San Valentino è il Capodanno degli innamorati.

San Valentino è il Capodanno degli innamorati. Cosa fai a Capodanno? Io odioooo il Capodanno, perché dovrei divertirmi a comando, quando ci sono altri 364 giorni per festeggiare? Cosa regali alla tua fidanzata a San Valentino? Io odiooooo San Valentino, perché dovrei fare un regalo alla mia fidanzata a comando, quando ci sono altri 364 giorni per dimostrarle il mio amore?

 

Sapete perché? Perché non è proprio un cazzo vero che siamo in grado di festeggiare gli altri 364 (+1 nei bisestili) giorni, siamo gente che si addormenta davanti alla tv e si risveglia alle quattro di notte con le lenti a contatto che ci hanno fatto il découpage alle pupille e sullo schermo le repliche di Chirurgia XXL. Millantiamo pensieri d’amore a casaccio, ma dove? La maggior parte degli uomini non farebbe un regalo alla propria amata manco se lei organizzasse un flash mob davanti alla vetrina del suo negozio preferito e i passanti intonassero in coro “comprami, io sono in vendita!” di Viola Valentino (che poi una che si chiama Valentino di cognome e canta comprami, è facile che faccia parte di un complotto marketing dei Baci Perugina).

 

Una volta per tutte: non potete lasciare l’odio per San Valentino a chi è stato mollato o a chi non è mai stato neanche preso? Non potete scegliere un santo tutto vostro da detestare per altri motivi, tipo, che ne so… Santa Annunziata, la patrona della tavoletta alzata? E non è una sindrome solo maschile quella dello “uh, che palle queste feste commerciali!”, io anche mi sono finta superiore a tutte quelle baggianate di rose rosse e cene fuori, però ci speravo eh, come spero sempre di divertirmi a capodanno (e qualche volta ci sono riuscita, ho le prove, si può fare). E per quanto riguarda le cose commerciali, lo ammetto, mi commuovo quando sento l’Estate sta finendo e casualmente l’estate sta finendo davvero.

 

San Valentino è una scemenza, ma almeno due righe scrivetevele, fatelo per Charlie Brown innamorato silenzioso della ragazzina dai Capelli Rossi, fatelo, andate a cena fuori con nonchalance, fingendo di non sapere che è il 14 febbraio, e prendete in giro gli stucchevoli vicini di tavolo. E portate fiori, anche una pianta grassa, non abbiate paura di sembrare sempliciotti cialtroni, non ho mai visto una donna che di fronte a un mazzo di fiori rispondesse: “no, che schifo, portali subito al più vicino cimitero, sono contraria a questa mercificazione dei nostri sentimenti, anzi, per dar fastidio a cupido stasera passiamola a sbrinare il frigo e tu per favore mettiti quei mutandoni con l’elastico moscio, non sia mai che mi venisse voglia di fare del sesso”. Odiare San Valentino, da innamorati, è davvero da sfigati.

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Foto dell’amore: Officina calze lunghe di Elisa e Susanita.

https://www.facebook.com/officinacalzelunghe/?fref=ts

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28 thoughts on “San Valentino è il Capodanno degli innamorati.

  1. El_Gae says:

    Io non capisco questa enfasi sulla festa degli innamorati. Perché bisognerebbe fare un regalo un giorno a comando quando è sufficiente pensarci ogni volta che si ha qualche cosa da farsi perdonare 😉

  2. Nicole says:

    Fare gli smielosi 1 giorno, anzi, poche ore al tavolo del ristorante, non pareggia in conti con tutti i dati per scontato di un anno, no?
    Io andró a prendere il mio ragazzino con i capelli rossi in stazione, alle 11 di domenica sera, e finirò con l’addormentarmi sul divano come al solito, mentre lui mi abbraccia come al solito, ascoltando radio capital come al solito.

