#Orgogliococomero.

La portatrice di cocomero è la ragazza che si prepara, lavandosi i denti trenta volte, con lo stomaco chiuso, per andare a una festa, con quell’umore “speransioso” che è il mix di ansia e aspettative, la voglia che accada e la paura che accada quello che prima o poi si spera accada. Ecco alla ragazza che porta i cocomeri accade solo di stare alla festa, sorridendo, perché sorridono molto le portatrici di cocomeri, mentre gli altri la bocca la usano per dire cose intelligenti, per salutarsi e per baciarsi.

Il sorriso della portatrice di cocomero non è un vero sorriso, è un separé, è dietro al sorriso silenzioso che succedono le cose più interessanti. Tipo le battute che non arrivano alla bocca, per timidezza o per assenza di tempismo.

La portatrice di cocomero va a ballare ma non ne capisce esattamente il senso: sta in mezzo alla pista, si muove nello spazio vitale della doccia di casa, solitamente con un bicchiere in mano pieno di una bevanda troppo calda o troppo alcolica o troppo sgasata. Ma soprattutto la portatrice di cocomeri non capisce perché ci si deve sputare nelle orecchie per sentirsi, se mai venisse voglia di dirsi qualcosa, perché la musica è troppo alta. Così sorride anche lì e dietro il suo sorriso c’è sempre il privé di pensieri e sarebbe davvero bello invitarci qualcuno.

La portatrice di cocomero, quando va al mare, non è mai tra i ragazzini che giocano a carte al bar dei bagni Maria. Probabilmente è una setta quella dei ragazzini che giocano a carte al bar dei bagni Maria, crescono insieme, si ritrovano di anno in anno, raramente le femmine hanno la cellulite, ma si siedono sulle ginocchia degli amici. Quanto vi ho invidiato stronzissime ragazzine della setta dei giocatori di carte al bar dei bagni Maria.

Ogni volta che una modella o una figona attrice favolosa tira fuori la storia del passato da cessa a dice: “da piccola ero complessata, mi prendevano tutti in giro perché ero alta” oppure “perché portavo l’apparecchio” oppure “perché ero troppo magra”, ecco ogni volta la nostra sherpa dei cocomeri, con tutto il rispetto, vorrebbe aprire il cocomero con una testata e colpire la figona modella con una gragnuola di sputazzi di semi del medesimo frutto.

Qualcuno prima o poi dice alla portatrice di cocomero che deve credere in se stessa, ma lei resta agnostica, ha un’autostima profondamente atea.

La portatrice di cocomeri non ha i complessi per il suo fisico, ha proprio tutta l’orchestra Casadei che le canta la mazurka del culone, la polca del nasone, sei la mia simpatia (ovvero sei carina e simpatica ma mi piace la tua amica), il cha cha cha delle piatte. Tra l’altro spero che si sia capito che cocomeri, non è una sperifrasi per dire tette o meloni o bocce, ma una citazione da Dirty Dancing.

Nella vita vera solitamente la portatrice di cocomeri non incontra qualcuno che la tolga dall’angolo, dove tra l’altro ci si è messa da sola. Però capita che a un certo punto si stanchi di sorridere, si alzi e decida di guadagnarsi la scena, e soprattutto si convinca che se la vita ti dà cocomeri, l’unica cosa da farci è la più buona delle sangrie.

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20 thoughts on “#Orgogliococomero.

  1. Prima di arrivare alla fine, pensavo: “ora le propongo se il nostro cocomero ce lo mangiamo”… mi hai anticipata con una bella sangria! Alla salute di tutte le portatrici sane di cocomero

  2. “L’autostima profondamente atea” me la segno, sono io. E Dirty Dancing rimane uno dei miei best film ever, non si puo’ non capire la citazione.

  3. Nella mia vita ero convinta di aver trovato perle, invece erano solo cocomeri! A saperlo prima, l’intuizione della sangria, non sarebbe stata male, quanto meno avrei bevuto per dimenticare

  4. Nella mia vita ero convinta di aver trovato perle, invece erano solo cocomeri! A saperlo prima, l’intuizione della sangria, non sarebbe stata male, quanto meno avrei bevuto per dimenticare!

  5. Nita says:

    Guadagnare la scena non credo che lo farò mai, soprattutto il centro della scena che proprio non mi appartiene.
    Quell’angolo che per anni mi ha perseguitata, ormai l’ho capito, sono io a portarlo con me dovunque io vada, perché è una parte di me. Afferrato questo me lo sono arredato di mio gusto e ora ci sto decisamente comoda 😊 e da qui mi unisco al coro di #orgogliococomero! 🍉😊

    (…grazie per questo post strepitoso!!!)

  6. Beh Baby in Dirty Dancing l’ha poi messa in quel posto a tutte le figone se proprio vogliamo dirla tutta…certo era un film….non la realtà….la realtà è drammatica….ok sono ricaduta pesantemente con tutto il cocomero nell’insicurezza più esagerata!

  7. barbara71 says:

    ragazza cocomero presente….però poi arriva il momento in cui capisci che, per fortuna l’aspetto fisico, seppur importante, non è tutto…e magari lo capisce anche qualcun altro e la ragazza cocomero si permette pure un moroso strafigo! Tiè

  8. …non è che mi sia mai sentita davvero, o sia mai stata seriamente una “portatrice di cocomero”… però certe similitudini le ho ancora addosso
    nonostante i 31 anni, anzi, le ho più addosso oggi di quando ne avevo 10 di meno, porca di quella vacca

  9. Babi 71 says:

    Ti ho conosciuta per caso, grazie a un tuo post condiviso su FB dà un’amica. Complimenti, sei davvero brava….. hai un modo di scrivere che è a metà tra il poetico, il disincantato-ironico e il malinconico.

  10. Adesso copio e incollo sul mio blog….sembrava parlassi di me ieri sera !!! Ma la domanda è….sarò riuscita a guadagnarmi almeno un pezzettino di scena? Mi sa che il finale devo scrivermelo tutto mio anche se mi piace molto quello suggerito da te

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