Il barattolo della calma. Prima di dormire.

Lo shshshshshsh ripetuto all’orecchio, a volte è un eterno scrosciare, come il mare in risacca e l’onda che squassa la sabbia. A volte ritmato a singhiozzo, sh sh sh sh sh, tra un ballo e un saltello. È un rumore che copre i pensieri. A poterlo infilare in bottiglia, come il mare nella conchiglia, si potrebbe donare la calma.

 

E si chiudono gli occhi e sorrido. Chiudi gli occhi prima di un bacio, chiudi gli occhi prima di un tuffo nel vuoto, chiudi gli occhi per entrare in un sogno, anche l’obiettivo si chiude il secondo in cui scatta la foto. Per quanto misuri, scegli, programmi, le cose di vita si fanno alla cieca.

 

Ho un barattolo di cose da dirvi: ogni vita è un rocchetto di filo, nasce intera, fitta, completa. Ne prendi un capo e quella comincia a girare, si srotola via. Più tiri, strattoni per riprenderla indietro, più scappa, ribelle e fugge lontano. È lì che bisogna fermarsi, raccogliere quel che si ha e cucire gli strappi col filo che resta.

 

Stringete il vostro rocchetto, voi che siete il mio filo dei giorni, trottolate lontano felici, che i legami non han doppi nodi.

 

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Foto: Susanita

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10 thoughts on “Il barattolo della calma. Prima di dormire.

  1. Cristina says:

    Cara Enrica, questa riflessione è dolcissima e toccante. La condivido con le amiche e gli amici che vorranno leggerla.

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