  3. San Valentino non lo festeggio mai, forse quando ero ‘giuovane’ regalavo fiori all’amata, giusto per tentare una conquista definitiva.
    MDM (Mia Dolce Metà) non ama neppure lei le feste a comando, per cui dovrei passarla liscia anche quest’anno.

    K!

  4. io mi sono sentimentalmente parata il culo, sposandomi pochi giorni prima, quindi io e mio marito, parecchio anti-romantici, ci siamo dati un unico appuntamento per festeggiare tutto il cucuzzaro

  5. Serena says:

    Secondo anche odiarlo da non innamorati un pochino da sfigati lo è. Io non sono innamorata, anzi ho un bel matrimonio fallito alle spalle (per scelta dell’ex) e l’unico uomo che mi ha dichiarato amore eterno e mi vuole sposare l’ho messo al mondo. Eppure io ci credo nell’amore. Nonostante la paura, la razionalità, le difficoltà che la mia situazione racchiude intrinsecamente in se stessa, io ci credo nell’amore, e anche tanto. Avrei voglia di innamorarmi, di ricevere un fiore, un’attenzione speciale, un abbraccio intimo, il messaggino di buongiorno la mattina. Non me ne frega niente del consumismo che ci gira intorno e non sopporto quelli che: a San Valentino si approfittano, io di certo non vado a dare i miei soldi a loro! Che cinici che sono quelli che la pensano così. Perché l’incremento delle vendite dei fiori recisi non c’è per i morti? E il boom dei panettoni non c’e a Natale? Che il panettone si può cucinare e mangiare anche tutto il resto dell’anno, non è che l’uva passa si raccoglie solo a dicembre. Io amo san Valentino, amo la festa della donna, la festa del papà, della mamma… amo le ricorrenze, perché è vero che siamo donne, papà, mamme, innamorati sempre, ma ogni tanto è anche bello ricordarselo e pensare che, in fondo, siamo speciali anche se per 24 ore.

  6. “no, che schifo, portali subito al più vicino cimitero, sono contraria a questa mercificazione dei nostri sentimenti”… ah! mi hai fatto ridere. Io per la prima volta lo festeggio, prima anche io dicevo ma vaaa, adesso invece sono contenta di amare mirato quel giorno.

  7. Io applico la regola del ‘non compleanno’ (cappellaio matto docet) a tutte le ‘feste’. Oggi mi andava, sono entrata in pasticceria e ho comprato dei pasticcini da regalare al mio quasi marito per il suo ‘non compleanno’ e il ‘non san valentino’. Ti giuro che funziona molto meglio delle feste a comando! 🙂

  8. è un po’come quei radical chic che dicono che in tv guardano solo Che tempo che fa o programmi pseudo-culturali e poi hanno il pollice incollato allo smartphone postando in continuo su Facebook cagate colossali!
    Quasi sempre evitare di esprimersi su certe cose rende più intelligenti.
    Non so come mai, per me e mia moglie il 14 febbraio è sempre stato giorno di litigio. Ma di quelli furibondi. Sembra che in quella giornata, ci sia una combinazione astrale avversa. Da quando abbiamo deciso di festeggiare San Valentino semplicemente andando a cena, tutto è tornato alla normalità.
    Misteri di un universo psichico recondito.

  9. Valentyna says:

    Bellissima, ormai San Valentino sta arrivando e i link sulle corna fioccano come se non ci fosse un domani!! La cosa triste è che la maggior parte provengono da coppie… Viva l’amore da single, l’amore da sposati e l’amore prima di tutto per se stessi! Non sono brava a spiegarmi come te ma ci provo 🙂

  10. Amo San Valentino perchè amo l’amore (no, non è vero… sono vittima del marketing! Maledetta Perugina!!!) ma credo che si possa tranquillamente festeggiare con un pensiero per la propria famiglia o i propri amici (I Penauts insegnano). Lo scorso anno ho fabbricato biscotti rosa per la mia mamma per dire.

