The walking ex: certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi tocca sparargli in testa.

Ogni coppia che si separa crea due ex: uno solitamente soccombe e regredisce a forma zomba (ex passivo o anche detto il lasciato) e si aggira per il mondo come anima persa, l’altro si riaccoppia e produce un altro paio di ex. Gli ex sono virali, sono un po’ ovunque. Non tutti miei fortunatamente. Più ex cerchi di scacciare con nuovi amori, più i nuovi amori fallimentari si vanno a sommare all’orda dei vaganti. È un processo inarrestabile che genera tipologie e macro-gruppi, con un proprio codice di comportamento.

 

Gli azzannatori (i biters). Gli ex sono lenti, ma è certo che si rifaranno vivi prima o poi, anche se la storia è sepolta. A volte ci vuole molto tempo, ma proprio quando pensi di aver debellato il problema, magari frequentando una promettente persona nuova di zecca, lui/lei arriverà alle spalle a ricordarti quel che è stato e a far pappa del tuo cervello.

 

Gli erranti (i roamers). Sono quelli che girano intorno ai luoghi di sempre, in attesa di un incontro da far sembrare il più fortuito possibile con il lasciante. Quelli che non cercano di evitare tutti i posti che frequenti e che conosci anche tu, insomma. Perché tante cose hanno capito Battisti e Mogol ma no, se ti lasci, non nasce l’esigenza di sfuggirsi per non ferirsi. Nasce l’esigenza di continuare a darsi grandi mazzate nei punti molli, ancora e ancora. Forse non l’hanno scritta così per questioni di metrica. Comunque, quando poi finalmente l’ex ha la sua occasione e si ritrova faccia a faccia con l’amore perduto, ha solo la forza di gemere qualcosa tipo “gngnrrhhh” con sguardo vacuo.

 

Gli ex che subiscono la separazione, gli ex passivi, sono in linea di massima prevedibili: ciondolano, si lamentano, hanno poca cura di sé, hanno l’autostima a pezzi e il cuore a brandelli. In alcuni rari casi si può verificare un fenomeno contro natura dagli effetti orrorifici, ovvero l’accoppiamento di due ex (passivi) per riprendersi dalle rispettive delusioni d’amore. Questa pratica, considerata illegale in molti paesi del mondo, conduce solo a morte e distruzione e dannazione eterna.

 

Un’altra situazione atipica e particolarmente spiacevole (che ho potuto però verificare con i miei occhi) è l’ex lasciato che si rifà una vita a tradimento. Senza nemmeno un passaggio all’inferno, un paio di anni di zombismo intensivo, proprio niente. Io non so come si permettano questi sovversivi, non si è mai visto uno zombie felice con passeggino e moglie bionda figa al seguito, mi pare.

 

E poi c’è la walking ex. Cioè tu che scendi a buttare la spazzatura in strada con una tuta di cartapesta in acetato e una maglietta over size con la faccia di Luke Perry stampata sopra (quando stai a casa ti trovi a tuo agio negli anni Novanta). È lì che incontri il lasciante e tra te e te pensi solo che poteva andare peggio, tipo che poteva piovere e tu avere un cane con la dissenteria a cui dover raccogliere la cacca. Io non so immaginare niente di peggio che raccogliere la cacca del proprio cane quando piove, di fronte a un lasciante. No, nemmeno un attacco zombie.

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Illustrazione di Paola Patrizi.

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14 thoughts on “The walking ex: certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi tocca sparargli in testa.

  1. Se l’ex lasciato si rifà una vita a tradimento l’ex lasciante se l’era già con buona probabilità rifatta nel durante. Poi magari gli viene la bella idea di fare un altro figlio. Sono pieni di risorse gli ex lascianti. Però io gli ho lasciato il cane.

  2. …volevo fare un post sugli ex anche io, sai?
    Ma dopo aver letto questo tuo, decisamente non posso… sodio che qualcuno sia più bravo e brillante di me!

  3. sil says:

    bisognerà arricchire il ventaglio delle tipologie sia dei lascianti che dei lasciati (attendo con ansia il seguito!). spesso le due figure non sono nette e mentre il lasciante indugia e torna e ri-torna senza troppa convinzione sulle proprie decisioni, con ritmo altalenante (secondo umori e incontri), il lasciato s’illude con entusiasmo per poi ri-maledirsi ogni singola volta d’esserci ri-cascato… e ha sempre quel maledetto affanno da segugio di ri-rifiuti e di ri-ripensamenti e di ri-riagganci. che fatica

  4. Cristina says:

    E che dire dei capelli della walking quando si imbatte nel lasciante al supermercato?
    Appiccicosi? Opachi?
    O vogliamo parlare delle borse sotto gli occhi?
    Ancora ancora Enrica!!

  5. Io, non per vantarmi, ma ho avuto 3-morose-3 e 3-volte-3 sono stato mollato.
    Che tipo di ex sono stato? Passivo e lamentoso, ma non ho mai fatto nulla di eclatante per reincontrare le ex.
    Ho fatto un po’ il piagnucolone la prima volta, ma poi mi sono dato una svegliata.
    Ciao

    K!

  6. E quelli che si lasciano praticamente di comune accordo ma continuano a gironzolarsi attorno l’un l’altro, mugolando e cercando di friggersi rispettivamente il cervello… cosa sono? Zombie interdipendenti?

  7. ahahah ma io ti adoro! ovviamente mai rientrata nella categoria degli ex che non attraversano la fase di zombienaggio ma si rifanno una felice figa vita…la fortuna ha voluto solo che non avessi un cane a cui badare, intestini compresi. Un bacio

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