Tre cose facili da fare, per tutti tranne che per una mamma.

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Andare in bagno. Tra le peggiori frasi che una madre si possa sentire dire campeggia  “La toilette è nel cortile, le do la chiave”. Tu hai scelto il bar bello, del centro, per fare la pipì, trascinando con te i tuoi figli e la toilette è nel cortile.

Che poi, la toilette? Lo dite alla francese per darvi un tono? E la pipì come la chiamate? Eau de toilette? Comunque il bagno nel cortile è quasi sempre uno sgabuzzino con la turca, un cubicolo maleodorante buono per il nuovo format di Real Time “cessi da incubo”. Tu entri con i tuoi figli implorandoli di non toccare niente, ma loro stanno già facendo d’Artagnan e Portos con lo scovolino del gabinetto. Tu naturalmente non puoi intervenire perché hai la borsa a tracolla come un San Bernardo e ti attacchi disperatamente alla maniglia della porta in posizione scii nautico, mentre una famiglia di batteri sta scegliendo i tuoi figli come prossima destinazione per le proprie vacanze. In tutto questo non hai mai sentito più forte l’invidia del pene.

Fare una telefonata. Al mio driiiiin scatenate l’inferno. Squilla il telefono e i tuoi figli rifanno tutte le scene salienti di Qualcuno volò sul nido del cuculo e di Ragazze interrotte insieme, riescono a dare di matto a livelli che non credevi possibili in natura. E tu rivaluti la figura dell’infermiera sadica. Solitamente dall’altra parte il tuo interlocutore non fa una piega e continua a parlare imperterrito, soprattutto di lavoro. Quando cominciano a percuotersi a vicenda facendo roteare il gatto dalla coda, il tizio dall’altra parte della linea prova a dire “sai che ti sento male… forse c’è la linea disturbata”. “No guarda di disturbati ci sono i miei figli e bastano e avanzano”. Allora, mosso a pietà suggerisce: “Ti richiamo quando sei più tranquilla?”. Sì, ecco, a occhio e croce, ho stimato che dovrebbero andare a vivere fuori casa tra una ventina d’anni, facciamo che ti chiamo io.

Per non parlare di quando si impossessano del tuo cellulare e nel giro di dieci secondi hanno comprato una villetta a Dubai craccandoti la carta di credito e stretto un’alleanza con Siri per sconfiggere l’umanità attraverso l’intelligenza artificiale.

Flirtare. Datemi un flirt e vi solleverò il mondo, questo vale per tutti, meno per le neo-madri. I figli mirano a uccidere la tua femminilità, smontandola pezzo per pezzo. Immagina. Tu sei in tram e accanto a te, incredibilmente, si siede un bell’uomo, ti sorride, cominciate a chiacchierare complice il treenne ciarliero come sempre. Il tipo senza alitosi azzarda addirittura un mezzo complimento indiretto “ma che bello sei, assomigli tantissimo alla mamma” e tuo figlio per tutta risposta: “Sai che la mia mamma fa degli stronzoni grandi grandi (e qui per rendere il concetto più ficcante si accompagna con le mani illustrando la dimensione della supposta defecazione)”. Ecco questo è successo a me, l’ho già raccontato e da allora Lorenzo non è cambiato, è il mio più grande PR. Anche senza figli appresso mi frego da sola, comunque. Sono l’unica che al bar, se per caso il cameriere carino mi porge il maglione caduto, lo ringrazio con un bell’OPPETE. Oppete is the new “ho portato i cocomeri”.

 

Foto: Valentina Fontanella, Susanita

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16 thoughts on “Tre cose facili da fare, per tutti tranne che per una mamma.

  1. Vans says:

    Ma sai che renderei obbligatorio nei locali minimamente grandi e/o in luoghi turistici il seggiolino lega bambini che c’è nei bagni dell’ikea?
    L’estate scorsa ero in aspettativa e mi sono fatta una lunga vacanza in montagna: bimba di 4 anni e bimbo di uno, che aveva già capito come liberarsi dalle cinghie del passeggino

    Se dovevi andare in bagno mentre lui era sveglio era un incubo

    Che poi.. Fossi stata nel bar del paesino di campagna…. Ma no anche in luoghi ad elevata vocazione turistica il nulla.

    Comunque quando ho letto “il bagno ” pensavo a quello di casa propria e la privacy perduta, tra figli e felini. (E la prossima casa mi rifiuto di mettere porte scorrevoli senza chiusura)

    Fantastico tuo figlio orgoglioso delle tue “produzioni ” e con l’istinto del pescatore lol!!

