La rocambolesca educazione sessuale di una ragazza degli anni Novanta.

Ho l’età di Homer Simpson e ho un anno in più di Caroline Ingalls, la mamma della Casa nella prateria, nella puntata in cui pensa di essere incinta e invece il medico del paese le comunica che è in menopausa (vi giuro esiste quella puntata). Sono più vecchia di Carrie all’inizio di Sex and The City, però sarò sempre più giovane di Luke Perry nei panni di Dylan diciottenne, ma si sa, Luke aveva quarantacinque anni e il riporto ai tempi di Beverly Hills. La cosa che mi sconvolge è che ho superato la mia Sally, quella di Harry, quella che fingeva orgasmi nel bar di New York mangiando pastrami, di 24 mesi puliti. Dovrei essere più matura di tutti gli adulti disadattati del mio immaginario giovanile. Sally, tra tutte, qualcosa più di te ora la so.

Quella cosa del fingere, per esempio, non funziona. Una volta finsi che mi piacesse il prosciutto in gelatina di mia nonna, me lo ripropinò dal 1996 al 2001, tutte le domeniche. Faceva cagare il maledetto prosciutto in gelatina. Glielo confessò mia cugina: “nonna, siediti, dobbiamo parlare. Hai presente tutti quegli mmmmmmh, ancoraaa? Ecco, fingevamo!”. Ci rimase malissimo, meglio essere chiare dall’inizio. E sì, sto parlando metaforicamente di robe sessuali, non fatevi fuorviare dal riferimento alla nonna.

La prima volta che vai a letto con un uomo e ti trovi sopra tu (parlo di prime volte in assoluto) non sai davvero cosa fare. Tocca a te? Su e giù pensi, ma con che ritmo? E temporeggi, magari si muove lui? Ma quello niente. Forse aspetta un comando tipo “vai bello, dai, al trotto!”. E allora stai lì, che vorresti fargli un solitario sul petto per ammazzare i minuti, e riesci solo a prenderti male per la pessima visuale che ha di te da quella posizione: la pancia, le tette, tutto è soggetto alla gravità, mettici pure il su e giù, dovresti avere le curve di Barbarella e invece ti senti le pieghe di Jabba.

La storia migliora, fortunatamente, quando capisci la regola aurea dello smorzacandela: finché pensi a tenere dentro la pancia è impossibile tirar fuori un orgasmo. Appresa questa è tutto in discesa. (Inoltre un uomo alle prime esperienze è troppo impegnato a pensare alla nonna e al prosciutto in gelatina nel tentativo di superare il record personale dei 15 secondi, per accorgersi di cicce e rotolini).

Rimanendo in tema Jabba, un uomo saggio mi ha detto che la sua vita è molto migliorata quando ha preso coscienza che i film porno non sono la migliore educazione sessuale per un giovane in amore. È un po’ come se uno interessato a fare l’ingegnere aerospaziale basasse i suoi studi su Guerre Stellari. La frustrazione da spada laser è garantita.

Sulla lavatrice, in mezzo al mare, sulle montagne rocciose, in ufficio su una fotocopiatrice… per quanti posti si possano sperimentare, il luogo più strano in cui una donna avrà fatto l’amore sarà sempre nella sua testa. Parte tutto da lì. Nel clitoride ci sono un sacco di terminazioni nervose ok, ma è certo che nel cervello ce ne siano di più.

Quando mi parlano del punto G io non posso fare a meno di pensare al mago G, il pagliaccio invasato dei biscotti Galbusera. Ma è una mia personale perversione. Comunque che il sesso sia una roba complicata lo dimostra il fatto che Camila Raztnovich, dopo anni di Love Line su MTV, abbia ripiegato sul tema viaggi con Le falde del Kilimangiaro. Che spesso il miglior modo per godere con un’altra persona è prendere un aereo e andare in vacanza.
In chiusura il fatto che Homer, un ciccionazzo americano multinfartuato bidimensionale sposato con un cactus blu con l’ittero, abbia una vita sessuale più appagante di Carrie, di Luke Perry, di Sally e di Camila Raznovich, ecco questo dovrebbe dirci molto sull’insondabilità dell’amore. Soprattutto perché lui, più ancora che per Marge, si ecciterebbe per il prosciutto in gelatina di mia nonna.

jabbachairNella foto è dove si dimostra che Jabba più che per il sesso va bene per le coccole…

Standard

25 thoughts on “La rocambolesca educazione sessuale di una ragazza degli anni Novanta.

  1. By the way … quando lei si ritrova a stare sopra … 1. se anche lui si muove si gode mooolto di più; 2. soprattutto, non c’è bisogno di pensare a pendulismi vari, non è questione di estetica ma di empatia orgasmica 😉

  2. Ho due rapidissimi calcoli e no…..
    Io l’eta della mamma della casa nella prateria l’ho ben superata.
    Quella era una vecchia!!!! 😦 😦

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s