non sono all’altezza, sto al livello del mare (Filastrocca dell’estate).

Io vado in vacanza dalle esclamazioni, dai punti fermi, dalle conclusioni.

Che un punto alla fine a guardarlo dal vero, è un foro nel foglio, un gran buco nero.

Io vado in vacanza dalla mia settimana, saltello nel tempo giocando a campana.

Io vado in vacanza dall’ansia del fare. Mi metto in disparte e resto a guardare.

E lascio le luci a chi più le vuole, a stare nell’ombra si gode un bel sole.

Io vado in vacanza da quel che conosco, provo il diverso, al nuovo do posto.

Io vado in vacanza dal tacito accordo, bisticcio, m’incazzo, abbaio e poi mordo.

Io vado in vacanza dalla saggia formica, aspetto l’inverno per fare fatica.

Io vado in vacanza dai vestiti stirati, sudare pulisce i cuori accaldati.

Io vado in vacanza senza valigia, mi vesto con l’onda sulla battigia.

Col vento e la brezza mi cambio d’umore, mi stiro i pensieri, intono i colori.

Io voglio vacanze di sabbia e di lino, di teste accaldate sul fresco cuscino.

Io vado in vacanza dal perenne lottare, non sono all’altezza, sto al livello del mare.

Io vado in vacanza dai giorni a venire, il lusso del tempo è lasciarlo finire.

Foto: Susanita

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