    Ciao
    V

  2. È quando escono dal bagno in cui ti hanno accompagnata urlando frasi orribili del tipo ” … La mamma ha fatto la cacca neeeeera! “.
    La mamma, naturalmente, vorrebbe scorticarli. Ma sorride e non fa una piega….♡♡♡

  3. cavallogolooso says:

    Siccome sullo scatologico il ragionamento è già stato fatto su queste pagine dovrebbe essere superfluo ricordare che un maschietto grande (senza l’alitosi, che comunque carissime… non manca di certo, come la puzza di piedi, anche tra le femminucce, anzi: MODELLE PUZZOSE! I batteri di ascelle e piedi si formano pressoché nello stesso modo: non portateli negli studi dei fotografi, dai! non serve questo deterrente perché non ci provino, tranquille! Anzi, se vogliono provarci non gli frega niente, se sono a modo, invece, è davvero poco carino che puzziate tanto quanto siete carine) – dico che un maschietto grande è solo grande, ma è sempre un maschietto. Non è passato tantissimo da quando parlava di stronzoni grandi così.
    Cinque, sei minuti da quando è salito nel tuo stesso autobus.
    Dunque perché vergognarsi se il tuo piccolo sta diventando come quel grande di fronte al quale ora ti imbarazzi?
    Io purtroppo sono ignorante come un sasso, quindi NON ho capito quella di OPPETE e ti prego, ti prego, lezione privata per me! :-O Voglio capirla!!!!!
    Last but not least il bagno: mi sa che quello schifo di bagni ce li avete solo voi in città: io in provincia non li ho mai più trovati. Se non non ricordo male sei di Torino. Beh a Milano era la stessa cosa: il posticino carino e poi dietro, DOPO il cortile, un cesso di cesso schifoso. Se vivessi in città credo che rivaluterei il mio vecchio metodo di giudicare un locale: se non puliscono dove è OVVIO che ci sia la merda, figuriamoci dove non si vede tanto, tipo in cucina. Ma ultimamente dalle mie parti è ultra-clean, tranne dai cinesi. In loro difesa devo dire che se gli insegni come si fa loro vanno via lisci per i prossimi 50 anni.
    Toilette. Perché no? In fondo mica dici “la piscia”. Ma magari il livello di raffinatezza si decide DOPO esserci stati dentro 😉

    Si ma oppete? Spiegare me! Tu! Prego!

  4. Se mai ti dovesse capitare di venire in Australia allora assicurati che i tuoi figli siano gia’ grandi o che tu sia diventata abile nella tenuta stagna dei bisogni primari tipo la pipi’ perche’ qui i bagni come tutto in questo paese, sono lontanissimi dalla base di partenza. Altro che cortile, a volte ti danno una chiave tipo mestolo, sul serio di solito sono mestoli o bottiglie, nel caso tu decidessi di impossessartene e non restituirla piu’ e poi ti spediscono per due isolati, che tu attraversi a passi svelti con il mestolo in mano e aria circospetta e poi arrivata a destinazione scopri che devi entrare in un altro palazzo, attraversare varie porte, scendere o salire gradini e poi la’ da qualche parte c’e’ un bagno..benvenuta a Sydney CBD. Nel frattempo i tuoi figli sarebbero stati adottati da altre famiglie e quando torni dal bagno sono maggiorenni!

  5. ti ricordo che quella che portava i cocomeri, poi se lo tromba il figaccione. Suggerirei a tutte di provare l’OPPETE per un mese e poi vedere come va….

  6. barbara71 says:

    Ho talmente ossessionato i miei figli quando andiamo nei bagni pubblici….che quando vanno a casa dai loro amici chiedono se il bagno è pulito!

  7. Sonia says:

    Torino, come qualità dei bagni pubblici o dei bar( o meglio dire dei cessi visto come sono ridotti) è fra le peggiori. Mi spiace ammetterlo, perché sono torinese, ma in 95 bagni su 100 manca la carta igienica ( fazzolettini di carta sempre nelle mie tasche santi subito!) e in 80 bar fighi del centro devi attraversare il cortile, aprire due portoni salire le scale per urinare in un armadio puzzolente. Se rinasco pisello fornita, innaffierò platani come se fossi un barboncino nano.

  8. Il problema dei bagni per voi donne in effetti dev’essere tragico. Spesso anche i ristoranti/pizzerie più fighi nascondo dei bagni che sono delle vere cloache.
    Non mi meraviglio che poi voi utilizziate contorsioni ed equilibri innaturali per poter fare pipì.
    Ciao

  9. Voglio un flirt!! Vi prego!! Io ormai con due cozze sempre incollate alle croste carico solo vecchiette con troppi ormoni artificiali in circolo!

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