10 + 10 comandamenti dell’infanzia. L’etica dei bambini.

  1. Non si “tracopia”. Tracopiare è una parola inesistente nel vocabolario italiano, eppure è tra i peccati imperdonabili: non si prendono i complimenti dagli adulti ricalcando i disegni e facendoli passare per fatti a mano libera.
  2. Non avrai mai un padre o una madre o un fratello o un parente più fico del mio.
  3. Le parolacce sono tabù, ma se per caso qualche furbetto mi dice vaffan*** io dico vacci tu che ce l’hai più duro e più maturo, e se io dico il mio culo si rivolta, vacci tu un’altra volta.
  4. Se la mamma decreta niente caramelle prima di cena, una leccatina e poi chiudo la carta non fa testo.
  5. Il gioco prevede sempre una rivincita, un “pari e patta”, una bella e una bestia, i supplementari e i rigori. Anche se il gioco in questione è un puzzle.
  6. La simulazione per fallo non è peccato, fa parte del gioco.
  7. Quello che accade a scuola rimane a scuola. Un po’ come “what happens in Vegas stays in Vegas”. Ecco spiegato il Cosa hai fatto oggi? Niente.
  8. Non si pronuncia “scatto” invano. (*scatto è l’extrema ratio dell’inimicizia).
  9. Non si dice “Lo dico alla maestra” invano. La maestra è un’entità superiore, invocabile con parsimonia.
  10. Più della mamma, più del papà, più della maestra, l’unica vera fonte autorevole è “mio cugino”, se l’ha detto “mio cugino”, anzi se l’ha detto “a mio cugino” vuol dire che è vero.
  11. Lo strumento decisionale indiscutibile e unico, che si applica a qualsiasi ambito è la conta. La conta non si contesta, la conta è il verbo. Parlando di verbi, la fantasia si coniuga sempre al passato. Quando si immaginano le situazioni si può usare esclusivamente l’imperfetto: “facciamo che io ero un pilota e tu eri uno che passava e ti mitragliavo”.
  12. Si santificano le feste, soprattutto il compleanno, che è una specie di Natale personale. Un minuto di silenzio per i bambini nati il venticinque dicembre che riceveranno un regalo cumulativo, un evento che nella scala di sfighe dell’infanzia pareggia solo la pioggia dopo la nevicata.
  13. “Se è mio è mio” ma se è tuo “è anche mio”.
  14. Sotto pressione dell’adulta autorità fingerò tutti i miei “scusa” e i “miei per favore”. Ma in verità non mi dispiaccio e non “perfavoro” affatto.
  15. La soglia del dolore viene misurata in “spilli sulle braccia”. Quella strizzata a due mani sull’avambraccio che i bambini si fanno vicendevolmente per testare la loro stoica resistenza.
  16. Chi la tira la va a prendere.
  17. Non si battono i falli alla bastardera: che mentre gli altri stanno ancora discutendo tu metti giù la palla e tiri e fai gol.
  18. Quando la mamma chiama dalla finestra e si dice “salgo fra un attimo”, la lunghezza dell’attimo è commisurata al numero di azioni di gioco necessarie per arrivare al gol.
  19. Ruote e palleggi, non ci sono altri indici di bravura universalmente riconosciuti. Ah no, c’è anche il gol col portiere a calcio balilla.
  20. Son tutte belle le mamme del mondo, ma la mia di più.

4f432806e6738a7781366cd98f543548.jpg

Un grazie a Simone e ad Aldo per la consulenza sulle regole-maschie!

 

Advertisements
Standard

13 thoughts on “10 + 10 comandamenti dell’infanzia. L’etica dei bambini.

  1. 4.1 “Avevi detto caramelle, non chewing gum” (o cioccolatini, liquirizie, etc…)
    7 confermo pienamente
    10 vedi “Elio e le Storie Tese”
    11.1 anche se c’è chi, bravo con i numeri, imbroglia facendo la conta (per esempio partendo da destra invece che da sinistra)
    12 nulla pareggia il compleanno nel giorno di Natale
    14 anche qui confermo pienamente. A loro non gliene frega nulla
    18.1 a meno che il bimbo non noti che la mamma spazientita è uscita di casa e lo sta venendo a prendere
    19.1 e NON valgono assolutamente i gol “di girello”

    Ciao

    K!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s