    Conserviamo l’odio per altre ricorrenze tipo che so… la festa delle donne, ad esempio!

  11. Anna says:

    Non mi sento di appartenere nè a quelli che lo odiano nè ai fidanzatini smielati.
    Credo che lo passerò a cena fuori ma nulla di che, in passato ero tutta “Baci perugini a palate” ma ora con gli anni non so…sembrano un po’ una cagata.
    L’amore non va festeggiato solo il 14 ma se possiamo avere un regalo in più che ci frega ? ahahha

  12. cavallogolooso says:

    E’ che sei stata assieme a troppo poche donne. Le donne in quanto a romperelepalle sono professioniste nel senso letterale della parola. Qualsiasi altro lavoro è un secondo lavoro. Uno di questi modi è tirarsela. ALCUNE (ma non tanto poche quanto gli esclusi dalla frase “la maggior parte degli uomini”) di queste deliziose fanciulle si, sono in grado di smerdarti MENTRE tu fai qualcosa di buono per loro – sincero anche se da calendario – perché non è cool, stilish, fashion, originale e altri vaffanculi che ti fanno riesumare slogan femministi su maiali e salsicce, mucche e latte, e “per questo ho un cane” ecc ecc. E’ un po’ come diceva quella nel romanzo di Pennac: gli uomini a letto sarebbero fanstastici se non pensassero agli altri uomini. La stessa cosa sarebbero (quel)le donne, ma fuori (che però copre uno spettro un tantinello più ampio del vivere).
    Io che sono io, sinceramente ho una memoria di merda. Proprio non mi ricordo neanche quando sono nati i miei fratelli. Proprio ora, non lo so. E mia madre boh, mi pare in febbraio. Figurati se mi ricordo le date.
    Però lo so e allora ogni tanto (ora di meno: siamo più poveri… diciamo nel pre-2009) “si festeggiaaaaaaaaaaaaaaa”. Che cosa? Qualsiasi cosa.
    E anche “regalooooooooooooooooooooooooooooo” ma perché? Perché ci deve essere un perché? E hop. Poi lo so io che a Natale ne ho presi DUE e uno me lo sono tenuto per quel giorno in cui secondo me c’era bisogno di tirarne fuori uno (ad esempio il cofanetto successivo di una serie che resta a metà proprio ) quel giorno in cui la sua collega troia era più troia del solito e il capo era più capo del solito e la vita era più semplice si potevano mangiare anche le fragole … e HOP.
    Ora, purtroppo devo constatare che al mio entrare dalla porta in casa non ho mai ricevuto un sorriso smagliante come quando esce il succitato regalo.
    E la mia ex (è una ex, conviviamo perché siamo civili e ci vogliamo cmq bene anche se “trombiamo foresto” come si dice qui intorno).
    Il che, sinceramente, mi ricorda il motivo per cui ho sempre fatto il pezzente fin da adolscente: si tratta del “se mi vuoi da pezzente vuoi proprio me, non le mie cose, non qualcosa che non ti sai o vuoi fare da sola”.
    Constato invece che le mie due gatte mi corrono incontro anche se si sono appena riempite la panza e non sono stato io a dare loro il cibo.
    Quindi nonostante sia a conoscenza dell’esperimento del gatto che fa le fusa al distributore robotizzato di cibo, metto seriamente in discussione il fatto che questa bestiola non mi dimostri sincero affetto o che insomma voglia le coccole. E che cazzo vogliamo di più noi tutti? LE COCCOLE VOGLIAMO PORCAPUSTOLIANA. E le vogliamo SEMPRE. Tutti i giorni. Chi diavolo deve coccolarmi? C’entro io col tuo capo? C’entri tu con quella stronza che mi ha dato buca e io ho buttato via 4 ore di riscaldamento per nulla senza contare il mio tempo? Vogliamo le carezze, le coccole, baci, guardarsi negli occhi senza fare un cazzo e senza che qualcuno pensi che è stupido o che si brucia sul fuoco. Le coc-co-le. Forever and everyday.

