Niente patatine, no ai dolci, solo qualche volta e sani!
    Poi però, mentre dorme beato nel suo lettino, marito ed io, la sera sul divano….

  9. Ci sono bambini stronzi -e anche per tutta roba loro, mica sempre dei genitori- e hanno il diritto di essere riconosciuti come tali. Anche perché molto spesso, il loro essere stronzi ha un chiaro intento verso l’altro, e negarglielo sarebbe antievolutivo. E poi ci sono bambini brutti, tanto brutti, e anche quelli bisogna dirselo. Insomma basta ipocrisie.

  10. La sigaretta…ho fumato di nascosto per 10 anni da adolescente e ho ricominciato una settimana fa da post allattamento. Per fumare una sigaretta dopo pranzo vado a fare il giro del parcheggio, da sola, come i guardoni, non voglio farmi vedere neanche dai colleghi.
    Ma vedo che siamo quasi tutte sulla stessa barca 😉

  11. Carla P. says:

    Sottoscrivo tutto!
    Ma la tetta on the road no dai… non ce la potrei mai fare! Meglio un tet-stop appartato che sennò già i camionisti strombazzano perché vedono un essere di sesso diverso da quello maschile, mettiamoci pure una mega tettona a vista finestrino no dai, questo se lo scordano i miei (quello già grandicello e quello che invece è in arrivo) 😀 😉

  12. monica says:

    ti rincuora sentire che rientri nella normalità dell mamme…normali!!ho fatto tutto ql che dite..tranne fumare…non mi piace…ma ho mangiato di nascosto schifezze da loro ..ho dato la tetta giusto per farli stare tranquilli..faccio finta la sera di essere interessata ai loro discorsi strampalati anche se non ho voglia di ascoltarli e non vedo l’ora di avere un pò di silenzio intorno a me! insomma…grazie di qs confessioni!mi fanno stare meglio un abbraccio a tutte le mamme sinceri e un pò orribili! 🙂

  13. Beh, io mi metto all’altezza delle bambine che incontro ai giardini e faccio la stronza con le bambine stronze che cercano di ghettizzare mia figlia. Strano, ma dialetticamente le metto sempre all’angolo.
    Per esempio:
    bimba stronza: non puoi salire su quell’altalena, ci stava prima Sofia.
    Io: Beh, ora Sofia non c’è. Se voleva prenotarla doveva scriverci il nome sopra.
    Bimba stronza (rivolta a mia figlia): io ho la maglietta di Frozen e tu non puoi guardarla
    io: Se non vuoi che la gente la guardi non dovevi mettertela, oppure ti vai a nascondere dietro a quel cespuglio così nessuno ti guarda. E poi a noi Frozen ci fa schifo e della tua maglietta non ce ne frega niente.

    • Emma says:

      No dai fantastica, voglio percorrere le tue orme quando sarà il momento! Invece mamme che mandate i figli ancora malati all’asilo…come direbbe Masha…nonsifa! Con simpatia eh.

  14. Mamma avvocato says:

    Quella della febbre…e’ mia! E anche il punkabbestia e i bambini stronzetti!! Come al solito, mi hai fatto ridere di gusto, anche se oggi ho la febbre e le placche in gola!!!

  15. mamma di quei due là says:

    Hahaha grazie! Io anziché tetta in sospensione ho optato più volte x la tetta Tetris: me incastrata tra l’ovetto e il seggiolino (-ino?) della crescita (quello praticissimo fino ai diciott… ehm 12 anni credo…) con pupo agganciato in verticale alla tetta (praticamente in piedi) su macchina Micra… Son soddisfazioni!

  16. Angela says:

    Mamma fumatrice in incognito presente! Ho ripreso da un annetto, sporadicamente, ma penso di essere giá stata sgamata dalle mie belvette 14 e 18 anni 😉 ma il senso di colpa e l’imbarazzo sono gli stessi di quando mi nascondevo da mia madre! Angela

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