Mi ama fino a prova contraria. Di quando Eva prima di mordere la mela girò il picciolo.

ilaria

  1. La prima donna ha accettato la mela dal serpente. E fin qui ci siamo tutti. Quello che non si racconta è che la mela a Eva serviva per girare il picciolo e scoprire il nome del suo innamorato. Insomma ha barattato il paradiso terrestre per dire l’alfabeto nella speranza che il picciolo si spezzasse sulla lettera giusta. Eva, scema che non sei altro, c’è un uomo solo al mondo e ha pure un nome che inizia per A! Di che indizi hai bisogno? Sarà lui il padre dei tuoi figli. Tra l’altro, questo te lo anticipo così tra amiche, magari a Caino, quando sarà il momento, fai fare un po’ di terapia, non è un bambino esuberante, è proprio stronzo.

 

  1. Gli aruspici leggevano il volo degli uccelli, le giovani donne leggono le scie degli aerei. Se le litigano: mi ama, mi pensa, mi desidera! Perché l’amore è questione di chimica, ma soprattutto di scia.

 

 

  1. “Se chiude gli occhi mentre mi bacia, mi ama”. Giovane donna in amore, ci tengo a sottolineare che solo i lemuri e le civette si baciano a occhi aperti. È tipo un riflesso condizionato, come strizzare le palpebre starnutendo. Porca miseria ma se ti limona con gli occhi aperti fa paura, a meno che non ti voglia ipnotizzare, nel dubbio scappa comunque.

 

  1. Negli anni Novanta ci sfondavamo i timpani con All that she wants appalla nel walkman e poi se  le orecchie ci fischiavano era una prova incontrovertibile che lui ci stesse pensando. Le donne nei secoli hanno sviluppato una sensibilità agli ultrasuoni e alle onde radio, tipo i cani, le più abili riescono a sintonizzarsi su Latte e Miele e dedicare a lui Ti scatterò una foto di Tiziano Ferro.

 

 

  1. Importante come la Stele di Rosetta, come il codice di Hammurabi, è la sequenza binaria delle targhe amorose, ovvero l’oracolo automobilistico nella ripetizione dei numeri. La prima donna che ha decifrato questo codice ha rivelato che: uno uno non ti caga nessuno, due due le mie labbra sulle tue, tre tre il mio amore pensa a me, quattro quattro amore matto, cinque cinque corna finte, sei sei il mio amore pensa a lei, sette sette corna perfette, otto otto amore cotto, nove nove appuntamento (su quest’ultima le scuole di pensiero si dividono, probabilmente è una lettura imprecisa degli antichi scritti).

 

  1. La botanica non sbaglia mai. Se fai fuori tutto il soffione in una botta, ti ama. Se spetali correttamente la margherita ti ama. È natura, è scienza, è biologia. N.B. se per caso l’ultimo petalo è “non m’ama”, alcune esponenti del positivismo ottimistico considerano lecito contare anche il disco giallo centrale del fiore, come bonus.

 

 

 

  1. Il calcolo della compatibilità. Per svolgere correttamente questa prova devi aver dato analisi 1. Si prendono i nomi di lei e di lui e si contano le L, le O, le V e le E (love) presenti, le cifre vanno poi sommate tra loro per ottenere la percentuale di feeling di coppia. Brenda Walsh e Dylan Mckay sfiorano un mesto 20%, Giulietta Capuleti e Romeo Montecchi si attestano su un ottimo 87%, certo poi ci si è messa di mezzo la sfiga, ma la matematica non è un’opinione.

 

  1. La doppia ora. Ogni volta che si posa lo sguardo su un orologio digitale e le ore e i minuti corrispondono (22:22 per esempio) lui ti pensa. Mettere la sveglia alle 22:21 per ricordarsi di buttare l’occhio all’orologio non vale.
  1. La baronfilda. La baronfilda è la regina delle prove, leggenda vuole che sia stata inventata da Jhon Forbes Nash (quello di a Beautiful mind) in una notte di delirio amoroso. La baronfilda è il risiko che limona col sudoku. Per chi volesse farsi un’idea allego il link del tutorial. https://www.youtube.com/watch?v=k67h1zNGbUg (la ragazza del video non sa contare, ma su “hai mai visto nudo Peppino? Vorresti? Sicura?!” mi è scesa una lacrima).
  1. La linguetta della Coca. Variante del picciolo, si fa con la linguetta delle lattine, avanti e indietro snocciolando l’alfabeto. Una nuova corrente di revisionismo storico sostiene che il buchino della linguetta serva a tenere la cannuccia. Per me sono solo interpretazioni false e tendenziose.

 

 

  1. Antiche incisioni rupestri raccontano anche di una prova paleolitica d’amore fatta con l’osso dello sterno del pollo. Due commensali tengono le due estremità della forcella, mentre si esprime il desiderio d’amore, il primo che spezza l’osso lo vedrà realizzato. Questa abitudine si è perduta con l’avvento delle panatine.

 

L’illustrazione è dell’adorata Ilaria Urbinati: http://inapencil.blogspot.it/

 

 

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15 thoughts on “Mi ama fino a prova contraria. Di quando Eva prima di mordere la mela girò il picciolo.

  1. barbara71 says:

    qualcuna la conosco anch’io e l’ho pure fatta, e il buchino della linguetta della coca cola sostiene, effettivamente, la cannuccia (esperimento riuscito dai miei due pargoli somellier sul campo di bevande gassate).

      • barbara71 says:

        almeno da me la ciglia serviva per esaudire il desiderio della persona a cui si attacava al dito….altre che hai descritto mai sentite sarà perchè noi che viviamo lontano dalle grandi città siano sempre in differita di qualche anno…in questo caso di qualche ventennio!

      • ecco si la roba della ciglia l’avevo sentita da mia figlia qualche settimana fa, ma si parla di 5 elementare. vedo che non sono l’unica a non conoscere ….o meglio ignorare…

      • wild girl says:

        il “hai una ciglia aspetta che te la prendo così esprimi un desiderio” è stato il modo per toccare per la prima volta il viso di quello che fu il mio “primo ed eterno fidanzatino”…mi tremavano le dita…e al pensiero mi emoziono ancora, e sorrido…

  2. l’osso del pollo se non ricordo male in inglese si chiama proprio wishbone e a casa mia si è sempre usato per stabilire il sesso di due bimbi in arrivo in quel momento, tipo “io tiro per la zia raffi e tu per la mamma di Alice”.
    Comunque quanti ricordi, quanti piccioli, quante lattine e quanti ” dimmi un numero che mi fischiano le orecchie, qualcuno mi pensa” 🙂

  3. Io facevo anche un’altra cosa con la calcolatrice: data di nascita di lui+la mia diviso 2 finche’ rimanevano gli ultimi 2 decimali 😀
    Bellissimi i disegni, brava Ilaria 🙂

  4. Io con il giochino della scia dell’aereo, ricevetti il mio primo – e unico mai considerato valido – “ti amo” della mia vita.
    Poi io e lui son sette anni che ci siamo lasciati e le rare volte che riparliamo, inspiegabilmente litighiamo ancora, ma fu proprio bello 🙂

  5. li conosco praticamente tutti (significa qualcosa?). La lettura delle targhe delle auto dalle mie parti era leggermente diversa: 55 amore vince, 99 vuol le prove, 1010 il matrimonio (impossibile da trovare…)
    Che ricordi mammamia….

  6. ‘sto star maledetto picciolo !!! dopo anni di N (nessuno) mi ha dato la lettera “giusta” quando ho deciso di levarmelo dalla testa, ora siamo tornati alla vecchia e cara N

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