    Le vuoi tu, le voglio io.
    La moneta del sesso è il sesso.
    La moneta delle coccole sono le coccole.
    La moneta dell’amore è l’amore.
    La moneta del tempo dedicato e dell’attenzione INDOVINA cosa sarà? 🙂
    Il resto sono beni e servizi.
    E quindi: a San Valentino faccio i miei sinceri auguri alla mia amica Valentina e se accenno vagamente all’amore lei mi mette via il pannolino di sua figlia e mi sforna un bel budinetto marrone a forma di cuore, tutto dedicato al tipo che l’ha abbandonata dopo che gli ha chiesto “allora lo tengo?” e lui “si! Farò la mia parte!”.

    San Valentino è davvero il capodanno dell’amore. Se tutto l’anno non fai queste cose, non si vede perché dovresti metterti in ghingheri per stare con persone con cui non ti impegni mai a stare, con cui non ti impegni a parlare, con cui non senti il desiderio di usare il tuo tempo.
    San Valentino è la festa dei fidanzatini di fresco, forse: una bella occasione, in più, per festeggiare quello che festeggi già ogni giorno.

    Se non lo festeggi ogni giorno, è proprio stupido festeggiarlo un giorno all’anno. Come festeggiare il tuo compleanno con gente che ti rompe le palle tutto l’anno. O come uscire coi colleghi che non sopporti solo per non risultare snob. Ma io SONO snob: SINE-NOBilitate sono. E quindi noblesse non mi oblige e dato che (quando era il tempo di queste cose) li vedevo tutti i giorni e per obbligo professionale ero corretto con tutti questi stronzi e stronze, non vedo perché avrei dovuto rovinarmi una sera mal accompagnato quando era buona da passare solo o, ta-dam, ben accompagnato.
    Ho invece pranzato ogni volta che potevo con selezionate persone simpatiche, carine, gentili, interessanti e che avevano qualcosa da dire, anche se mi toccava magari chiedergliela.

    Ecco, dunque. San Valentino è come Natale per chi è un cinico che come tutti i cinici è solo un idealista deluso: quando ti sei convinto di come dev’essere Natale e tutti sono stronzi come sempre se non di più, inizia a farti schifo e festeggi quando vuoi tu con chi vuoi tu. E se di solito fai i regali alla tua bella o al tuo bello, glieli farai pure a San Valentino e quindi tutto questo BLA non ti serve.

    Oggi non sono felice. Ma se fossi felice lo scriverei solo in modo più divertente, senza cambiare il succo del discorso.
    E mentre lo scrivo quella $£%£&£”$ della micia mi ha appena piantato le unghie sul ginocchio sinistro e poi, con calma, pure sul destro.

    Foto: Bella.

  13. cavallogolooso says:

    * frase lasciata a metà: iniziava con “e la mia ex” proseguo: “non è neanche di quel tipo, anzi, è adorabile”. [NdCG]

  14. cavallogolooso says:

