La timidezza delle chiome (inutile promemoria amoroso).

Ama con un po’ di timidezza, come si amano gli alberi. La timidité des cimes la chiamano, la timidezza delle chiome. Ne ha scritto Francis Hallé, è un fenomeno tipico delle Pinaceae: le fronde di una pianta restano a pochi centimetri da quella vicina, per lasciarsi la luce, per lasciarsi l’aria. Se ti sdrai all’ombra di questi alberi vedrai il sole filtrare e le foglie (o gli aghi) flirtare, mossi dal vento, ritraendosi e avvicinandosi, come i capelli degli amanti sui cuscini.

Se soffri per amore concentrati su quello che ti piace di lui o di lei, con sincerità. A pensarci a mente fredda, la cosa più interessante di alcuni uomini per cui ho pianto in passato era che non mi volessero.

Alcuni amori sono come le confezioni di biscotti nel ripiano più alto, quelle che intuivi solo da bambina, magari di metallo, spuntavano appena dalla mensola. Ti sbattevi un sacco per raggiungere la confezione, bellissima e colorata, ti arrampicavi sui cassetti, faticavi per arrivare a sfiorarla. Il 90% delle volte la confezione dell’ultimo ripiano è vuota. Ora lo so, ma se me la metti lassù è possibile che troverò indispensabile anche una cassetta di cachi molli (e non c’è niente che mi faccia più schifo dei cachi molli).

Nonostante quello che si può immaginare, gli uomini che hanno molte partner e nessuna storia lunga alle spalle non sono più bravi a letto. A cambiare donna come le lenzuola ci si perdono gli approfondimenti, si finisce per riproporre sempre lo stesso repertorio.

Sono piuttosto convinta che nonostante quello che si vede nei film porno, il meglio del sesso arrivi quando si smette di fare il Cirque du Soleil e ci si rilassa.

Se ti tradisce non è perché hai le tette piccole o il culo grosso (se lo tradisci non è perché ha le maniglie dell’amore). Beyoncé, donna tra le più belle al mondo e dal sedere perfetto (si dice lato B ed è la B di Beyoncé), è stata tradita da Jay-Z, un uomo che assomiglia a Ciccio di Nonna Papera, versione rap. Ed è tutto dire.

Non usare nemmeno sotto tortura la frase “mi conosco, non lo farei mai”. Non ci conosciamo mai fino in fondo, siamo la reazione a ciò che ci capita e fino a prova contraria non sappiamo cosa ci potrà capitare domani. “Mi conosco, non lo farei mai”, ho detto guardando un paio di Dansko quando hanno cominciato ad andare di moda e ora è quasi amore.

Nella foto: chiome timide.

crown-shyness-4[2].jpg

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11 thoughts on “La timidezza delle chiome (inutile promemoria amoroso).

    • C’è anche la teoria dei porcospini…per scaldarsi non possono stare troppo vicini altrimenti si pungono con i loro aculei, ma nemmeno troppo lontani da non sentire il calore emanato dal corpo dell’altro…

  1. Micky says:

    Non so se è il post che ti chiesi su come conquistare un uomo ma capita a fagiolo se nel se sei verso Rimini fischia ……

  2. Svea says:

    “A pensarci a mente fredda, la cosa più interessante di alcuni uomini per cui ho pianto in passato era che non mi volessero.”
    Per me e’ ancora cosi’, non riesco a capire perche’ un uomo non mi voglia per sempre e questo mi crea una fissazione, che potrebbe essere amore…
    Almeno non sono sola in questa follia, ma forse ad una certa eta’ bisognerebbe imparare.

  3. ilgattonero says:

    Mi conosco, non lo farei mai.
    Finchè la vita non ti mette davanti a una situazione nella quale devi decidere se essere quella che hai sempre conosciuto o lasciar uscire quella che realmente sei.

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