    E capodanno? Beh capodanno è diverso: io NON ho 364 giorni per festeggiare. Non è come l’amore-che-vive-con-me o che frequento ogni settimana o non so, dipende dalla vostra cadenza amorosa.
    Capodanno è un maledetto momento in cui, sempre per il meccanismo “crea delusioni” che è l’aspettativa (ad esempio la tua aspettativa, completamente proveniente dalla tua mente, su come dovrebbero essere gli uomini te li fa diventare delle merde perché in realtà sono come sono e non come vorresti costruirli col lego e così è per le donne, immagino, nella testa degli uomini) – dicevo a Capodanno – CI SI ASPETTA che tu ti diverta. Da persona matura e ragionevole tu dovresti dire maffottetevitutti. Eh si, ma è come litigare coi genitori. Tu puoi anche avere ragione ma ti senti in colpa. Io perlomeno, voi sarete tutti migliori di me, ma a me succede così: SO che ho ragione, ma mi sento in colpa ad averla e “far restare male” mia madre o mio padre.
    Non è la stessa identica cosa, ma diciamo che fare lo sfigato (meccanismo crea-depressione visibile nei giovani nei rapporti con Facebook) quando risulta che tutti gli altri si stanno divertendo o (top del biasimo per te che non lo stai facendo) fanno sesso, rende te maggiormente sfigato. E se anche non lo fa davvero, tu comunque ti ci senti.
    Per cui ecco che Capodanno, fin da quando smetti di passarlo con Mamma e Papà (ovvero andare a dormire), diventa “divertimento obbligatorio” … che è come dire “AMA!” oppure “SOGNA!” o “ECCITATI SESSUALMENTE ORA!”.
    Ecco… non funziona così. Però funziona lo stesso così. Quindi se NON lo fai ti senti un coglione (come se – obbligato dalla consuetudine o dal’aggressività passiva – non facendo il regalo di San Valentino ti sentissi un bastardosenzacuoreinsensibilenonromantico) ed è escluso che tu non lo faccia: opzione non disponibile.
    Quindi inizi a fare tutti i tuoi giri del cazzo finché ad un certo punto realizzi che… stare bene a Capodanno significa stare con persone con cui passi volentieri del tempo: puoi allora se vuoi scegliere un posto fico e fare una cena un po’ diversa dal solito.
    Che è poi la cosa che realizzi relativamente ai weekend dopo che sei uscito queste 20 volte tirando l’alba e chiedendoti “ma perché il divertimento è andato in posti diversi da quelli che ho frequentato io? Forse per spostarsi ad un livello superiore di coscienza serve bere alcol, ma a me fa schifo” poi dici “ué, scopare di pomeriggio è straordinariamente bello, e pure di mattina e se ho dormito è ancora meglio! e non devo sentire musica di melma!”
    Però lo scopri DOPO.
    PRIMA ti spari la tua bella esperienza di persona.
    Quindi Capodanno è inevitabile tanto quanto NON è possibile fare festa tutte le sere.
    Saranno soldi, la stanchezza, il tempo, i figli.

    Ma amarsi e coccolarsi no. Quella non è una questione con dei se, ma, però.
    Il tuo capo e la tua giornata erano una merda anche quando non vedevi l’ora di uscire con il tuo amato. E anche la sua, tanto per ricordarlo.
    Eppure trovavate il tempo. Lo stesso identico tempo lavorativo e di impegni.
    Per guardarvi negli occhi e non trovarlo ridicolo o (mi sento male) fastidioso.
    Fastidioso. Come può diventare FASTIDIOSO che il tuo amore ti guardi gli occhi, se non gli concedi di guardarti NEGLI occhi?
    E non glielo concedi perché cazzo ti sto parlando, non senti? Ti sto parlando di cose di cui prima non ti parlavo. Prima le svuotavo nel vater. Prima il mio tempo lo usavo per amarti. E tu per amare me.
    E quando non passavamo del tempo ad amarci e sognare, non stavamo assieme.

    Per cui no, non è come capodanno.

    E qualcuno dice che le coppie più durature vivono in case separate e si vedono SEMPRE solo come amanti. Nessun calzino sporco, nessuna questione organizzativa personale, nessun prosaico vivere quotidiano. Solo il momento degli amanti. Così magari non spendi mezza macchina per andare in ferie dove ci sono le palme: perché non ti importa. Perché tutti i weekend tu parti per vedere il tuo amore, chiacchierare al bar e fare più o meno bisboccia. E sesso.

    E non ho citato, in nessun luogo, i figli.

    Più passa il tempo più vedo conferme alle mie opinioni riguardo al fare figli. Ma questa è un’altra storia 😉

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